Semplice: perché fornisce le nozioni e le competenze che sono effettivamente utili per lo svolgimento della professione, e non si limita a proporre una serie di conferenze su materie inutili, o su argomenti che possono essere lasciati allo studio individuale.
Le Scuole di naturopatia, che forniscono solo un bagaglio approssimativo, superficiale e molto variegato di materie di ogni tipo, dedicano un terzo delle loro lezioni all’esposizione di nozioni di medicina e biochimica, le quali sono invece acquisibili tramite lo studio individuale, previa illustrazione dei principi generali della materia applicabili alla naturopatia.
Circa la metà del tempo destinato alla frequenza delle lezioni delle scuole triennali è poi letteralmente sprecato per insegnare materie che fanno parte della storia della medicina o delle curiosità pseudoscientifiche, e che non hanno alcun interesse per chi voglia occuparsi seriamente della salute delle persone. Tra queste, iridologia, oligoterapia, terapia con sali di Schussler, medicina tradizionale cinese e ayurvedica, medicina ippocratica, kinesiologia, idroterapia, cromoterapia, cristalloterapia, floriterapia, sono alcuni tra gli innumerevoli corsi presentati, che sono solo più o meno rispettabili tentativi di praticare sistemi di cura rivelatisi oramai definitivamente privi di ogni fondamento, di utilità e di efficacia, se non per coloro che, per debolezza psicologica, vogliono credere ad esse a tutti i costi.
Si tratta, in alcuni casi, di materie straordinariamente affascinanti (si pensi, per esempio, all’interesse teorico per la spagiria e l’alchimia, o alle leggende della tradizione erboristica), ma che sono rivolte a soddisfare curiosità e interessi culturali individuali, senza avere alcun aggancio serio con la pratica della cura della salute. Ognuna di queste materie, poi, richiederebbe un corso triennale a sé stante, per permettere di impadronirsi almeno dei rudimenti della materia, e non certo alcune ore di lezione per ciascuna di esse.
Inoltre, molte scuole prevedono un numero di ore decrescente nel corso dei tre anni, per cui in molti casi la durata resta triennale, ma i contenuti del corso potrebbero essere insegnati in due anni soltanto. Se poi vogliamo analizzare con calma le materie di insegnamento e il numero di ore ad esse riservate nel corso dei tre anni, ci rendiamo conto che anatomia, fisiologia, patologia, farmacologia, sono materie di competenza medica, non indispensabili per una professione che si occupa di salute e non di malattie. In ogni caso, destinare, come le scuole di naturopatia fanno, una quota consistente dei weekend del corso a materie che richiedono solo uno studio mnemonico, è assolutamente inutile: o si studiano alla facoltà di medicina, per diventare medici, oppure lo studio individuale, sui testi di base, delle nozioni di base, è più che sufficiente. O c’è ancora qualcuno che crede che assistere ad alcune lezioni, durante alcuni weekend, relative a queste materie, fornisca la preparazione paragonabile a quella di un medico?
Non parliamo poi del fatto che la stessa impostazione di un corso di naturopatia, improntata alla cura della salute e non delle malattie, dovrebbe escludere per principio lo studio di materie di competenza medica. È come se in un corso sul vegetarianesimo alcuni allevatori e macellai illustrassero le virtù e le caratteristiche nutrizionali delle varie carni per un tempo superiore a quello destinato alla conoscenza delle caratteristiche dei vegetali.
Diverso è il discorso per la biochimica, le cui nozioni di base sono fondamentali per chi si occupa di alimentazione: ma destinare un intero weekend a questo argomento, anch’esso di facile acquisizione nei suoi elementi di base, tramite lo studio individuale, è eccessivo. Anche perché, se alla base di ogni processo esistente in natura ci sono forze fisiche, non si vede perché non si dovrebbe proporre anche un weekend sui principi di questa scienza fondamentale.
