Scuola di Naturopatia accreditata o “riconosciuta” con Titolo Universitario Accademico con qualifica di naturopata.
Scuola di Naturopatia accreditata?
Volendo iscrivermi a una scuola di naturopatia, sono stata attirata dalla possibilità di acquisire un titolo accademico tramite accordi con una università spagnola, offerta da una scuola italiana che sembra godere anche di solidi appoggi politici. Mi sembrava molto strano che una Università Spagnola prendesse accordi per il riconoscimento in Italia di titoli di laurea esteri non con una Università italiana, ma con una scuola italiana che insegna reikj, manipolazione di energie universali e altre pratiche pseudoscientifiche. Ho approfittato della mia vacanza in Spagna per approfondire in loco la possibilità di acquisire questo titolo accademico in Italia. Questo è quello che ho scoperto, confermato espressamente dai funzionari della “università spagnola”.
Scuola di naturopatia accreditata? Da chi?
Quanto all’accreditamento tramite il riconoscimento della validità dei titoli attraverso quelli rilasciati da una “Università Spagnola”, l’Escorial Maria Cristina non è una università legalmente riconosciuta per rilasciare titoli di laurea secondo la normativa europea in naturopatia: il programma Philippus cui la scuola italiana di naturopatia fa riferimento prevede espressamente, in Spagna, il rilascio di Titulaciones universitarias de carácter privado en el ámbito de las terapias naturales. Senza bisogno di scomodare un traduttore, è chiaro che, correttamente, questa organizzazione spagnola specifica che i suoi titoli sono di carattere privato, e non hanno quindi alcun valore legale. Nel sito di questa Università privata, si specifica chiaramente che essa è una Scuola privata che mette in chiaro correttamente come i suoi titoli non siano “ufficiali”, ma di “carattere privato” (come si legge chiaramente nella loro pagina pubblicitaria che riportiamo, N.d.R).
http://www.rcumariacristina.com/oferta-educativa/programa-philippus/titulaciones/
Cliccando, poi, su “domande frequenti” si legge chiaramente che “No, non è un titolo ufficiale. E noi lo diciamo chiaramente” (http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=es&u=http://www.rcumariacristina.com/&ei=_-sXTsWQG8qq-gacvagp&sa=X&oi=translate&ct=result&resnum=1&ved=0CDgQ7gEwAA&prev=
/search%3Fq%3Descorial%2Bmaria%2Bcristina%26hl%3Dit%26rlz%3D1G1GGLQ_ITIT325%26prmd%
3Divns).
I promotori italiani di questa iniziativa, chiaramente ben architettata per porsi sul confine del lecito, fanno persino riferimento alla validità e agli sbocchi lavorativi di una legge regionale della Regione toscana che, come noto, in quanto legge regionale, non può, nella maniera più assoluta, regolamentare in alcun modo lo svolgimento di una attività professionale non riconosciuta dalla legge statale, come è la naturopatia.
Che una legge futura riconoscerà l’equipollenza immediata di un titolo estero e la possibilità di maturare crediti in facoltà italiane è una pura e semplice fandonia, o al massimo una speranza dei promotori di questa iniziativa, perché non è fondata su nulla.
Grazie per avermi aperto gli occhi. Ma non è una vera e propria truffa?
Segue la firma
Scuola di naturopatia accreditata con quali titoli?
Pubblichiamo volentieri uno stralcio della lettera inviataci da una studentessa, riservandoci di rettificare, previa cortese e documentata smentita, le informazioni che risultassero eventualmente non veritiere, anche se, a titolo precauzionale, abbiamo provveduto a verificare tramite un legale la correttezza delle informazioni che vi presentiamo, ricevendo conferma che non è lecito pubblicizzare la validità accademica di titoli universitari ottenuti tramite accordi con organizzazioni straniere, in mancanza di disposizioni legislative italiane in merito, e in mancanza, come in questo caso, persino del riconoscimento legale del Paese straniero in questione.
In altre parole, è evidente che perchè un titolo universitario accreditato sia tale, non è sufficiente che una università privata spagnola non abilitata a rilasciare titoli legalmente validi in naturopatia (per sua stessa ammissione) e una scuola di naturopatia italiana si mettano d’accordo: è necessario che esista un accordo legalmente e legislativamente definito tra i Ministeri competenti dei due paesi. Le scuole che vendono questi titoli falsi si guardano bene dal metterlo in evidenza. Si veda, in proposito, l’elenco elle Università regolarmente abilitate per legge al rilascio di titoli accadmici universitari (tra i quali non rientrano, ovviamente, le scuole di naturopatia in questione).
http://www.uncappuccinoperunpc.it/studenti/elenco_universita.html
Si legga, in proposito, l’illuminante articolo del prof. cesare Vaccà, dell’Università di Milano Bicocca disponibile in https://www.naturopatiatorino.org/wp-content/uploads/sogni-di-laurea-e-pubblicita-ingannevole-Attach_s181573.pdf, nel quale si rimarca la diffusione di queste pubblicità ingannevoli, in molti casi sanzionate come vere e proprie truffe:
“Siffatta pubblicità presenta spesso il sedicente ateneo quale sede italiana di uno estero, o come partner di università straniere – non di rado con sedi in paesi improbabili – sì che risulterebbe possibile il rilascio di titoli riconosciuti o rico- noscibili in Italia, circostanza questa sistematicamente smentita dal Ministero dell’Università e della Ricerca il quale, peraltro, non appare particolarmente motivato ad intraprendere le strade che l’ordinamento, specie penale, offre per la salvaguardia dell’istituzione universitaria.
L’ingannevolezza, inoltre, è sempre riposta sull’adozione dell’intero repertorio della terminologia propria della sfera universitaria: oltre al termine “università”, anche “facoltà”, “laurea”, “master”, “rettore”, “senato accademico”, ricorrono nella gran parte dei comunicati, rafforzando così nei destinatari il convincimento di trovarsi di fronte a una reale istituzione accademica.
Come puntualmente rilevato nelle decisioni, non si tratta di termini genericamente e liberamente utilizzabili, ma – come si dirà più avanti – il cui uso è riservato alle università pubbliche e a quelle private che, al termine di un procedimento rigidamente disciplinato, con decreto ministeriale siano state ri- conosciute idonee a rilasciare titoli aventi valore legale.”

