Domande frequenti sulla Scuola Superiore di Counseling in Naturopatia.
TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE PRIMA DI ISCRIVERSI A UNA SCUOLA DI NATUROPATIA O DISCIPLINE “BIONATURALI”.
Esistono titoli “validi”,”legali” in naturopatia e discipline bionaturali? Esiste una “laurea” in naturopatia? Quali sono le Scuole riconosciute in naturopatia?
No. Se per valido o legale si intende esplicitamente regolamentato e riconosciuto ufficialmente da una legge dello Stato Italiano, tutti i titoli in naturopatia, omeopatia, discipline bionaturali, in qualunque modo vengano ingannevolmente presentati, non abilitano all’esercizio della professione per il semplice fatto che questa non è riconosciuta. Quanto alle sedicenti “università”, non esiste alcuna facoltà di “Naturopatia” in nessuna Università italiana, e i titoli esteri non sono riconosciuti perché, ripetiamo, si tratta di professione non riconosciuta. Per approfondimenti, clicca qui.
Perché sostenete che la pratica della naturopatia può configurare la fattispecie del reato di esercizio abusivo della professione medica?
Perché questa è la realtà dei fatti, taciuta dalle Scuole tradizionali di naturopatia per puri interessi commerciali, e per il fatto che i naturopati che escono dalle loro scuole sono talmente impreparati a gestire la relazione terapeutica da non rischiare di causare seri danni. In ogni caso, poiché la naturopatia tradizionale insegna a intervenire su patologie con rimedi e tecniche manuali, non c’è ombra di dubbio che si tratti di attività riservata alla classe medica. Per approfondimenti, clicca qui.
Posso esercitare la professione di naturopata senza un Diploma riconosciuto? E quali adempimenti legali ci sono?
Certo. La legge italiana non vieta l’esercizio di professioni non riconosciute, come quella di naturopata, salvo che non configurino una fattispecie legalmente sanzionabile. Quindi, a condizione che non si sconfini in attività di competenza di altre categorie professionali, chiunque può qualificarsi come naturopata ed esercitare, purché, in quanto libero professionista, sia in regola con la normativa fiscale e rilasci regola ricevuta fiscale. In altri termini, un Diploma in naturopatia attesta soltanto una competenza a giudizio di chi l’ha rilasciato, ma non è titolo nè necessario, nè sufficiente per esercitare la professione. Per approfondimenti, clicca qui.
Che cos’è il metodo intensivo?
Si tratta di una sistema di organizzazione della didattica che privilegia gli argomenti fondamentali della professione, sintetizzandone i principi generali e lasciando allo studio individuale i contenuti che possono essere appresi al di fuori delle lezioni frontali. Per approfondimenti, clicca qui.
Perchè dovrei iscrivermi a una Scuola che non permette l’accesso a nessuna Federazione o sindacato di naturopati?
Perché federazioni e sindacati di naturopati sono associazioni private puramente fittizie e di facciata, prive di ogni valore e riconoscimento legale, costituite di solito dai titolari delle scuole di naturopatia per raccogliere i propri iscritti, ma assolutamente prive di ogni rappresentatività legale ed istituzionale della categoria. Informatevi e pretendete la dimostrazione di quanti sono gli iscritti in regola con la normativa fiscale, facenti parte di queste associazioni, e avrete delle sorprese. In ogni caso, è evidente che una federazione ha un significato se raccoglie i professionisti di un certo settore, e se non è stata costituita dal titolare di una scuola, raccogliendo solo i suoi iscritti. Si tratta di uno dei tanti casi di pubblicità ingannevole delle scuole di naturopatia tradizionale. Per approfondimenti, clicca qui.
Quali sono le prospettive di lavoro, una volta diplomati in naturopatia?
Le stesse, dal punto di vista legale, che si avrebbero senza un diploma. Poiché la naturopatia, come insieme di discipline, non potrà mai essere riconosciuta come tale, è evidente che gli sbocchi professionali saranno solo quelli che ciascun naturopata, diplomato o meno, saprà ricavarsi in forza della propria intelligenza, capacità e competenza. Tutte caratteristiche indipendenti dal possesso di un diploma. In ogni caso, nessuna azienda pubblica o libero professionista farà mai affidamento, ai fini di una collaborazione, su un qualsiasi diploma di naturopatia, in quanto privo di ogni valore legale. Per approfondimenti, clicca qui.
