Ci risiamo: gli omepati a difesa dei loro interessi
Gli “stati generali” della classe medica cercano di accogliere gli omeopati, medici che andrebbero radiati, tra coloro che operano con serietà e rispetto per il metodo scientifico.
E’ una vera farsa, drammatica e vergognosa. Da un lato gli omeopati sostengono che le loro cure non possono essere sottoposte alle regole della ricerca scientifica, perchè si tratta di cure personalizzate e non analizzabili secondo i criteri che valgono per le cure scientifiche.
Poi, però, quando si dichiara che esse non hanno evidenza scientifica, essi la reclamano, indignati per questa offesa alla loro impostazione scientifica, citando i soliti articoli scientifici sull’omeopatia (che, peraltro, hanno da sempre dimostrato solo che è inefficace).
Dall’alto del loro tipo particolare di intelligenza (un pò scientifica, un pò non scientifica) e della loro mentalità ancorata al pensiero magico-infantile (“Funziona, e questo mi basta a deve bastare anche a voi”) continuano ossessivamente a citare l’esistenza di articoli scientifici, ma senza mai ammettere che essi non dimostrano assolutamente nulla circa la sua efficacia e che quasi tutti , passati al vaglio di scienziati seri, dimostrano di essere stati condotti in maniera scorretta, magari dagli stessi omeopati, e violando tutte le regole della ricerca scientifica.
Se bastasse citare un pò di articoli “scientifici” per rendere vere leggende miti e stupidaggini varie, si ricordi che esistono in letteratura e persino nei documenti ufficiali di moltissimi Governi del mondo articoli, dati e prove dell’esistenza degli UFO. Peccato che nessuno di essi, e nemmeno tutti insieme, questi dati abbiano mai dimostrato l’esistenza degli UFO.
E’ vero che l’OMS e tutti gli orientamenti della medicina moderna dichiarano l’importanza di prendere in considerazione tutte le forme di cura e di medicina, ma che omeopatia e altre forme di medicina siano inutili l’aveva già dichiarato il Rapporto Flexner più di un secolo fa, e da allora non sono intervenute evidenze circa l’utilità dell’omeopatia. Anzi.
In ogni caso, tale orientamento significa esortazione a individuare ciò che è efficace e utile, ed eliminare ciò che è illusorio e stupido; e questa operazione si fa con la ricerca scientifica, non somministrando ai pazienti qualsiasi tipo di cura, per vedere se “funziona” e “l’effetto che fa”, come diceva Iannacci.
Se non si stabiliscono criteri minimi di base, si accredita una visione della medicina in cui tutto serve, e quindi nulla serve per curare. C’è il rischio che tutto debba essere preso in considerazione, compresa la magia bianca e nera (non ha forse un significato importante sul piano storico, antropologico, culturale, come la cura coi fiori di Bach?) e la cura con i sacrifici di animali da cortile.
Adesso spuntano anche le società scientifiche omeopatiche, che sono probabilmente affiliate alla stessa Associazione scientifica cui appartengono i vegani carnivori, i guerrafondai pacifisti, e i laici cattolici e apostolici.
Quando poi si legge che gli omeopati hanno fatto pressione sul Governo fornendo dati di ricerche statistiche nei quali ci dimostrerebbe che una posizione contraria all’omeopatia scontenterebbe una grossa fetta di elettorato, significa che si è giunti al limite della decenza: gli scienziati dovrebbero occuparsi di fare ricerca seria, non di premere sul governo a scopo elettorale e propagandistico.
Se la classe medica lamenta una perdita di credibilità e di prestigio, non è tanto per i ciarlatani che curano con tutto quello che trovano, ma per il gruppo organizzato degli omeopati, i quali, a distanza di due secoli, non hanno mai potuto rivendicare una sola scoperta scientifica, una sola cura efficace su una specifica patologia, e neppure un solo personaggio che non fosse di basso profilo, prestigio e credibilità.

