Dermoriflessologia: mai più senza ombrello! UNIPSI
Bio previsioni con la Dermoriflessologia®
A cura di Andrea Bongiorno
Comitato scientifico UNIPSI
Iniziata nel primo Novecento, è giunta a conclusione la straordinaria ricerca condotta dal dottor Giuseppe Calligaris (1876–1944): grazie all’indispensabile contributo della coppia Samantha Fumagalli e Flavio Gandini è stata data alla luce una nuova Pratica Olistica, orgogliosamente tutta Italiana. Un importante passo verso la comprensione delle innumerevoli e, troppo spesso ignorate, capacità e potenzialità umane.
Dalle molteplici espressioni, emerse dai loro lavori, vorremmo dedicare questo articolo ad un risultato inaspettato e, a nostro giudizio, incomparabile.
A seguito di anni di studio ( artistici per lei, scientifici per lui ), è possibile, finalmente, eliminare le più comuni fonti d’insicurezze giornaliere, le tensioni cognitive per l’osservazione delle variabili atmosferiche, le catastrofiche emozioni per gli indumenti sbagliati, le messe-in-piega rovinate, le pericolose corse tra le pozzanghere e, soprattutto, sapere quand’è necessario parcheggiare la macchina sotto una tettoia … mai più senza ombrello!
Dall’evoluzione del Metodo Calligaris nasce la Dermoriflessologia®, dialogo con l’inconscio attraverso la pelle. La profonda conoscenza dell’alfabeto epidermico ha portato gli autori, Fumagalli & Gandini, alla lettura delle Placche per la Previsione del Tempo: pioggia, neve e grandine. Aree sulla nostra pelle che, correttamente consultate da specialisti diplomati, rivelano anticipatamente le tre manifestazioni atmosferiche. Più specificatamente (Dermoriflessologia, 2010, cap.xv ):
“Placca della Pioggia. Quest’area riflessa permette di porsi in contatto con la tendenza atmosferica e prevedere, nell’arco di ventiquattro ore e in un raggio di circa cinquanta chilometri, se avranno luogo piogge o piovaschi. Per dovere di cronaca, informiamo i lettori che sul corpo umano sono sparse molte aree riflessologiche inerenti alla pioggia, la cui iperestesia spontanea segnala la precognizione relativa a precipitazioni in loco, partendo da un’ora d’anticipo fino a un mese e oltre, oppure a diverse distanze rispetto a dove si trova il soggetto. […] Abbiamo verificato che soggetti particolarmente sensibili, sono in grado di visualizzare o sognare la pioggia definendone anche intensità, orario e durata.“
“Placca della grandine. L’area riflessa in questione è sintonizzata sul fenomeno atmosferico della grandine, che può manifestarsi entro ventiquattro ore e in un raggio di circa cinquanta chilometri.
[…] Soggetti particolarmente sensibili sono in grado di visualizzare o sognare la grandine definendone anche orario, durata e intensità.”
“Placca della Neve. […] permette di prevedere, nell’arco di ventiquattro ore e in un raggio di circa cento chilometri, se avranno luogo precipitazioni a carattere nevoso.
Abbiamo scelto tra la vasta documentazione disponibile le Placche che forniscono indicazioni meteorologiche precise e, a nostro avviso, più utili; è giusto, comunque, far presente l’esistenza di altre zone riflessogene che consentono previsioni abbastanza accurate anche nell’arco di svariati giorni e fino a circa cinquecento chilometri di distanza. Ricordiamo che soggetti particolarmente sensibili possono riuscire a visualizzare o sognare la caduta della neve definendone anche intensità, orario, durata e a volte anche lo spessore approssimativo del manto.”
Vorremmo concentrare la vostra attenzione sulle ultime parole, relative allo “spessore del manto”. E’ un aspetto non approfondito dagli autori, ma, giudichiamo, di straordinaria importanza. Conoscere in anticipo lo spessore implica, necessariamente, la previsione di molteplici altre variabili atmosferiche e terrestri: temperatura in alta e bassa quota, temperatura al suolo, umidità dell’aria e del terreno. Quindi, è realisticamente ipotizzabile ritenere, ad oggi, sottostimate le potenzialità delle Placche, spingendoci, senza fantasticare, a prevedere più complesse stime delle variabili climatiche: temperatura assoluta e relativa, umidità relativa ed assoluta, pressione, foschie e nebbie, nebbie a banchi e lo spessore dei banchi, brina e gelo, velocità dei venti, …, il giorno giusto per lavare l’auto, ecc…
Infine, considerato il nostro animo ecologico, non possiamo non evidenziare gli enormi vantaggi che, questa pratica previsionale, produrrà.
E adesso, però, facciamo suonare la sveglia: drinnnn!!!!
Dermoriflessologia®, un marchio registrato per una iniziativa commerciale, in cui, gli unici “riflessi” scientifici, sembrano economici.
Certo, come le migliori illusioni e bufale, appaiono possibili e coerenti. D’altronde come negare l’influenza di una carezza, l’emozione di un contatto, una pallida paura od il fuoco della rabbia apparsi in viso.
A volte capita di sentirci smarriti, come da bambini. I nostri occhi cercano un riferimento, il nostro cuore un luogo sicuro. Così ci concediamo ad una mano tesa, ai rassicuranti suoni e canti delle Sirene, all’eco dei nostri desideri. Ci accompagnano al di Là, nell’illusione, nelle meravigliose ed inebrianti Terre delle Pratiche Energetiche, alla scoperta dell’olistico Santo Graal. Le illusioni ci drogano, cancellano le nostre insicurezze, rispondono alle nostre debolezze, gonfiano le vele delle nostre speranze, verso luci che accecano la ragione, sempre più lontani dalla nostra consapevolezza, credere anziché pensare. Eh si, certo, staremo bene. Bene come tossici dipendenti, dipendenti da desideri illusori, illusioni che squarciano la realtà per risucchiarci nel Paese dei Balocchi.
E poi, potremmo credere d’essere Mago Merlino, convinti d’indossare il suo cappello e poi…scoprire che, quando pioverà, di bagneremo, prima di tutto, la testa.
A conclusione di questo articolo, è doveroso aggiungere, come sottolineano i sostenitori della Dermoriflessologia®, che tale pratica non si esaurisce nelle previsioni del tempo. Così riportiamo da www.dermoriflessologia.it ( 10 aprile 2013 alle ore 17.30 ) altre potenzialità: “Possiamo […] promuovere l’elevazione spirituale e molte facoltà superiori, come la chiaroveggenza, […], la telepatia, eccetera. […]nasce un nuovo ramo della Dermoriflessologia: la Dermoalchimia. […]nasce un nuovo ramo della Dermoriflessologia: Astrodermo.”
E la storia potrebbe continuare….

