Prospettive di lavoro e sbocchi concreti nella professione di naturopata- Scuola Superiore di Counseling in Naturopatia.
Prospettive di lavoro e sbocchi concreti nella professione di naturopata
Non esiste altra possibilità, per esercitare legalmente e professionalmente l’attività di cura della persona secondo i principi della naturopatia, che rinunciare al fallimentare tentativo di riconoscimento all’interno dell’ambiente sanitario, riconoscimento che troverà sempre il veto della classe medica. E’ evidente, infatti, che nessuna categoria professionale, e tantomeno quella medica, accetterà mai di rinunciare a parte del proprio prestigio, del potere e delle opportunità lavorative, accettando di costruire una nuova figura professionale che, in qualche modo, entri in concorrenza con essa.
Quello che manca, nel panorama delle cure in materia di salute e benessere, è semmai la figura riconosciuta di Consulente del benessere, che operi in piena autonomia, e non alle dipendenze del medico, fornendo consulenza informativa relativamente alla qualità della vita, e non prescrivendo rimedi o cure naturali in concorrenza e alle dipendenze del medico.
Dunque, le prospettive di lavoro e gli sbocchi concreti nella professione di naturopata esistono, ma non sono rimessi ad altro se non alla iniziativa e alla capacità individuale. Le prospettive di lavoro, infatti, sono quelle legate alla libera professione esercitabile con partita Iva e in conformità con la normativa fiscale.
Coloro che svolgono professionalmente ed effettivamente questa attività lo fanno da vent’anni, spesso senza neppure aver conseguito un titolo in naturopatia e senza che sia mai esistita una legge di regolamentazione della materia.
Si ricorda che non è tale la legge n° 4 del 2013 sulle professioni non organizzate in Albi, in quanto questa legge non disciplina, non riconosce e non regolamenta nessuna attività professionale, e tantomeno quella di naturopata, ma si limita a disporre un elenco di associazioni di categoria, privo di validità legale e che non abilita all’esercizio di nessuna professione.
Poiché la maggior parte delle scuole di naturopatia specula sull’equivoco che è nato con l’entrata in vigore di questa legge, facendo credere che per esercitare la naturopatia sia necessario il possesso di un titolo da essi rilasciato e l’appartenenza a una associazione di categoria, il che è non soltanto falso, ma ingannevole e truffaldino, si suggerisce di prestare molta attenzione alla enorme massa di pubblicità ingannevole presente sul Web e sulla quale speculano ormai da anni scuole e organizzazioni poco serie, specialmente le più note al pubblico, in forza della spesa pubblicitaria che sostengono per compensare la mancanza di contenuti delle loro scuole. Si veda in proposito https://www.naturopatiatorino.org/legge-n-4-del-2013-professione-naturopata-aspetti-legali.html.
Questa attività può essere svolta, in quanto consulenza, come libera professione tutelata dalla legge purchè sia svolta in regola con la normativa fiscale, ma richiede una formazione specifica che solo le Scuole certificate da UNIPSI possono fornire, oltretutto con il vantaggio, trattandosi la nostra di associazione senza scopo di lucro, di erogare i corsi interamente a distanza e a costi enormemente più bassi di quelli delle scuole commerciali di naturopatia. Per approfondimenti, si veda https://www.naturopatiatorino.org/scuole-e-corsi.


