Naturopatia: prima che legalmente riconosciuta, che sia una professione seria- Scuola Superiore di Counseling in Naturopatia.
Energia secondo la naturopatia: concetto esoterico e magico, oppure rigorosamente scientifico?
(Per approfondimenti, si veda : http://www.ebookcounselingnaturopatia.it/products-page/ebook-morina-editore/lillusione-delle-medicine-alternative/.
Nessuna legge al mondo potrà mai riconoscere una professione, come quella di naturopata, il cui oggetto sia costituito dal riequilibrio di “squilibri energetici” e da denominazioni di pura fantasia. Prima, sarà necessario mostrare, secondo le regole dell’evidenza scientifica, in cosa mai consista questa “energia”.
Nel primo caso, si tratta dell’ingenua descrizione che nell’antichità si dava delle forze immateriali e di quei fenomeni che agiscono senza che si possa in qualche modo misurarli e descriverne l’esatta modalità di azione e funzionamento. Prima della rivoluzione illuminista e scientifica, il concetto di energia permetteva di dare una spiegazione, per quanto illusoria, di tutto ciò che sfugge alla valutazione dei nostri organi di senso e dei limitati strumenti di indagine a nostra disposizione. Nel secondo caso, l’energia è soltanto il modo ingenuo di descrivere fenomeni fisici sui quali la scienza sta indagando, essendosi finalmente liberata delle ingenuità ideologiche e spiritualiste cui ancora oggi la naturopatia resta legata per ignoranza.
Oggi ciò che non conosciamo è oggetto di ricerca scientifica, a cominciare dai fenomeni parapsicologici per finire alla struttura della materia oscura di cui è composto quasi tutto il nostro universo. Che esista un universo infinito di fenomeni inspiegabili è un dato di fatto, ma ciò non autorizza a dare di questa “energia” una spiegazione utile per effettuare diagnosi e prescrizione di rimedi o di cure per suo tramite. Se non sappiamo in cosa consista questa energia, è molto più serio e rispettoso cercare di conoscerla, piuttosto che dare per scontata una sua spiegazione, richiamandosi a ingenui quanto affascinanti testi sapienziali o superstizioni popolari. Salvo che non si voglia regredire a uno stadio psicologico infantile, o si accetti di vivere nell’illusione cognitiva, non è oggi più possibile cercare di rivitalizzare antichi e antiquati modi di descrivere la realtà, non tanto perché la scienza sia in grado di farlo meglio, ma perché, perlomeno, essa ha dimostrato come gli antichi concetti di energia vitale, di comunicazione e percezione extrasensoriale, di trasmissione di energia, hanno un preciso fondamento scientifico (ben diverso da quello magico e soprannaturale che veniva loro attribuito) sul quale occorre indagare con gli strumenti che la ragione e la scienza ci mettono a disposizione, e non vivendo semplicemente l’esperienza priva di spiegazione scientifica come fenomeno soprannaturale, da celebrare secondo rituali antichi.
La naturopatia, dunque, perchè sia riconosciuta come modalità professionale di gestire la salute dell’individuo e della società in genere, deve richiamarsi alla conoscenza scientifica, perchè è solo a questa che la civiltà moderna può ragionevolmente attingere al fine di migliorare la salute e il benessere dell’intero pianeta. Nel nostro piccolo, noi forniamo il nostro contributo alla conoscenza formando esperti consulenti i quali siano in grado di dare un possibile significato all’esistenza della persona tramite la razionalità, la conoscenza e la consapevolezza, anche e specialmente quando questi strumenti abbiano per oggetto il mistero della vita, il senso del meraviglioso, l’emozione e il sentimento. ma questo approccio richiede l’abbandono della ingenua mentalità magica e pseudoscientifica che le scuole di naturopatia, per puri interessi economici, preferiscono diffondere.
