Omeopatia e medicine alternative: a cosa mai serviranno, se non ad arricchire chi le vende? -Scuola superiore di Counseling in naturopatia.
Leggiamo con piacere su “La Stampa” del 26 maggio 2010, a pag.13, l’articolo a firma di Mimmo Candito: “Ma adesso nel mondo muoiono meno bambini”, nel quale il giornalista riferisce i risultati di una ricerca pubblicata su “Lancet”, relativa alla mortalità infantile nel mondo. In estrema sintesi, il dato più importante è che, dal 1990 ad oggi, “la mortalità infantile ha registrato una diminuzione media del 2 per cento l’anno.” Sempre troppo poco, naturalmente, ma perlomeno un segnale positivo. Eppure, anche quest’anno, a morire di fame, di stenti, di diarrea, di polmonite e malaria, saranno comunque 7,7 milioni di bambini.
Christopher J.L. Murray, responsabile della ricerca, individua con precisione le cause che hanno portato al miglioramento della situazione: la possibilità di estendere la somministrazione di vaccini, i farmaci contro L’Aids, una distribuzione allargata di vitamina A, una più efficace terapia contro la polmonite e la diarrea, l’intensificazione dell’educazione sanitaria tra le donne, e l’uso di insetticidi per prevenire le infezioni da malaria.
Alcune brevi considerazioni: innanzitutto, si osservi come, contrariamente a quanto sostengono i seguaci delle medicine alternative, questi risultati sono stati ottenuti principalmente con un’opera di prevenzione e di promozione della salute, più che con interventi di cura di malattie dopo che si sono manifestate. Il che dimostra che la medicina scientifica è impegnata anche nella prevenzione e nella promozione della salute, al contrario di quanto fanno omeopatia e medicine alternative, interessate principalmente alla vendita dei loro inefficaci e illusori rimedi.
I vaccini, bestia nera degli amanti delle cure alternative, restano la pratica preventiva più importante. Da noi, nel ricco Occidente, non c’è mamma “illuminata” che non vanti la sua “battaglia di civiltà e di cultura” contro la burocrazia e contro “l’arretratezza e la chiusura mentale della classe medica”, rea di suggerire la vaccinazione contro malattie che, nel nostro ricco Occidente, sono quasi scomparse grazie ad essa, e non certo alle cure alternative.
Si osservi ancora come la piaga dell’ Aids possa essere contenuta, tra l’altro, solo con farmaci efficaci i quali (insieme a una capillare ma costosissima attività di prevenzione) dovrebbero essere resi disponibili gratuitamente a queste popolazioni. La responsabilità della loro insufficiente distribuzione non è solo delle famigerate multinazionali del farmaco (le quali, come ogni azienda, perseguono i loro interessi), ma dello spreco di risorse destinate alla cura delle malattie, di cui è responsabile invece quella parte della popolazione che destina miliardi di dollari a cure e rimedi privi di efficacia, a cominciare dall’omeopatia. Nessun omeopata, infatti, sembra rendersi conto del fatto che, nonostante le loro roboanti affermazioni circa l’efficacia dei rimedi omeopatici per la cura di tutte le patologie che dipendono da insufficienza del sistema immunitario, il loro intervento si limita alla cura di piccole affezioni passeggere, le quali sarebbero soggette a remissione spontanea. Nessuno dei Paesi afflitti dalla piaga delle malattie che uccidono milioni di bambini, infatti, ha mai fatto uso nè di rimedi omeopatici, nè di altre cure alternative. I medici e il personale sanitario che operano in queste difficili situazioni non si sognano, per decenza, di formulare diagnosi con l’ìiridologia o sulla base dei principi della Medicina tradizionale cinese, e tanto meno di somministrare quei rimedi che i loro colleghi “alternativi”, in Occidente, prescrivono come “miracolosi” e utili per tutte le patologie.
Quanto ai benefici di una supplementazione di vitamina A, si tratta di uno dei pochi casi in cui gli integratori nutrizionali hanno ragione di essere utilizzati, perché al contrario di quanto omeopati, naturopati e sedicenti nutrizionisti sostengono, essi hanno lo scopo, scientificamente dimostrato, di colmare carenze nutrizionali solo quando esse siano accertate in seguito a diagnosi medica. Nessun esperto di nutrizione serio ha mai dimostrato l’utilità della loro supplementazione (vivamente consigliata dalla pubblicità) nel ricco Occidente, dove il problema, semmai, è di un eccesso di nutrienti e di calorie, e non certo una carenza.
E’ altresì interessante notare come uno dei rimedi più efficaci ed economici contro le malattie da carenza di vitamina A è rappresentato da un “organismo geneticamente modificato” (altra bestia nera dei seguaci delle medicine alternative) quale è il Golden rice, riso arricchito, appunto, di questa vitamina.
Per finire, si consideri soltanto come il fenomeno della mortalità infantile è indissolubilmente legato a condizioni politico-economiche svantaggiate (per usare un eufemismo), la responsabilità delle quali ricade, almeno in parte, proprio su di noi, benestanti e ipernutriti seguaci di una medicina “naturale” , come è considerata l’omeopatia. Se solo decidessimo di rivolgerci a cure e ricerche fondate sui principi ormai “quasi” universalmente condivisi della ragione e della scienza, potremmo convogliare i miliardi di dollari che ogni giorno vengono sprecati per finanziare lo scandaloso mercato delle inutili medicine alternative, verso la creazione di condizioni di vita e di salute più accettabili e dignitose in quei paesi del mondo nei quali le persone hanno ben altri problemi che quello di ritrovare il loro “equilibrio energetico” rivolgendosi alle inutili medicine alternative.
