Fiori di bach e naturopatia: il business
Sembra impossibile, ma a distanza di quasi trent’anni la maggior parte delle Scuole di naturopatia tradizionale (ora va di moda definirsi scuole di Alta formazione in Naturopatia, talvolta applicata, non si sa a che cosa) continua a proporre gli stessi programmi, indifferenti e ignoranti circa i progressi scientifici e lo smascheramento del significato puramente commerciale della naturopatia.
Si osservi come alcune scuole dedicano ai fiori di Bach ben quattro weekend all’interno di un percorso triennale. Cosa mai ci sarà da illustrare, in ben quattro weekend, riguardo a una delle discipline pseudomediche più stupide, inutili e dannose per la salute dei poveri sprovveduti che cadono nella trappola delle cure alternative? Noi abbiamo studiato già trent’anni fa gli imbarazzanti libri del povero medico inglese, mente evidendentemente turbata in direzione psicotica, e quelli degli astuti sfruttatori di questo fenomeno commerciale, ma al di là di banalità, farneticazioni e dichiarazioni di fede nella guarigione divina, non abbiamo trovato nulla che valesse la pena di essere illustrato, se non in un corso gratuito riservato ai nostri soci che ne illustra fondamento magico-religioso e pericolosità per la salute mentale (si veda, per approfondimenti: Fiori di Bach e danni per la salute).
Si consideri che negli stessi quattro weekend i nostri Master intensivi conferiscono l’Attestato in Naturopatia scientifica e quello in Naturopatia olistica-energetica, illustrando il reale significato di questa , come di tutte le tecniche di cura ingannevoli e prive di validità che sono spacciate come “scientifiche” da molte scuole commerciali, e forniscono strumenti non illusori ma scientificamente validi per promuovere realmente salute e benessere.
E’ sempre più difficile, per queste scuole, giustificare un programma di studi privo di logica interna, di coerenza e di validità e utilità scientificamente supportata.
In particolare: che cosa c’entrano, con la naturopatia, i fiori di Bach? Il povero medico inglese non conosceva la naturopatia, (fenomeno commerciale diffusosi alcuni decenni dopo la sua morte) e neppure si comprende che cosa mai abbia a che fare la Naturopatia intesa come disciplina che insegna il rispetto per la natura umana nella programmazione di uno stile di vita sano e naturale, con una pseudofarmacologia che pretende di curare tutte le malattie tramite la fede in Dio, veicolata da alcune gocce d’acqua.
La spiegazione è semplice: quando è stata lanciata la naturopatia in Europa, si è cercato di raccogliere qua e là tutto quello che si configurasse come pratica antica, tradizionale, magica, alternativa, non approvata dalla scienza medica. I fiori di Bach capitavano a fagiolo.
Ma se la naturopatia è stile di vita sano e naturale, non si vede perché i programmi di queste scuole non prevedano, magari al posto di quelle sui fiori di Bach, francamente insulse e inconsistenti, lezioni di yoga, di Thai Chi, di meditazione trascendentale, di camminata nei boschi, di tecniche di rilassamento tramite la respirazione, di ginnastica posturale, e così via.
La spiegazione? Semplice: i fiori di Bach, nella loro incommensurabile stupidità, assolvono al compito di soddisfare l’esigenza infantile di assumere rimedi miracolosi che non siano i farmaci di sintesi, e non richiedono fatica, impegno, disciplina, e neppure l’uso delle facoltà cognitive di ordine superiore.
Insomma, se si è in difficoltà è comprensibile che il cittadino comune cerchi rimedio in quello che trova, magari ritenendo di non rivolgersi alle scienze mediche. Ma che ci siano persone che da trent’anni spacciano questi rimedi come fossero davvero farmaci miracolosi e diffondano disprezzo per la scienza e notizie false e ingannevoli sulla loro efficacia, è un atteggiamento che grida vendetta, perché approfitta della condizione di difficoltà e debolezza mentale di sprovveduti cittadini.
Quindi, se ancora oggi si dedica così tanto tempo (e si richiedono così tanti soldi) per insegnare questa insulsa disciplina di impostazione magico-religiosa, è solo perché conviene a queste scuole e all’immenso giro di affari che ruota intorno ad essa. I fiori di Bach sono sempre 38, non cambiano mai, e non sono oggetto di sperimentazione scientifica, perché palesemente inutili e ridicoli. Quindi, queste organizzazioni che fanno business sulla pelle delle persone più deboli e sprovvedute, possono attingere all’immenso e sempre rinnovato bacino di persone psicologicamente fragili e mentalmente deboli le quali rivendicheranno, al contarario, di aver capito tutto della vita e che quelli come noi sono o servi delle multinazionali, o ignoranti in materia. Peccato che non sappiano come a fenomeni come quelli della floriterapia di Bach i nostri collaboratori abbiano dedicato una vita di studio, di insegnamento e di pratica, nonchè manuali, dispense e tesi universitarie.
Per questo motivo le nostre lezioni, le nostre scuole e tutte le nostre affermazioni sono da sempre ancorate ai fatti e, non si limitano a suggerire l’esistenza di informazioni false, ingannevoli e criticabili, ma secondo il rigore della ricerca e della divulgazione scientifica, citano tutti i riferimenti alle fonti, in modo da permettere agli interessati di opporre le loro argomentazioni. Ciò è avvenuto molto raramente, perché questi personaggi, incapaci di affrontare un confronto razionale e su basi scientifiche, si limitano o a insultare disprezzando il nostro lavoro, o a inviare diffide o querele, anche se totalmente prive di fondamento. Tuttavia, poiché siamo persone serie e motivate, oltre all’impegno di smentire le singole bufale e contrastare la loro diffusione, continueremo a lavorare per favorire la diffusione, a tutti i livelli, degli strumenti di analisi critica.
Perchè l’insegnamento delle Scienze del benessere è una cosa seria, e richiede capacità di studio, di analisi, di sintesi e di consilienza tra scienze e discipline diverse, come le neuroscienze, la psicobiologia, la neuroetologia, la biochimica, la psicologia, la sociologia e l’antropologia. Ma per intraprendere un percorso così impegnativo come quello proposto dalle nostre scuole, bisogna prima di tutto liberare la mente dalla suggestione di tutti i dogmi, le credenze, le pratiche pseudomediche che instupidiscono e impediscono di aprire la mente stessa alla conoscenza. Dimenticavo: in effetti, la conoscenza, quella vera, è solo quella che condividono neil loro circoli i seguaci delle medicine alternative. Quindi, non prendete in considerazione opinioni, argomenti e fatti che contrastino con essa: sono diffusi ad arte da persone malvagie, stupide e ignoranti come noi.