In compenso, pur lavorando sulle persone e sul loro stile di vita, le scuole di naturopatia si dimenticano di illustrare almeno i principi di base della psicologia e della psicoterapia, della biologia e della psicologia evoluzionistica, della genetica, della filosofia, dell’antropologia, delle neuroscienze, della statistica. Solo la nostra scuola fonda il suo insegnamento su questi argomenti, accanto a quelli altrettanto importanti relativi alla fitoterapia e alla applicazione dei principi di scienza dell’alimentazione allo stile di vita individuale. Solo la nostra scuola, per finire, insegna a svolgere l’attività di naturopata nell’ottica e con l’approccio del counseling: perché quella che viene fornita presentandola come naturopatia non è una attività di diagnosi e di terapia di tipo medico, ma una attività di consulenza relativa allo stile di vita individuale che prescinde da conoscenze mediche ma richiede precise competenze psicologiche.
Per ultimo, si ricordi che non serve a nulla aver seguito alcune lezioni che insegnano i principi teorici della biochimica e della fitoterapia o della scienza dell’alimentazione, se poi non si sa che cosa consigliare al cliente, il quale ha bisogno non di una prescrizione generica, ma della indicazione degli specifici prodotti naturali, con i loro nomi commerciali, l’indicazione della azienda produttrice, con relative modalità di assunzione. Solo la nostra Scuola, proprio perché gestita da professionisti del settore, fornisce le nozioni e le competenze per poter valutare quali siano i rimedi da utilizzare tra le decine di migliaia presenti sul mercato, evitando la loro prescrizione secondo l’approccio paramedico delle scuole di naturopatia.
Il nostro metodo intensivo prevede infatti che lo studio individuale, sempre, costantemente assistito dai docenti, sia limitato all’apprendimento delle nozioni e dei principi di base delle diverse discipline, secondo le indicazioni dei docenti, ma sia invece molto più approfondito di quanto insegnato abitualmente dalle altre scuole, sulle materie di base su cui si fonda la capacità di gestire la relazione terapeutica e di aiuto. Lo studio o la lettura di testi divulgativi ma di importanza fondamentale nel campo della fisica, della biologia, della psicologia evoluzionistica, delle neuroscienze, della psicologia, della filosofia, dell’antropologia culturale, della scienza dell’alimentazione, della fitoterapia è facilitato dalle indicazioni fornite a lezione, dalle dispense gratuitamente a disposizione degli allievi, dalla consulenza relativa allo studio e alla lettura di testi scientifici. Nel giro di un anno l’allievo viene introdotto alla conoscenza del pensiero scientifico e dei principi di base che gli consentono di padroneggiare argomenti e materie che costituiscono il bagaglio imprescindibile per ogni professionista della salute. Nella maggior parte dei casi, si tratta dell’apertura di un mondo nuovo, fatto di conoscenza, di consapevolezza e di impegno finalizzato a dare un senso più pieno alla propria vita. Ogni argomento presentato a lezione o indicato nei testi riservati allo studio individuale deve essere fatto proprio da ogni allievo, il quale è invitato ad esporre dubbi, difficoltà, a partecipare all’analisi critica di ogni idea o teoria che viene esposta. Non vogliamo formare persone che credono, ma persone che pensano, e che siano convinte di quello che fanno perché seguono le indicazioni della loro coscienza e quelle che vengono dalla loro elaborazione intellettuale, non da dogmi e leggende.
È un inganno presentare l’attività del naturopata come quella di un medico esperto in terapie non farmacologiche, perché il naturopata non è un medico, e perché è alla salute e non alla malattia che la sua attività è rivolta. Ma è un inganno anche far credere a tante persone animate da buona volontà e lodevoli principi che il semplice assistere a lezioni su decine di argomenti sparsi, senza alcun riferimento con l’esperienza clinica e terapeutica, fondate su nozioni raccolte qua e là, basate spesso su dicerie e non su dati scientifici, fornite da insegnanti improvvisati e privi di competenza nella cura della salute, possa metterli in condizione di aiutare davvero le persone che si rivolgono al naturopata illudendosi di trovare un professionista competente.