Naturopatia New age: Comitato per il riconoscimento dell’astrologia medica e dell’astromedicina. Scuola Superiore di Counseling in naturopatia.
Su Riza Scienze un intero numero della rivista è dedicato a perorare la causa della medicina astrologica, e di come essa dovrebbe essere presa in considerazione per la cura di ogni patologia, da parte della classe medica. La quale, rinunciando a qualsiasi azione sanzionatoria nei confronti di tale posizione tramite l’Ordine dei medici, implicitamente la accetta e ne favorisce la diffusione. Vittoria!
L’astrologia è una scienza esatta che vanta migliaia di anni di storia, più antica di qualsiasi altra scienza.
Da sempre l’umanità la applica alla risoluzione dei problemi che la affliggono: fino a pochi anni fa amore, lavoro e salute erano i tre campi di azione elettivi per l’astrologia, fino a che interessi contrari, guidati principalmente dalla componente più retrograda della medicina “scientifica”, hanno ottenuto di cancellare l’attività di cura astrologica della salute dall’ambito delle consulenze legalmente praticabili. Certo, i medici più tradizionalisti sono allarmati dall’evidente correttezza delle diagnosi astrologiche, e le multinazionali del farmaco non vedono di buon occhio la diffusione di una scienza così antica, che sostituisce la cura tramite farmaci con quella, ben più efficace, tramite rimedi omeopatici, spagirici e alchemici.
Eppure le prove scientifiche della validità e dell’efficacia dell’astrologia sono sotto gli occhi di tutti e sono incontrovertibili. Chiunque di noi è testimone diretto o indiretto di casi in cui esperti astrologi hanno saputo rivelare, dal solo sguardo della mano, degli occhi, o da una fugace occhiata alla persona, la storia anamnestica o le malattie di cui soffriva. Non parliamo poi degli straordinari risultati scientificamente dimostrabili ottenuti elaborando la data di nascita del paziente. L’astrologia non sarebbe sopravvissuta per millenni a tutti i cambiamenti della storia dell’uomo se non fosse intrinsecamente valida ed efficace. Essa ha saputo evolvere, affidandosi all’ausilio di programmi informatici sofisticati per l’elaborazione del tema natale, e sostituendo rituali macchinosi per la preparazione di rimedi naturali con i prodotti della moderna spagiria alchemica, della omeopatia e della floriterapia. Gli ingredienti oggi di più difficile reperibilità (sangue di drago, estratto di mandragola, peli di criniera di unicorno, francamente introvabili) sono sostituiti da piante esotiche, e i rituali diagnostici che richiedevano sacrifici umani (con le interminabili pratiche burocratiche per ottenere il consenso informato della vittima sacrificale), sono degnamente sostituiti da raffinate diagnosi iridologiche.
Gran parte di coloro che la scienza moderna cerca di dipingere come scienziati, a cominciare proprio da Galilei e da Newton, erano principalmente astrologi, ed era con l’astrologia che si guadagnavano da vivere.
Ancora oggi, in ogni paese del mondo, milioni di persone si rivolgono con fiducia ai servizi di astrologi professionisti e le Università di astrologia fioriscono e si diffondono ovunque. Solo in Italia, le persone che si rivolgono all’astrologia sono numericamente paragonabili a quelle che si sottopongono a cure alternative e non convenzionali, e gli astrologi che praticano a tempo pieno questa nobile professione sono decine di migliaia, molti di più dei medici “omeopatici”.
Da dove viene questo immotivato ostracismo verso l’applicazione dell’astrologia alla pratica medica?
Oggi la fisica moderna, e specialmente quella quantistica, fornisce definitivamente la prova scientifica della validità dell’astrologia e della magia, in tutte le sue forme: le forze subatomiche agiscono secondo schemi imprevedibili e descrivibili solo come probabilità statistiche, la fisica riconosce come i fenomeni visibili siano la conseguenza di processi invisibili e non misurabili e, specialmente, attraverso l’evidente analogia tra struttura e moto delle particelle subatomiche e configurazione e moto astrale, conferma definitivamente la stretta relazione tra gli astri e la nostra vita.
Così, finalmente, per esempio, ha trovato precisa e documentata conferma scientifica la dinamizzazione omeopatica, che attraverso lo scontro quantico tra particelle attribuisce al rimedio omeopatico le sue proprietà terapeutiche. Perché negare il fondamento magico di questo fenomeno?
Quando Einstein, in aperta polemica con i sostenitori dell’ipotesi della meccanica quantistica, affermava che “Dio non gioca a dadi”, si riferiva certamente al fatto che la nostra vita, e quindi la nostra salute, sono già scritte negli astri. Quando Freud affermava che “nulla avviene per caso”, si riferiva evidentemente al fatto che era nella conoscenza astrologica che si sarebbe dovuta leggere la storia del paziente. Riappropriamoci con orgoglio delle nostre radici di credenti e riconosciamo ufficialmente l’omeopatia all’interno della magia medica, la nuova e al tempo stesso più antica branca della medicina .
