Naturopatia: “Medicine tra scienza e fede”. Scuola superiore di Counseling in naturopatia.
Medicine tra scienza e fede.
Ebook in formato PDF
Pagine 196.
Il processo di globalizzazione, al cui interno si snoda quello più specifico della secolarizzazione, porta con sé la nascita e lo sviluppo di un fenomeno, quello delle medicine alternative, che deve essere analizzato, per essere compreso, da diverse angolature, psicologica, sociale, antropologica, religiosa.
La loro diffusione nel solo mondo occidentale, la loro diversificazione in centinaia di tecniche, pratiche, discipline e pseudoscienze, il tipo di bisogni che esse tendono inconsapevolmente a soddisfare, il target di consumatori cui si rivolgono, rendono il fenomeno di notevole rilevanza sotto il profilo dell’indagine psicosociale. Infatti, è assolutamente evidente il fatto che nelle loro radici filosofico-religiose, nei loro contenuti e negli scopi che si propongono, le medicine alternative si inseriscono nel più vasto fenomeno delle fedi moderne, delle sette, culti, denominazioni e dei “nuovi movimenti religiosi”.
Ormai prive di una loro connotazione come di veri e propri sistemi di cura, in quanto inefficaci e inutili sul piano strettamente clinico, le medicine alternative si propongono al consumatore occidentale come risposta al suo bisogno di misticismo e di spiritualità, permettendo, nella più tipica ottica consumistica moderna, l’assemblaggio “fai da te” di una filosofia di vita e di un approccio individuale alla salute completamente personalizzato (quello che Beck definisce: il “Dio personale”).
Veri e propri prodotti che devono rispondere alle logiche di marketing, le medicine alternative vengono lanciate sul mercato altamente concorrenziale dei sistemi di cura alternativi, cercando di ritagliarsi una nicchia che consenta ai loro seguaci, almeno fino al lancio di un prodotto più efficace, di vivere nell’illusione di appartenere a una setta o a un culto elitario in grado di spiegare il significato del malessere insito nella società postmoderna, in quella che Bauman descrive come una “vita liquida”.
Guido A. Morina, nato a Milano nel 1958, vive a Torino dove esercita la libera professione di Counselor. Dopo la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Torino e il Master in “Psicologia del ciclo della vita” presso l’Università Federico II di Napoli, si è dedicato allo studio, alla ricerca e all’insegnamento di tutte quelle discipline che possano aiutare la comprensione dell’uomo. Si è successivamente laureato in Scienze e Tecniche Neuropsicologiche e in Psicobiologia del comportamento umano presso la facoltà di Psicologia dell’Università di Torino, e attualmente dirige la Scuola Superiore di Counseling Psicobiologico di Torino.
