La bufala del vaccino Boiron continua. UNIPSI
La bufala del vaccino Boiron continua. UNIPSI
Chi non sorriderebbe, come il milionario titolare della Boiron, se sapesse di incassare milioni di euro vendendo un prodotto inutile e che non gli costa nulla?
Per carità, non ci passa neanche per la testa il pensiero che il dottor Boiron non sia assolutamente convinto dell’efficacia di tutti i rimedi che immette sul mercato, e la nostra è soltanto la squallida battuta di spirito che persone di mentalità chiusa, come tutti quelli che non hanno fede nell’omeopatia, possono avanzare per nascondere la loro povertà intellettuale e morale. Spero che il dr. Boiron, i suoi seguaci e i suoi avvocati ci perdonino per la nostra ignoranza e stupidità. Però, nonostante la cura con cui le aziende omeopatiche si preoccupano di intentare azioni legali nei confronti di tutti quelli che mettano in dubbio l’efficacia dei loro prodotti, quello scarso residuo di coscienza che ci rimane ci costringe a sollevare dubbi, non certo sulla figura e sull’onestà intellettuale di questo personaggio, quanto sull’efficacia dei suoi rimedi.
Anche quest’anno, infatti, come tutti gli anni nell’imminenza delle festività natalizie, la faccia sorridente del titolare dell’azienda omeopatica Boiron campeggia sulle vetrine delle farmacie con il suo ormai tradizionale slogan pubblicitario riferito al vaccino antinfluenzale omeopatico: “in Francia è il farmaco numero uno”.
Proviamo a utilizzare ciò che i sostenitori dell’omeopatia non vedono di buon occhio, e cioè la logica, la razionalità e il rispetto per l’intelligenza del prossimo, per smontare l’assurdità di tale affermazione pubblicitaria. Innanzitutto, ci si consenta di ribadire come tutti sarebbero straordinariamente felici e sorridenti come il titolare della Boiron se ogni anno sapessero di poter incassare milioni di euro senza colpo ferire, o meglio senza curare davvero nessuno, come da anni si è specializzata a fare quest’azienda, in particolare per quanto riguarda la prevenzione dell’ influenza stagionale. Chi mai potrà dimostrare, avendo assunto questo prodotto, di non essersi ammalato proprio grazie ad esso? E chi potrà mai dimostrare il contrario?
Il fatto che un farmaco sia il più venduto in un determinato paese europeo non implica alcuna connessione logica o scientifica con la sua efficacia per la cura delle patologie cui è destinato. Ovviamente, il sorridente e miliardario Boiron si guarda bene dall’indicare per quali usi questo prodotto (perché di prodotto si tratta e non di farmaco) sia destinato, perché, come noto solo agli addetti ai lavori, non esiste alcun rimedio omeopatico al mondo che abbia superato le stesse procedure imposte ai farmaci, quelli veri, per essere immessi sul mercato avendo dimostrato la propria efficacia nella cura anche di una sola patologia al mondo.
Al sempre più felice Dott. Boiron non restava altra strategia di marketing per la vendita dei suoi inutili prodotti che quella di commercializzare il suo prodotto, con la complicità di medici e farmacisti poco seri e privi di coscienza, facendo leva appunto non, come sarebbe stato logico e onesto intellettualmente e moralmente, sulla sua utilità o efficacia ( le quali sono invece assolutamente nulle) , quanto su una suggestione cognitiva che consiste nel creare una sorta di associazione mentale tra dati di vendita positivi di un prodotto e utilità ed efficacia dello stesso. L’unico motivo per cui uno sprovveduto consumatore dovrebbe pagare una cifra spropositata per un rimedio che non ha mai fornito alcuna dimostrazione della sua efficacia nella prevenzione dell’influenza, sarebbe quello del fatto che molti francesi lo comprano. Se gli omeopati utilizzassero la logica si accorgerebbero che essa dovrebbe condurli a fornire i dati in base ai quali, inequivocabilmente, la popolazione francese che fa uso così consistente di questo prodotto si ammala molto meno di quella italiana, proprio grazie all’attività preventiva del “vaccino” Boiron. In realtà, questi dati non esistono e lo stesso buon senso dimostra a chiunque che, se davvero esistesse un vaccino, sempre lo stesso, privo di effetti collaterali e di almeno pari efficacia rispetto a quello allopatico, non ci sarebbe bisogno di alcuna pubblicità in farmacia per distribuirlo in maniera massiccia alla popolazione. Infatti, essendo solo acqua, non dovendo sopportare costi di ricerca scientifica e di continue verifiche cliniche, esso potrebbe essere somministrato a tutta la popolazione praticamente a costo zero, e col vantaggio di non avere, come tutte le cose inutili, effetti indesiderati nè controindicazioni. Ma se davvero fosse così, e cioè se esso fosse effettivamente utile, e non solo venduto, come farebbe il dr. Boiron a sorridere con tale entusiasmo? Strano che nessun rigurgito di coscienza lo abbia mai indotto a distribuirlo gratuitamente alla popolazione, almeno nei paesi più poveri, dal momento che l’unico costo che esso comporta è quello della confezione e del trasporto.Stranissimo anche che, non trattandosi di una formula segreta, esso non possa essere prodotto da qualunque governo e somministrato al posto del più caro vaccino allopatico, oltretutto carico di effetti indesiderati e di controindicazioni.