I benefici che deriverebbero da un riconoscimento della astrologia applicata alla medicina sono notevolissimi e incontestabili, grazie alle incontrovertibili evidenze scientifiche che tale scienza può dimostrare. Si pensi, per esempio, a come la conoscenza scientifica dei temi natali e dei piani astrali permetta da sempre, agli sciamani e guaritori di ogni parte del mondo, di predisporre programmi terapeutici, fatture e contro fatture, pozioni magiche, che hanno da sempre dimostrato la loro efficacia nei fatti: in tutto il mondo, infatti, da sempre, milioni di persone hanno tratto beneficio dalla pratica terapeutica fondata sulla conoscenza degli astri. Si pensi a come le diagnosi mediche, attualmente appesantite da inutili indagini relative a troppi aspetti inutili della vita del paziente (come la sua vita emotiva, familiare, relazionale) e da costosi esami di laboratorio o apparecchi diagnostici, potrebbero essere semplificate da una analisi scientifica della relazione tra tema natale e attuale configurazione astrologica, permettendo, come sempre si è fatto nella medicina popolare, di curare malattie che la medicina non è neppure in grado di riconoscere.
La nostra è una battaglia di cultura e di civiltà contro il riduzionismo medico ai soli eventi verificabili all’interno dell’organismo. Sulla rivista ufficiale della associazione italiana per la ricerca sul cancro, nel numero 1 del gennaio 2009, si legge: “Enzo Medico legge il nostro futuro nei geni”. Ecco come la medicina cerca di distogliere la nostra attenzione dall’influenza determinante degli astri nella cura della salute. È vero che non sempre gli astrologi interpellati per risolvere problemi di salute, spesso legati a malattie tumorali, non hanno saputo offrire risposte efficaci. Ma è incontrovertibile il fatto che in moltissimi casi, tutti scientificamente documentati, essi hanno saputo risolvere situazioni per cui la medicina aveva perso le speranze. E allora, perché dedicare così tante risorse allo studio e alla ricerca genetica, quando, è evidente, la risposta ai nostri problemi non è dentro di noi, ma è negli astri? Ci sarà un motivo se l’astrologia esiste da quando esiste l’uomo, mentre la psicologia e lo studio di argomenti inutili come la coscienza, le emozioni, i sentimenti e i processi psichici, sono oggetto di studio da poco più di un secolo?
La moderna astrologia medica, grazie all’opera di medici, scienziati e naturopati illuminati, può recuperare in chiave scientifica pratiche ingiustamente dimenticate come l’uso a fini diagnostici del pendolino e della chinesiologia, già da alcuni anni trasferite nella pratica clinica da medici coraggiosi che hanno saputo rinnovare queste antiche tradizioni nella realizzazione di apparecchiature scientificamente avanzatissime, come le apparecchiature di biorisonanza (si veda in proposito, Vega, Oberon o il Convogliatore di energia radiante). I pochi, indomiti e irriducibili omeopati sostenitori dell’organoterapia saranno liberi di guarire da tutte le malattie con i loro estratti diluiti e dinamizzati di parti di maiali (animale sacro, guarda caso, in molte culture, compresa quella padana), confortati dal riconoscimento scientifico internazionale della estrema validità ed efficacia di questa affascinante pratica magica.
Da sempre, infatti, le pozioni magiche prevedono tra i loro ingredienti lingue di serpente, bava di rospo, bile di orso, corna di rinoceronte (si noti il mirabile fascino transculturale di questa terapia antichissima, che sposa in un mirabile calderone di scienza pratiche d’oriente e di occidente).
