Professione naturopata: tutto ciò che bisogna sapere per esercitare legalmente- Scuola Superiore di Counseling in Naturopatia.
Salvo che si sia in possesso di laurea e relativa abilitazione all’esercizio della professione medica, l’attività di “naturopata” non può essere rivolta alla prevenzione, educazione e miglioramento del benessere e dello stato di salute, in quanto anche queste funzioni sono specificamente riservate dalla legge alla sola classe medica. Di conseguenza, l’unica modalità di applicazione concreta e professionale dei principi della naturopatia alla cura della persona è quella di consulenza, cioè di informazione relativa alla qualità della vita a seguito di una analisi relativa allo stile di vita della persona. Diagnosi di “squilibri energetici”, esami iridologici per l’individuazione di predisposizioni a patologie, stati di “spasmofilia o di ipersimpaticotonia” e altre etichette diagnostiche mutuate dalla medicina prescientifica, qualora non siano supportate da evidenze clinicamente accertate, di esclusiva competenza medica, espongono al rischio di denuncia per esercizio abusivo della professione medica, o addirittura di abuso della credulità popolare. Ancora più evidente si configura tale abuso quando alla diagnosi (non importa se condotta in base a criteri di medicine o filosofie orientali o comunque non scientificamente supportate) segue il “suggerimento” di rimedi di qualsiasi tipo, i quali, poiché rivolti a modificare metabolismo e stato di salute della persona, sono anche essi prescrivibili solo dal medico.
L’unico modo di dare dignità, prestigio e professionalità alla professione di naturopata è quello di operare al di fuori dell’ambito sanitario e dalla dipendenza dalla classe medica, fornendo una consulenza centrata su tutti gli aspetti della vita quotidiana che possono essere migliorati o corretti al fine di permettere che il cliente trovi in se stesso le risorse per migliorare la qualità della sua vita. Non esiste, a oggi, una professione specificamente orientata in questo senso, al di fuori di quella di Consulente della salute (Health Counselor), proposta dalla nostra Scuola. Invece, le scuole di naturopatia si ostinano da decenni a cercare un inserimento di questa professione all’interno dell’ambito di competenza dei medici, i quali, come è ovvio, non accetteranno mai di delegare parte del proprio potere e delle proprie competenze ad altre figure professionali. Per questo motivo non c’è speranza che le varie proposte di legge in materia possano mai superare il veto ella classe medica, come dimostrano tutti i fallimentari tentativi di questi anni. Uscire dall’ambito clinico e sanitario per entrare con competenze specifiche in quello della consulenza è, naturalmente l’unico serio sbocco professionale all’attività del naturopata. (Si veda, in proposito, la confusione, la superficialità e l’approssimazione che regna in materia di competenze del naturopata, in parte mediche, in parte contrarie alla medicina scientifica, sui siti:http://guide.supereva.it/naturopatia/interventi/2006/10/274595.shtml; http://www.studenti.it/lavoro/orientamento/naturopata.php; http://www.naturopatia.it/; http://www.naturopatiaitaliana.it/index.aspx; http://www.naturaliter.org/category/professioni/.
Il Consulente della salute non si occupa della cura di patologie o disturbi di qualsiasi tipo, ma solo della persona nella sua globalità, secondo un approccio biopsicosociale che esclude l’intervento terapeutico fondato sulla somministrazione di cure, manipolazioni, pratiche e rimedi di qualsiasi tipo. Egli agisce sulla conoscenza e la consapevolezza del significato della vita di ognuno. In quanto professione altamente specializzata, quella di Counselor della salute deve necessariamente essere tenuta ben distinta dalla pratica poco dignitosa della naturopatia, così come è stata commercializzata, e cioè un insieme di pratiche rivolte alla cura di disturbi e patologie, svolte con ogni strumento magico o non scientificamente supportato, da personaggi di ogni tipo: astrologi e cartomanti, massaggiatori abusivi, falsi medici, guaritori e ciarlatani in genere, oltre alla grande massa di naturopati dilettanti, i quali con ingenuità e buone intenzioni, credono davvero che la naturopatia sia una specie di scorciatoia per esercitare una attività paramedica senza averne le relative competenze.
Il mondo del counseling ad indirizzo naturopatico recupera invece i principi filosofici e le evidenze scientifiche che la naturopatia ha annacquato all’interno dello straordinario calderone in cui ha inserito tutte le tecniche non mediche immaginabili, e applica questo impianto teoretico, arricchito di elementi di neuroscienze, psicologia e psicobiologia, alla relazione d’aiuto, coinvolgendo il cliente nella ricerca del significato della sua vita. Si tratta di attività prevista e tutelata dalla legge, come ogni attività di consulenza, che richiede un forte impegno di studio e di applicazione, sempre al di fuori dell’ambito sanitario.
UNIPSI mette gratuitamente a disposizione di tutti i cittadini il manuale che illustra la verità su naturopatia, medicine alternative, le scuole, gli sbocchi lavorativi, in modo che qualsiasi sia la loro scelta, essa possa essere ponderata e frutto di un’analisi completa della materia
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