Proponiamo alcuni esempi, tra le centinaia di casi rilevabili sul Web, di come la naturopatia commerciale si configuri, a nostro parere, come un semplice insieme confuso e contradditorio di discipline che mirano a permettere a chi non è né medico né psicologo di esercitare la relativa professione, nella speranza di approfittare dell’indifferenza della classe dei medici e degli psicologi per svolgere un’attività di diagnosi e di cura di malattie, mascherata sotto forme e denominazioni diverse.
In realtà, il rischio di una denuncia è relativo perchè nessun professionista serio della salute si preoccupa del fatto che qualche gentile signora, amante dei cristalli, dei gatti e dell’energia universale, proponga tecniche magiche che non servono a niente ma che male non fanno. Più grave l’attività di coloro, tra cui i cosiddetti iridologi, i quali pretendono di diagnosticare malattie o predisposizioni ad esse sentendosi al riparo dalla legge per il fatto di chiamarle “squilibri funzionali o energetici”.
Naturalmente, si tratta del nostro parere, corroborato dall’orientamento dell’Ordine dei Medici e degli Psicologi, per cui lasciamo al buon senso, alla coscienza, allo spirito critico e all’intelligenza del lettore giudicare se, come è nostra opinione, la maggior parte delle pratiche messe in atto dai naturopati non configura gli specifici reati di esercizio abusivo di professione medica o psicologica e di abuso della credulità popolare.
A parte le osservazioni circa la correttezza grammaticale del testo (si può diventare naturopati anche restando ignoranti come bambini), si osservi come “squilibrio della salute” è evidentemente sinonimo di alterazione della salute, quindi di malattia. Non serve affermare di non curare le malattie, se poi lo scopo dichiarato è quello di intervenire su di esse chiamandole in altro modo.
Qui troviamo invece una terapeuta priva di curriculum, e probabilmente di competenze serie, che, dopo aver ricordato la solita avvertenza secondo cui il naturopata non formula diagnosi e non effettua terapie, elenca invece una lunga serie di terapie magiche e i loro possibili campi di applicazione: stati d’ansia, attacchi di panico, cefalea, disturbi osteoarticolari e miofasciali, gestione del dolore, ecc. Si tratta di patologie di esclusiva competenza medica o psicologica sulle quali le cosiddette tecniche dolci proposte da questa naturopata vanno ad agire ai fini del ripristino dello stato di salute, anche se indirettamente, configurando il reato di esercizio abusivo della professione medica. A nulla vale l’eventuale segnalazione al medico curante o allo specialista del fatto che il cliente è stato sottoposto a tali trattamenti da personale non medico, perché è necessaria una precisa prescrizione scritta del medico curante, che, ovviamente, il naturopata non ha mai a disposizione.
Anche in questo caso la naturopata in questione approfitta della mancanza di un Albo professionale dei professionisti di estetica per proporsi come naturopata, ma in realtà svolgendo il lavoro di una estetista. E’ molto dubbio che la sua attività non sia configurabile come pura ciarlataneria, se osserviamo la foto della sua paziente con una serie di pietre e cristalli ben disposti armonicamente sull’addome. Se infatti essa fosse presentata per ciò che è, cioè una pratica magica piuttosto noiosa, ma affascinante per le menti più deboli, non ci sarebbe nulla da ridire. Il fatto è che quando si parla de “Lo straordinario potere dei cristalli per ritrovare il perfetto equilibrio del corpo e della mente”, la sprovveduta guaritrice non si accorge di configurare oltre al reato di abuso della credulità popolare, anche il reato di esercizio abusivo della professione medica, in quanto, per quanto si voglia chiamarlo in maniera new age, il riequilibrio psicofisico promesso non è altro che ripristino di uno stato di salute alterato, e quindi cura di una o più malattie, effettuata, oltretutto, con strumenti privi di ogni fondamento scientifico e medico.
Un’altra naturopata diffonde a tutto il mondo la sua sensibilità e il suo amore tramite il Theta Healing. Circa l’assoluta stupidità di questa tecnica magico-scientifica a sfondo religioso, consigliamo di leggere il relativo articolo sul sito:
www.stronzate.org. L’accusa di ciarlataneria potrebbe esserle rivolta per il fatto che l’affermazione: “
Perché è così efficace? Poichè utilizza l’applicazione pratica della Fisica Quantistica e le potenzialità della Preghiera…….” è chiaramente falsa, e chiaramente ingannevole, perché non esiste nessuna dimostrazione al mondo del fatto che questa stupidaggine di “tecnica” costituisca davvero l’applicazione pratica di un qualche principio della fisica quantistica. Se si vuole credere nella preghiera, anche per le sue virtù terapeutiche, si è liberi di farlo, ma non si possono mescolare dati scientifici con tecniche di guarigione prive di ogni fondamento razionale e scientifico.
Analogamente, un simpatico quanto ignorante guaritore di Modena illustra le caratteristiche dell’iridologia, adottando le mille infantili e inutili precauzioni per non farla apparire come una tecnica diagnostica di malattie, quale essa in effetti è. Infatti, nonostante le sue precauzioni, “determinare lo stato di salute fisica, emotiva e psichica della persona assistita” significa configurare il reato di esercizio abusivo della professione medica e psicologica. In più, l’affermazione secondo cui gli organi del corpo sarebbero rappresentati nell’iride grazie a un sistema di connessioni nervose non è solo una falsità scientifica, ma è anche una stupidaggine che non lo esime dalla responsabilità di abusare della credulità popolare.
“Nella sua professione di IRIDOLOGO utilizza un metodo d’indagine e di analisi che gli permette, grazie all’osservazione dell’iride, di determinare lo stato di salute fisica, emotiva e psichica della persona assistita. Nell’iride sono rappresentati gli organi e i tessuti più importanti del nostro corpo grazie ad un complicatissimo sistema di connessioni nervose. Queste connessioni sono in grado di registrare la variazione dello stato bioenergetico dei singoli organi. Un’attenta analisi dell’iride consente, di individuare le cause profonde di uno squilibrio in corso e di anticipare le evoluzioni fisiologiche, non ancora manifeste, benché già in atto.
La conoscenza del proprio “terreno costituzionale” consente, infatti, di poter intervenire in anticipo, prevenendo l’insorgere di una possibile disarmonia.”