Controindicazioni. Le bacche di Goji fanno male. Università popolare UNIPSI Opinioni
Le opinioni da sempre espresse da UNIPSI circa l’illegittimità della pratica della naturopatia tradizionale come atto medico, sono ora confermate. Si veda l’opinione espressa dal Ministero della Giustizia e di quello della Salute: https://www.naturopatiatorino.org/la-naturopatia-esclusa-dalla-legge-n4-del-14-gennaio-2013.html
Controindicazioni. Le bacche di Goji fanno male.
Il nuovo rimedio naturale per la cura di tutte le patologie esistenti è costituito dal nuovo fenomeno appena lanciato sul mercato delle bacche di Goji. Naturalmente, se si trattasse di frutto che cresce spontaneo o che viene coltivato nei nostri giardini, sarebbe privo di qualsiasi virtù terapeutica. Ma poiché, secondo il clichet abituale del marketing new Age, esso proviene da un paese lontano e affascinante come il Tibet, e poichè – come stupidamente si ripete per ogni rimedio naturale – esso “è stato utilizzato da millenni da antiche popolazioni“, automaticamente esso dovrebbe essere molto efficace.
In realtà queste le bacche di Goji non hanno nulla, ma proprio nulla di diverso dai nostri frutti di bosco e le loro proprietà antiossidanti sono quelle proprie di qualsiasi bacca.
Le bacche di Goji, quindi fanno male. Fanno male al portafoglio, perché costituiscono una vergognosa speculazione priva di ogni fondamento che spinge persone sprovvedute ad acquistare a peso d’oro rimedi con virtù benefiche assolutamente equivalenti a ciò che abbiamo a disposizione tutti i giorni sulla nostra tavola.
Fanno male perché appartengono alla categoria delle solanacee (cui appartengono anche, tra l’altro, pomodori, patate e peperoni) e quindi risultano controindicate per tutti coloro che, a torto o a ragione, risultano intolleranti ad esse.
Ma, come sempre, questi falsi rimedi sono anche particolarmente nocivi per la nostra salute mentale e per la nostra autostima. Credere che questo ennesimo rimedio naturale possa essere efficace per migliorare la nostra condizione di salute, significa, ancora una volta, rinunciare alla libertà e alla dignità umana, offendere la nostra intelligenza e delegare ad altri, o, peggio, ad altro, la soluzione dei nostri problemi.
Non è certo consumando delle bacche provenienti dal Tibet che si migliora la qualità della vita delle persone, e più si insiste in questo atteggiamento, più si alimenta un mercato illusorio che impedisce la crescita e lo sviluppo delle potenzialità umane, a tutto vantaggio delle sole, furbissime aziende che cavalcano ogni volta il lancio sul mercato di un nuovo prodotto miracoloso.
Le cosiddette ricerche citate ma mai documentate, non dimostrano assolutamente nulla e non sono state sottoposte alle rigorose procedure cui devono sottostare le vere ricerche scientifiche per poter affermare l’efficacia di un rimedio sulle alterazioni della salute umana. Le persone più ignoranti e sprovvedute, tuttavia, sono davvero convinte che una ricerca, una sola, condotta su alcuni topi transgenici in laboratorio, sia sufficiente per proclamare l’efficacia di queste bacche per molte patologie umane.
Quindi, affermare, come fanno persone tanto irresponsabili quanto interessate, che ricerche scientifiche abbiano dimostrato l’efficacia terapeutica nei confronti di patologie dell’uomo di queste bacche è una informazione assolutamente falsa, ingannevole e pericolosa.
A proposito, dove sono finiti i miracolosi rimedi che erano stati lanciati sul mercato prima di queste bacche? Vi ricordate la papaya fermentata, la corteccia di pino marittimo, il Coenzima Q10, il corallo, il noni, la dimetilglicina, le vitamine A, C, E, il magnesio? Hanno smesso di funzionare o sono solo passati di moda? E come mai la ricerca pubblicata su Food Research International cita tra i frutti antiossidanti la guava, le prugne e il mango, ma non cita neppure queste miracolose bacche? Che le loro proprietà miracolose siano sfuggite a tutti gli scienziati del mondo tranne alle poche aziende che le commercializzano?
“Contro la stupidità, neanche gli dei possono nulla” (Schiller)
Chi volesse approfondire l’argomento delle illusioni terapeutiche e della falsa medicina, può scaricare il video del Presidente dell’Università popolare UNIPSI, dr. Guido A. Morina, al seguente link:
Naturopatia: interessi economici dietro l’invenzione di nuove malattie
E’ a disposizione gratuita dei cittadini il manuale gratuito su pro e contro della professione di naturopata. Per scaricarlo è sufficiente cliccare qui:
Si veda anche la nuova campagna pubblicitaria di un altro prodotto commerciale inutile e tossico, il Reishi, o fungo miracoloso in:
Ricordiamo che l’Università Popolare di Scienze della salute psicologiche e sociali è una associazione culturale di ricerca scientifica senza scopo di lucro, e non ha quindi alcun interesse economico o commerciale alla vendita di prodotti, corsi, o titoli di alcun tipo.
Unipsi mette a disposizione dei suoi soci, in forma totalmente GRATUITA, la Scuola di Naturopatia tradizionale, a distanza, con Attestato equivalente a quello di qualsiasi scuola di naturopatia, proprio per far conoscere la naturopatia come percorso di vita, e non come medicina naturale.
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