Integratori e rimedi naturali inutili e dannosi- UNIPSI
UNIPSI torna per l’ennesima volta, su richiesta di molti nostri soci e allievi, sull’argomento così caro alle aziende del settore alternativo e delle scuole di naturopatia commerciali, le quali insegnano a persone che non sono medici a svolgere un’attività sostanzialmente sovrapponibile a quella medica, utilizzando integratori e rimedi naturali per la cura di patologie, spesso di pura invenzione (ricordiamo che, per esempio, una condizione di “squilibrio acido-base”, da correggere con costosi integratori, non esiste: se esistesse, essa sarebbe incompatibile con la vita).
E’ sufficiente utilizzare intelligenza, senso critico e buon senso (tutte qualità che risultano piuttosto carenti nei seguaci della naturopata commerciale e nei loro interessati insegnanti) e valutare con schiettezza, onestà e senza dipendenze ideologiche le seguenti affermazioni:
“se integratori e rimedi naturali immessi continuamente sul mercato sono effettivamente efficaci per la cura di patologie, al pari dei farmaci, allora la competenza a prescriverli e somministrarli è solo ed esclusivamente del medico, a causa degli effetti collaterali che potrebbero derivare da loro uso e dalla interazione con farmaci di sintesi.
“Se questi rimedi non sono efficaci, allora sono inutili e in questo caso, oltre ad alimentare un mercato alternativo parassitario, si cade nel reato, oltre che di esercizio abusivo della professione medica, anche di abuso della credulità popolare.
Lo so, siamo disfattisti e distruttivi, e scoraggiamo le persone dal seguire le indicazioni terapeutiche delle aziende del settore alternativo e dei naturopati tradizionali. Non ci piacciono neppure tutti coloro che alimentano il business colossale del mercato alternativo alimentare, nutrizionale, di cure mediche e rimedi alternativi, assumendo l’atteggiamento di superiorità intellettuale e morale tipico di coloro che, nella loro ignoranza, non si accorgono di essere vittime di un sistema che sfrutta ignobilmente il legittimo interesse a ricevere cure efficaci e a vivere la vita con maggiore serenità.
Quanto si possa essere orgogliosi di aver formulato una diagnosi di fantasia (non essendo medici) e aver somministrato, per ipotizzate carenze o patologie altrettanto di fantasia, integratori o rimedi potenzialmente pericolosi, o del tutto inutili, è un mistero che solo una analisi approfondita sui cervelli dei naturopati tradizionali donati alla scienza potrà chiarire.
C’è un altro modo, naturalmente, di assumere integratori e rimedi naturali, ossia quello rivolto alla salutogenesi e non alla patogenesi. E’ questa la modalità che viene illustrata nelle nostre scuole, la cui padronanza richiede impegno di studio, esperienza e un atteggiamento improntato alla visione della vita in senso positivo, anziché quella negativa di approccio allopatico propagandata dalla naturopatia commerciale.
