Naturopatia e Wikipedia : la verità su facoltà e università di naturopatia
Naturopatia e wikipedia
Invitiamo i lettori e tutti coloro che siano interessati a conoscere la verità documentata sulla naturopatia, a leggere la relativa voce “Medicina naturopatica” su Wikipedia in:http://it.wikipedia.org/wiki/Medicina_naturopatica (si noti, innanzitutto, che una organizzazione seria, imparziale e super partes come Wikipedia non prevede neppure la voce “naturopatia”). Si osserverà, al di là dei proclami pubblicitari delle scuole di naturopatia, che:
- E’ falso che la naturopatia sia un metodo di cura nato negli Stati Uniti alla fine del diciannovesimo secolo: si tratta di una leggenda priva di fondamento, utilizzata solo per dare una veste storica a questa disciplina, il cui scopo è quasi esclusivamente commerciale.
- È falso che esistano università di naturopatia diffuse nel mondo. L’unica di cui si ha notizia è Università di naturopatia di Portland, Oregon, Usa, la quale è una università privata di medicina allopatica e naturopatica, in cui si insegna anche l’uso di rimedi alternativi e si presta attenzione a principi salutistici. In ogni caso il percorso è di tipo medico a tutti gli effetti, per cui in Usa la naturopatia è scarsamente diffusa e non esistono naturopati non medici, ma solo guaritori.
- E’ falso che esistano naturopati in Germania: gli heilpraktiker non sono parificabili per nessun motivo ai naturopati, così come li intendono le scuole tradizionali di naturopatia. La legge tedesca non prevede assolutamente che essi possano utilizzare iridologia o altre pratiche da ciarlatani per la cura di malattie.
- E’ falso che la professione di naturopata sia riconosciuta in molti paesi europei, che esistano Albi professionali legalmente riconosciuti, né risulta da alcuna fonte la sua regolamentazione in nessuna parte del mondo, perché non esiste, a differenza di medicina o psicologia, per esempio, neppure una sua definizione condivisa.
- Nella maggior parte dei paesi in cui si sostiene che la naturopatia sia diffusa e regolamentata, essa è una pratica di nicchia, di solito utilizzata in abbinamento a osteopatia o altre discipline, la quale non è assolutamente disciplinata dalla legge, ma solo tollerata, proprio come in Italia.
- In Europa esistono solo, da pochissimi anni, alcune leggi di pochissimi, piccoli Paesi (con tutto il rispetto, non particolarmente influenti dal punto di vista internazionale, sia culturalmente che scientificamente) come la Danimarca, il Belgio, il Portogallo, il Canton Ticino o l’Ungheria, le quali non regolamentano il percorso formativo per diventare naturopati, non prevedono l’istituzione di scuole o di università di naturopatia, né specificano quali siano i percorsi accademici, le materie di studio di competenza naturopatica, né quelle escluse da tale competenza, ma si limitano a regolamentare la materia per impedire che ciarlatani e guaritori si spaccino per medici alternativi (cosa che sarebbe auspicabile anche da noi).
In questi paesi la legge non regolamenta affatto l’utilizzo di pratiche magiche come l’iridologia, o di somministrazione di rimedi come i fiori di Bach, ma fissa i requisiti che gli operatori non medici devono possedere, i quali ne fanno, a tutti gli effetti, degli operatori paramedici, sempre sottoposti ad autorizzazione medica. Infatti, per esempio, in Svizzera l’esame di abilitazione, (costituito, a differenza che in Italia, da una apposita commissione cantonale) contempla soltanto le seguenti materie (http://www4.ti.ch/can/rl/raccolta-leggi-ti/raccolta-leggi-online/):
Materie d’ esame e durata massima
Art. 14 L’ esame contempla le seguenti materie:
- a) anatomia – scritto – 2 ore;
- b) fisiologia – scritto – 2 ore;
- c) patologia – scritto – 2 ore;
- d) farmacologia – scritto – 1 ora;
- e) igiene – scritto – 1 ora;
- f) pronto soccorso – scritto – 1 ora;
- legislazione sanitaria – scritto – 1 ora.
Come si osserva, non esiste nessun riferimento a pratiche naturopatiche, ma solo a pratiche mediche che fanno dell’operatore complementare un semplice infermiere al servizio della classe medica. Non ci pare che questa sia la figura del professionista naturopata che le Scuole di naturopatia tradizionale pubblicizzano.
- La professione di naturopata non può essere regolamentata e autorizzata da una legge regionale, come si legge negli ormai superati proclami reperibili sul web, a proposito di riconoscimenti, poi, annullati, di alcune Regioni italiane, e i cui autori non si sono neppure preoccupati di rettificare (si veda, per esempio, http://www.laleva.org/it/2004/05/piemonte_naturopatia_riconosciuta_a_norma_di_legge.html)
- L’affermazione, peraltro diffusa ad arte, secondo cui: “ In molti Paesi stanno nascendo Scuole e facoltà Universitarie di Naturopatia. Pare che la legislazione europea stia per definire la figura ufficiale del naturopata, considerandolo un parasanitario senza necessariamente la laurea in medicina, ma con una profonda esperienza scolastica che ne possa garantire la preparazione (http://www.naturopatycentre.com/la_naturopatia.htm, è destituita di ogni fondamento.
Non esiste, nella maniera più assoluta, nessun dato che possa confermare questa incauta affermazione. E in mancanza di dati, bisognerebbe evitare di diffondere informazioni false e ingannevoli. Purtroppo, la mancanza, nell’ambiente dei naturopati, di una cultura scientifica che solo una università può dare, porta, per ignoranza o mala fede, a violare i fondamentali principi di rispetto della comunicazione, non solo scientifica, pubblicizzando come dati quelle che sono semplici aspirazioni, desideri o impressioni fondate sul nulla.
La falsa credenza del riconoscimento legislativo della naturopatia si fonda su un equivoco: una cosa è la citazione della naturopatia tra le discipline che il legislatore dichiara utile che vengano regolamentate in futuro, di solito tramite l’istituzione di un apposita facoltà universitaria, (cosa che taglierebbe fuori subito i titoli pregressi, che non potrebbero essere riconosciuti), ben altra cosa è la legge che istituisce, riconosce e regolamenta una nuova professione, la quale deve prima di tutto istituire una specifica facoltà universitaria o specializzazione post lauream, definire il percorso accademico formativo, prevedere l’esistenza e la regolamentazione di un tirocinio pratico presso strutture pubbliche o convenzionate, appositi esami per l’abilitazione, norme per l’esercizio della medesima, insieme a un codice deontologico. Non esiste nulla di tutto ciò, in nessuna parte del mondo.
Quindi, la naturopatia resta una filosofia di vita, un insieme di principi salutistici che aiutano nella ricerca di una migliore qualità della vita, e il naturopata è in realtà un Consulente in naturopatia, estraneo al campo medico-sanitario, che deve restare in libero professionista il cui ambito di competenza è solo quello delimitato dal principio del rispetto delle competenze altrui in materia di salute. Resta auspicabile che la legge disciplini comunque la materia, specialmente a tutela del consumatore, e non certo per soddisfare l’interesse di certe lobbies, in particolare quella all’interno della classe medica, che agiscono solo nel loro interesse, o per autorizzare i vari guaritori in circolazione ad abusare della credulità popolare utilizzando pratiche magiche e illusorie, come quelle insegnate dalle scuole di naturopatia tradizionale.