Come è possibile che una scuola di naturopatia annuale fornisca la stessa preparazione e offra le stesse prospettive di una scuola triennale?
Perché il metodo è intensivo, molto impegnativo, e i contenuti del corso sono limitati a quelli necessari per la conoscenza teorico-pratica della naturopatia, escludendo quindi materie di competenza esclusivamente medica, quelle inutili o da ciarlatani, e lasciando allo studio individuale i contenuti puramente nozionistici. Inoltre, il corso è rivolto a un numero ristrettissimo di allievi selezionati, e l’apprendimento è reso più efficace dal rapporto diretto con i docenti. Per approfondimenti, clicca qui.
Una Scuola che vanta patrocini e riconoscimenti di enti pubblici rilascia titoli validi per esercitare la professione, a differenza di altre?
Assolutamente no. Patrocini, affliazioni, accordi di collaborazione con altre associazioni, scuole o università non attribuiscono alcun valore aggiuntivo ai titoli rilasciati da una scuola di naturopatia. Si tratta di una stategia commerciale che tende a gettare fumo negli occhi in coloro che non conoscono la normativa vigente, e che nasconde, di solito, la pochezza dei contenuti e della serietà delle scuole cha fanno ricorso a questi ridicoli stratagemmi. Per approfondimenti, clicca qui.
Esistono “formazioni universitarie accreditate” in naturopatia?
No, si tratta del solito tentativo di ingannare il pubblico più sprovveduto, utilizzando una terminologia che richiama quella usata in ambito universitario e pubblico. Non esistendo legalmente la professione di naturopata, non esiste neppure una formazione relativa accreditata. L’accreditamento si riferisce al processo con cui una istituzione pubblica riconosce l’esistenza, il ruolo e le funzioni di persone o organizzazioni, abilitandole all’esercizio di funzioni previste dalla legge. Nessuna legge italiana prevede il riconoscimento o l’accreditamento di lauree in naturopatia, le quali, oltretutto, non sono regolamentate a livello universitario in nessuna università pubblica, regolamentata dalla legge statale, in nessun paese europeo.
Perché sostenete che la maggior parte delle discipline bionaturali non servono a niente, dal momento che molte persone possono testimoniare di aver risolto i loro problemi grazie alle medicine complementari, come l’omeopatia?
Perchè la logica, il metodo scientifico e il rispetto per il prossimo dimostrano che queste persone hanno sicuramente risolto i loro problemi, ma non esiste nessuna prova che ciò sia avvenuto per effetto della cura cui si sono sottoposti. Solo ricerche approfondite, complesse, rigorose e controllate, su un campione sufficientemente vasto di popolazione, condotte secondo precise regole di trasparenza, possano fornire la dimostrazione della probabilità della correlazione tra una causa e un effetto successivo. Altrimenti, diventa legittimo credere nei miracoli di ogni tipo, e si lascia la cura delle malattie in mano a chiunque affermi o creda di aver ottenuto un risultato positivo. Si tratta di un argomento non facile, delicato e molto complesso, che richiede la conoscenza dei principi fondamentali del pensiero scientifico. Per questo la nostra Scuola dedica un ampio spazio a questo argomento, a differenza delle altre scuole, che preferiscono assecondare la nostra naturale tendenza a credere in ciò che vogliamo credere. Per approfondimenti, clicca qui.
Sul vostro sito fate spesso riferimento alla debolezza psicologica di chi crede nelle medicine alternative. Io non mi sento per niente debole, e penso invece che solo chi è intellettualmente limitato possa credere solo in ciò che è visibile e ha dimostrazione scientifica.
