I fiori di Bach curano Parkinson e tutte le forme di psicosi- UNIPSI-Torino
I fiori di Bach curano Parkinson e tutte le forme di psicosi- UNIPSI-Torino
I fiori di Bach curano Parkinson e tutte le forme di psicosi: è scientifico!
Oggi i fiori di Bach vengono proposti e utilizzati per curare disturbi e patologie, psichiche e organiche. Visto che funzionano, e questo è tutto quello che conta, perché fermarsi alla cura di semplici disturbi dell’umore o del temperamento? Oggi la loro funzione originaria è stata trasportata su un altro livello che non le apparteneva e i rimedi sono usati in modo allopatico come alternative naturali ai farmaci di sintesi.
A titolo di esempio si può citare il fiore Cherry Plum che, a quanto sostengono gli autori del libro1 “il rimedio agisce sul sistema nervoso centrale (Aspen agisce invece sul sistema neurovegetativo) è molto utile nel trattamento del morbo di Parkinson” e sempre per lo stesso fiore “è molto utile in tutte le forme di psicosi, e può permettere la riduzione degli psicofarmaci, si usa nella riabilitazione dei tossicodipendenti, soprattutto durante le crisi di astinenza”
A tale proposito gli autori del libro e delle affermazioni qui riportate saranno ben lieti di illustrare a chiunque ne faccia richiesta le fonti alle quali attingere per verificare la dimostrazione scientifica di queste straordinarie rivelazioni. In realtà, come è d’uso in medicina alternativa, si preferisce utilizzare il termine “si usa” anziché “cura”, ma sostanzialmente si intende lo stesso effetto, in quanto non avrebbe senso usare dei rimedi per la cura di patologie se essi non si fossero dimostrati efficaci.
Se questa breve notizia vi ha incuriosito potremo fornirvene innumerevoli altre di questo stesso tenore, semplicemente leggendo il nostro sito. Il rispetto per il prossimo è il valore che ci anima, e quindi pubblichiamo soltanto notizie affidabili, rispetto alle quali chiunque può verificare la loro attendibilità scientifica.
1) Il libro completo dei fiori di Bach, 2004 Nocentini F., Peruzzi M.L. Giunti edizioni, pag 107, 108.