Insomma, al di là delle facili battute che ispira la faccia sempre sorridente di questo milionario benefattore dell’umanità, ci preme sottolineare come a nostro parere ci sia poco da ridere quando si vende a carissimo prezzo, (non si regala a scopo benefico, convinti della sua efficacia) da oltre due secoli, una massa sterminata di prodotti pseudoterapeutici che non hanno alcun costo nè indicazioni terapeutiche approvate, ma sono venduti al prezzo dei farmaci veri. Il dr. Boiron ha tutto il diritto di continuare a vendere prodotti di cui non conosce la modalità di azione nè l’efficacia clinicamente documentata, e anche di spendere parte dei suoi guadagni per pagare avvocati che denuncino chi avanza sospetti sulla validità dei suoi prodotti. La coscienza, il senso morale, però, dovrebbero ogni tanto far capolino anche nel sistema nervoso degli omeopati. Personalmente, se io fossi titolare di una azienda molto ricca e redditizia che ritiene di curare tutte le malattie del mondo con rimedi innocui per tutti e privi di costi, li diffonderei nella maniera meno remunerativa possibile, specialmente in favore di quelle popolazioni che beneficierebbero di rimedi così efficaci sul sistema immunitario, come dicono di essere gli omeopatici. Invece, non risulta che nessun medico senza frontiere o di Emergency, o di altre organizzazioni sanitarie e umanitarie, abbia mai richiesto o sentito la mancanza di rimedi omeopatici. Che si tratti di status symbols per occidentali benestanti e annoiati, e funzionino solo su di essi?
Ma soffermiamoci ancora un attimo sulle anomalie di funzionamento del pensiero degli omeopati: il trucco pubblicitario adottato, come si diceva, consiste nel creare una pura e semplice suggestione o illusione relativa al fatto che poiché questo presunto “farmaco” è il più venduto in Francia, allora dovrebbe essere utile ed efficace anche in qualsiasi altro paese. Il legame sillogistico sta quindi nel fatto che i francesi sono esseri umani e se il prodotto fa bene ai francesi dovrebbe far bene a tutti gli esseri umani. L’errore sillogistico, evidente solo per chi non sia affetto da deficit di funzionamento mentale come gli omeopati, sta nell’equiparare il concetto di vendita con quello di utilità ed efficacia. E a questo punto, volendo seguire la stessa logica scorretta degli omeopati, potremmo sostenere che i farmaci sono tanto più utili quanto più sono diffusi tra la popolazione. E allora potremo concludere che, molto meglio e con molta più efficacia del vaccino antiinfluenzale, sia questa malattia che qualsiasi altra dovrebbe essere curata non con vaccini e farmaci, ma con il rimedio più efficace in assoluto, in quanto più adottato dalla maggioranza della popolazione mondiale,, e cioè il sacrificio cerimoniale di un pollo o di un altro animale da cortile, in quanto, al di fuori dell’Occidente industrializzato, tale sacrificio sanguinario costituisce senza ombra di dubbio il farmaco più diffuso per la cura di tutte le malattie.
Naturalmente, non ci viene fatto di pensare che il dottor Boiron le sue di migliaia di dipendenti e collaboratori siano in mala fede e vendano intenzionalmente prodotti che sanno essere inutili. Purtroppo, e questo è il dato più deprimente, tutti questi personaggi sono probabilmente assolutamente convinti di essere dei veri benefattori dell’umanità e che l’effetto placebo operi solo ed esclusivamente in abbinamento ai farmaci allopatici e non a quelli omeopatici.
Naturalmente, ci guardiamo bene dal pensare, come molti nostri colleghi pensano, che gli omeopati siano, oltre che stupidi, anche privi di senso morale e di rispetto per il prossimo. Per carità: ci limitiamo a osservare che, probabilmente, sono solo diversamente intelligenti, e che questa loro modalità di pensiero sia anche straordinariamente redditizia.