Anche noi la pensiamo così. Il fatto è che probabilmente nessuno al mondo crede solo in ciò che è dimostrato scientificamente. Il problema non è quello di credere, ma di conoscere. Tutti noi conosciamo molti fenomeni (per esempio scrivere ciò che stiamo scrivendo), mentre non ne conosciamo altri (come per esempio guarire con la forza del pensiero). Nessuna persona sana di mente nega che esista una realtà non visibile. La differenza è che chi è psicologicamente equilibrato accetta di non sapere, e si attiva per cercare una spiegazione. Chi è debole non accetta questo limite, e passa direttamente a credere in una certa ipotesi, trasformandola in realtà. Per esempio, è certo che tutto ciò che è dotato di massa porta con sè una informazione. Ma è eticamente scorretto e razionalmente illusorio ritenere, come sostengono gli omeopati o i floriterapeuti, di poter controllare a proprio piacimento questa informazione, dal momento che non la si conosce, non la si può osservare oggettivamente, e non si sa come e dove agisca, se non sulla base di ipotesi, aneddoti e testimonianze contradditorie. Per approfondimenti, clicca qui.
Perché dedicate così ampio spazio alla critica e alla denigrazione dei vostri concorrenti?
Noi non abbiamo concorrenti, perché la nostra è l’unica Scuola per l’insegnamento del Counseling in naturopatia, secondo l’indirizzo psicobiologico. Critichiamo lo stravolgimento commerciale che è stato compiuto nei confronti dei principi della consulenza della salute e della naturopatia. Neppure denigriamo nessuno: ci limitiamo ad argomentare il nostro pensiero sostenendo le nostre idee e difendendole dagli attacchi alla verità, alla correttezza e al buon senso da parte di tante “Scuole “ che tradiscono i principi dell’insegnamento e della materia, proponendo pubblicità ingannevoli e vere e proprie falsità. Sono i ciarlatani, e le persone che ignorano le regole del rispetto per il prossimo e della dialettica, che lanciano proclami e affermazioni prive di fondamento e di riferimenti verificabili. Il metodo del confronto scientifico delle idee, contrariamente a quanto qualcuno può pensare, impone a chi fa una qualunque affermazione di supportarla con i fatti, indicando chiaramente a quali persone o enti intende riferirsi, riportando il contenuto delle affermazioni che si criticano, con le relative fonti. In questo modo, si pone l’interlocutore nella possibilità di verificare la correttezza delle idee e delle affermazioni proposte, e chi è criticato o contestato è messo nella possibilità di argomentare a sua difesa sulla base dei fatti. Proprio per questo, nessuno di coloro che abbiamo criticato ha mai potuto contestare la veridicità e correttezza delle nostre affermazioni. Ma nessuno è mai stato neppure in grado di proporre argomentazioni contrarie alle nostre, dimostrando che la naturopatia tradizionale si regge su ignoranza, disinformazione e interessi commerciali.
Perché non credete nel riconoscimento legale della naturopatia?
Perchè questa disciplina non può essere oggetto di tutela legale. Alcune sue materie sono di competenza medica o psicologica, altre dei laureati in dietistica, altre ancora di laureati in Scienze e tecniche erboristiche, altre ancora di fisioterapisti. E poi, basti pensare a come, per esempio, l’Istituto Rudy Lanza si vanta di essere attivo per questo riconoscimento fin dal 1986. In ben 24 anni, non esiste nessuna seria proposta di legge, e la categoria dei naturopati neppure esiste, disseminata tra decine di associazioni o federazioni di pochi dilettanti.
Perchè dovrei iscrivermi alla vostra scuola, dal momento che ne esistono di più grandi, più diffuse, più note, più “accreditate e riconosciute”?
Perchè una scuola, qualunque essa sia, non si sceglie per la pubblicità che la riguarda o in cui investe, o perché è stata la prima ad essere costituita, o perché è più famosa. Altrimenti, per fare un esempio, si dovrebbe scegliere di mangiare sempre da Mac Donald’s anziché nel piccolo ristorante con cucina genuina e naturale, solo perchè il primo è di moda, ed è famoso. Anche in ambito universitario, le migliori università del mondo non sono necessariamente le più antiche, nè le più famose o quelle più ricche o col maggior numero di studenti.