Assocounseling fuori dall’Elenco della Legge sulle professioni non organizzate in Albi.
Assocounseling fuori dall’Elenco della Legge sulle professioni non organizzate in Albi. Assocounseling fuori dalla legge n° 4 del 2013.
Come da sempre denunciato da UNIPSI e dalla Scuola di Counseling Psicobiologico, La sentenza recente del TAR del Lazio contro l’inserimento di una associazione di categoria nell’elenco di cui alla legge n° 4 del 14 gennaio 2013, segna una nuova vittoria nella battaglia che da anni conduciamo per l’affermazione e la definizione del counseling come professione autonoma rivolta alla cura del benessere, e non del disagio psichico.
Il merito va, finalmente, alla categoria professionale degli psicologi, che sono intervenuti contro coloro che intendono promuovere l’esistenza di una nuova professione, il counseling tradizionale, senza definirne l’ambito autonomo di competenza, ma limitandosi a proporre una forma edulcorata e camuffata di psicoterapia basata sulla psicopatologia, esercitata da persone prive di conoscenze, competenze e abilitazione.
Qualche merito, tuttavia, va anche alla nostra associazione, l’unica tra quelle che si occupano di fornire e diffondere la conoscenza delle scienze del benessere e della salute a mettere sull’avviso, da più di vent’anni, circa il fatto che le scuole di Counseling che operano commercialmente sul territorio non avevano mai definito l’impianto teorico e metodologico e le competenze della professione in maniera autonoma, ma si erano sempre riferite, sostanzialmente, a una attività di sostegno psicologico e di cura del disagio psichico che la legge riconosce essere di competenza esclusiva dei soli psicologi abilitati. L’esclusione di Assocounseling dall’elenco della legge che si augurava potesse darle un riconoscimento legale che non ha mai avuto, è una conseguenza ovvia del comportamento di questa associazione.
Solo oggi queste associazioni, con una spregiudicatezza degna di nota, si dichiarano intenzionate a definire le competenze del counseling. Noi l’abbiamo fatto vent’anni fa, dichiarando tale professione come differente e autonoma da quella di psicologo e definendone limiti, contenuto e scopi, ed elaborando piano di studi, formazione, contenuti, metodo, codice deontologico dei consulenti del benessere.
Si legga il seguente elenco di domande che ogni aspirante counselor dovrebbe rivolgere alla scuola cui intende iscriversi, prima di cadere nella trappola delle scuole commerciali e tradizionali: Domande Counseling
E’ al nostro lavoro che le sedicenti associazioni di categoria di Counseling, compreso Assocounseling, devono ora fare riferimento se vogliono davvero continuare a insegnare il Counseling come attività legittima di cura del benessere e non più come ingenua e superficiale forma di psicoterapia breve.
Si veda l’articolo del nostro Presidente al seguente link:
