Counseling o naturopatia? Facciamo chiarezza. Uni.Psi
Il naturopata tradizionale è una figura che manca totalmente di esperienza e competenza in quello che è il suo compito principale: fornire una consulenza in materia di salute. Il naturopata, sia chiaro una volta per tutte, non è e non sarà mai un operatore sanitario. Non lo è perché le scuole di naturopatia tradizionale non forniscono una conoscenza sufficiente dei fondamenti delle discipline sanitarie ( assistere a qualche conferenza nei weekend in cui un medico illustra cos’è la medicina non significa conoscere la medicina), e non lo sarà mai perchè nessuna professione sanitaria al mondo prevede la possibilità, senza un apposito percorso accademico presso la facoltà di Medicina, che si possano effettuare diagnosi o prescrivere cure “naturali”.
Per questo motivo l’unico modo serio di studiare naturopatia è quello di depurarla dalle infinite sciocchezze di cui le scuole l’hanno infarcita per seguire la moda della new age e del naturale, e imparare a porsi nella relazione d’aiuto, perchè di questo si tratta. Se non si conoscono neppure le basi del Counseling, si è solo persone che hanno seguito un corso su vari argomenti, incapaci di fare del bene, ma abilissimi a fare del male agli sprovveduti clienti.
Le scuole di naturopatia lo sanno benissimo, ma non possono riconoscere apertamente di non essere in grado di fornire una prepararazione professionale seria, altrimenti il loro business andrebbe in fumo. Sono però abilissime nel prospettare sbocchi lavorativi inesistenti.
leggiamo le seguenti perle, estratte dal web:
“Sbocchi professionali: una volta terminati gli studi, il naturopata puo’ decidere di seguire una delle seguenti strade: libera professione, collaborazione con studi associati, con erboristerie e farmacie, con ditte di prodotti erboristici e/o omeopatici, in palestre, centri benessere e beauty farm.
| Tutte gli garantiranno un sicuro successo, grazie al progressivo aumento dei seguaci della medicina alternativa e la conseguente richiesta di specialisti del settore. (http://www.studenti.it/lavoro/orientamento/naturopata1.php).
Questo è un modo riprovevole di fare informazione: gli sbocchi indicati sono solo teorici, ma una informazione seria dovrebbe fornire i dati occupazionali di coloro che si sono diplomati in naturopatia, come fanno tutte le università e gli istituti professionali del mondo. Invece questi personaggi, interessati soltanto a vendere i loro inutili corsi, continuano a propagandare strade di successo che non esistono. Non fatevi ingannare! |
E’ una Professione nuova cui fa capo una domanda crescente, da intraprendere in un contesto temporale eccezionalmente favorevole e probabilmente irripetibile (http://www.campuslaboratoriborri.it/ita/LaNaturopatia.html)
Un altro esempio di disinformazione pubblicitaria: la domanda crescente è solo quella delle persone che si iscrivono ai vari corsi di naturopatia e simili, senza trovare mai adeguati sbocchi lavorativi. Questa scuola non ve lo dice e omette di indicare i dati di occupazione in naturopatia sia dei suoi allievi, sia dei naturopati in generale. Dove sono, queste migliaia di naturopati che affollano i corsi di naturopatia?