Oggi, grazie alla scienza illuminata degli omeopati e ai loro risultati terapeutici incontrovertibili, è possibile applicare scientificamente e clinicamente cure confortate da sicure evidenze scientifiche: la fisica quantistica, infatti, più ancora della medicina tradizionale cinese, di cui è diretta emanazione, ci permette di dimostrare tutto e il contrario di tutto. Ma, specialmente, dimostra la stretta relazione tra mondo astrale e mondo cellulare, tra l’universo esterno e quello interno, confermando la visione della vita e dell’universo come un meccanismo ad orologeria, come riteneva il grande astrologo Galilei, nel quale i nostri processi fisiologici e patologici possono essere letti come riflesso della posizione dei pianeti. Si osservi, per esempio, l’affascinante parallelismo tra la misurazione delle forze nucleari, elettromagnetiche e di gravità, applicate allo studio degli astri e delle particelle subatomiche, e la misurazione delle diluizioni omeopatiche, che operano anch’esse per salti quantici, (cioè per scaglioni di dieci, cento o mille diluizioni, a dimostrazione del fatto che l’universo è stato creato utilizzando il sistema metrico decimale), caricandosi ad ogni diluizione, proprio come in un salto quantico, di nuova energia. Certo, molto ancora c’è da fare, perché l’umanità si risvegli e accetti quelle che per noi, persone illuminate e libere da dogmi e pregiudizi, sono evidenze banali. Purtroppo, il complotto internazionale cui fanno capo le multinazionali agroalimentari e del farmaco costringe i medici che fanno ricerca in questo campo a una attività quasi clandestina. Ma verrà il giorno in cui scienziati al soldo delle multinazionali, e privi di apertura mentale, lasceranno il posto, nel ricevere l’immeritato premio Nobel dall’Accademia di Svezia, ai nobili medici che fino ad oggi, inspiegabilmente, hanno offerto al mondo gli straordinari benefici della medicina omeopatica, senza mai essere riconosciuti col conferimento di un premio scientifico e vivendo tutti una vita professionale di assoluta mediocrità. Invidia, ignoranza, chiusura mentale, ecco i soli motivi per cui da oltre due secoli, nonostante le evidenze scientifiche, l’omeopatia non è accettata dal mondo intero. È nostro preciso parere che all’omeopatia sia venuto a mancare il coraggio di affermare il suo substrato culturale, e cioè la magia. Solo il collegamento tra cure omeopatiche e astrologia potrà fornirle quel solido e incontestabile supporto scientifico e culturale che ancora le manca.
Abbiamo bisogno di medici e scienziati coraggiosi che vogliano combattere al nostro fianco questa battaglia di civiltà per il progresso della scienza e della conoscenza. Medici e scienziati illuminati, i quali pratichino professionalmente la magia medica e vogliano farla uscire dai loro ambulatori privati per affermarla, per il bene dell’umanità, in ogni struttura sanitaria pubblica dl mondo. L’invito è rivolto, per esempio, al Dr. Penna, ideatore di una nuova pratica magica, che, nel rispetto della tradizione astrologica, permette di guarire i conflitti intrapsichici familiari tramite la sottile quanto benefica influenza delle congiunzioni astrali.
Ci auguriamo che raccolga il nostro appello il medico che da anni diffonde l’astrologia karmica, in un felice quanto scientificamente efficace connubio tra magia occidentale e orientale.
Siamo convinti, infatti, che sia vicino il momento in cui l’astrologia medica potrà dimostrare scientificamente la teoria del campo unificato, e cioè realizzare il sogno di ogni scienziato di spiegare tramite un’unica forza il funzionamento dell’universo e della vita.
Si pensi come sia scientificamente incontrovertibile la coincidenza tra i dodici segni zodiacali, i dodici Sali di Schussler, i dodici meridiani, i dodici guaritori dei fiori di Bach. Se saremo in grado di ricondurre a questo magico numero anche i rimedi omeopatici potremo finalmente utilizzare l’astrologia nella cura delle malattie, grazie al felice connubio realizzato tra antiche tradizioni scientifiche astrologiche e moderna scienza medica.
Siamo convinti che l’astrologia, la spagiria alchemica e l’omeopatia insieme possano fare molto per il riconoscimento dell’astrologia medica. Ma non possiamo fermarci qui: tante discipline e sistemi di cura scientificamente provati e di efficacia documentata attendono da troppo tempo di essere liberati dalla nicchia in cui l’oscurantismo della medicina moderna e della scienza le ha confinate: è giunto il momento che tutti coloro che disinteressatamente arrecano benefici immensi all’umanità tramite la loro nascosta e silenziosa pratica terapeutica escano allo scoperto, mostrando al mondo, in maniera inequivocabile, la straordinaria efficacia di mille discipline bionaturali. Riza e la sua potenza economica sono con noi. Grazie al substrato culturale prestigioso fornito dall’astrologia, oggi anche l’iridologia, per esempio, potrà essere riconosciuta come pratica diagnostica medica in tutti gli ospedali del mondo: per vincere le resistenze della parte più oscurantista della classe medica, i medici più illuminati possono dimostrare facilmente come, a partire dalla data di nascita, sia possibile individuare segni di predisposizione a malattie altrimenti non diagnosticabili, trovando conferma tra segno zodiacale e caratteristiche dell’iride. Infiniti orizzonti si aprono a chi voglia unirsi a noi in questa sacra crociata per l’affermazione del bene: recuperiamo tutte le antiche tradizioni, trasferiamo le antiche conoscenze in programmi informatici e in apparecchiature in grado di manipolare le energie astrali, e finalmente vivremo in un mondo dove gli antibiotici saranno sostituiti da rimedi spagirico-alchemici, e dove la psicoterapia sarà sostituita da una semplice fattura contro il malocchio.
Prof. Vincenzo Apicella

