Effetti collaterali e controindicazioni dei fiori di Bach: nuove scoperte scientifiche-Opinioni e commenti UNIPSI
Il prof. Korsakoff, durante l’esame obiettivo dei pazienti affetti da disturbi legati all’uso di fiori di Bach
Da: Holistic Medicine news, n° 23, giugno 2013:
Allarme: rischi e danni per la salute dei fiori di Bach.
A seguito della pubblicazione sull’autorevole rivista medico scientifica “Alternative medicine review” delle ultime ricerche condotte dall’equipe di ricercatori guidata dal prof. Montaigneir e dai medici quantistici Korsakoff e Rimskji dell’Università di medicina quantistica di Pietroburgo, si sta diffondendo l’allarme per i potenziali rischi per la salute energetica dei consumatori di fiori di Bach.
Da questi studi, condotti su un campione di 890285 pazienti ospedalizzati per diverse tipologie di disturbi e malattie organiche e psichiatriche, la meta analisi condotta dagli scienziati in questione ha messo in evidenza in seguenti dati:
- una percentuale di pazienti curati con Willow, fiore di Bach, pari al 12.3 % è risultata affetta da sicosi e disturbi pletorici di non lieve entità
- dodici pazienti curati con Rock rose, fiore di Bach, hanno sviluppato una condizione di ipersimpaticotonia, evidente all’esame iridologico, e in due casi aggravata da una lieve intossicazione linfatica.
- a seguito di una cura per la depressione protratta per più di tre mesi con un mix di fiori di Bach, 458 dei 2980 pazienti hanno sviluppato intolleranze al glutine e alle solanacee
- quasi tutti i pazienti (97,8%) che erano stati sottoposti a cure con fiori di Bach a diverso titolo, sottoposti a scansione con risonanza magnetica, hanno mostrato un calo da lieve a moderato, ma significativo, nella velocità e l’accuratezza dei processi psichici legati all’uso della facoltà cognitive di ordine superiore. In particolare, le prestazioni che più hanno risentito negativamente degli effetti delle cure con fiori di Bach sono quelle legate alla capacità di astrazione e al problem solving.
La conclusione dei ricercatori sembra ricondurre i rischi legati all’uso dei fiori di Bach a una perturbazione energetica che andrebbe ad agire sull’equilibrio PNEI (Psiconeuroimmunoendocrinologico), probabilmente dovuta allo squilibrio delle correnti endorali energetiche, secondo la logica entropico quantistica.
Ulteriori risultati sono attesi a breve.
