Diplomi e scuole riconosciute in naturopatia e altre bufale .
Diplomi e scuole di naturopatia riconosciute: attenti alle bufale!
L’ignoranza che caratterizza coloro che speculano, magari persino in buona fede, su tutti coloro che si avvicinano ingenuamente al mondo della naturopatia, trova una delle sue più ridicole manifestazioni nei “Riconoscimenti ufficiali” che personaggi senza alcuna coscienza spacciano nelle loro pubblicità ingannevoli, allo scopo di raggranellare soldi facili dagli aspiranti naturopati. L’elenco di queste bufale è infinito, e il nostro Osservatorio sulle medicine alternative fatica a star dietro alle sempre nuove modalità di inganno perpetrate da tante organizzazioni. Tra le tante, merita una citazione una Scuola di Roma che vanta, tra i suoi titoli meritori, il seguente elenco di informazioni, tutte formulate in modo da non incorrere nelle sanzioni della legge, ma tutte ingannevoli.
Si osservi che la: “possibilità di operare immediatamente sia come Libero Professionista, che presso Strutture Sportive, Centri Benessere, Centri Termali, Poliambulatori, Associazioni di Promozione Sociale“, è una formulazione chiaramente ingannevole, per quanto non falsa, perchè induce a ritenere che tale possibilità dipenda, o sia facilitata in qualche modo, dal conseguimento del diploma e dall’adesione a un “sindacato”. In realtà, chiunque, indipendentemente da titolo di studio, da diplomi di naturopatia, da iscrizioni ad enti, associazioni, federazioni o sindacati, può legittimamente esercitare professionalmente l’attività di naturopata, purchè in regola con la normativa fiscale, in quanto tale professione non è riconosciuta da nessuna legge dello Stato, unico ente abilitato al riconoscimento di nuove professioni. Il riferimento al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro è altrettanto ingannevole, perchè questo Ente non ha nessun titolo a riconoscere l’attività del naturopata. Ma l’aspetto più ridicolo della questione sta nel fatto che il “patrocinio” di un Sindacato, vantato da questa Scuola, è chiaramente una bufala, perchè il Patrocinio è un riconoscimento simbolico con cui si accorda il proprio supporto ad un’iniziativa culturale, scientifica, sportiva ecc.; in Italia può essere concesso dal Consiglio dei Ministri, dalla Regione, dalla Provincia o dal Comune (non certo da un Sindacato, il quale è un’organizzazione privata come un’altra ). Il Patrocinio è cosa ben diversa da un accordo di collaborazione commerciale tra due enti privati, come possono essere una scuola privata e un sindacato (il quale, come un partito politico, non è un ente pubblico, il quale, in quanto istituzione pubblica, concede un riconoscimento sulla base di un’autorità conferitagli dall’investituira popolare). Siamo di fronte all’assurdità per cui si illudono i potenziali allievi delle scuole di naturopatia circa il fatto che la loro attività sarà in qualche modo “protetta” non se rispetteranno la legge, ma se si iscriveranno a un sindacato. L’adesione al sindacato di cui sopra non è nè utile nè necessaria per praticare legalmente l’attività di naturopata, come testimonia il fatto che molti naturopati esercitano da anni senza aver mai aderito ad alcuna associazione o sindacato. Ciò che la legge richiede, trattandosi di libera professione, è semmai il possesso di regolare partita IVA e l’emissione di regolare ricevuta fiscale per ogni prestazione effettuata (ma non ci pare che questo fondamentale requisito sia imposto ai fini dell’adesione a tale sindacato). Inoltre, la possibilità di adesione al “Sindacato” di cui sopra è chiaramente aperta a chiunque, indipendentemente dal fatto che si sia effettivamente professionisti che operano nel rispetto della legge e in regola con la normativa fiscale. In altre parole, pagando ben 260 euro di iscrizione annuale, chiunque, senza bisogno di dimostrare il possesso di alcuna competenza o requisito, può iscriversi a tale “sindacato”. Dopodichè, la pubblicità ingannevole di questa scuola induce a ritenere che solo gli iscritti al Sindacato potranno legalmente esercitare l’attività, il che significa che tutti gli altri, privi del diploma di questa scuola e della tessera del sindacato in questione, siano fuori legge. In questo modo, questa ingannevole pubblicità danneggia l’immagine, il prestigio e l’attività di tutte quelle scuole, e sono la maggioranza, che, come la nostra, si limitano a fornire un insegnamento serio in materia, senza prospettare illusorie prospettive di lavoro.
Un’altra Scuola pubblicizza una forma diversa di fasulla “protezione legale” a favore dei naturopati diplomati presso di essa: la possibilità di conseguire il “patentino C.O.N.I.”, il quale non conferisce, naturalmente, alcun riconoscimento ufficiale all’attività del naturopata, nè garantisce all’utente alcuna competenza del suo possessore in tema di cura della salute (la quale è di esclusiva competenza medica). Si tratta ancora una volta di strategie di vendita che tendono ad accreditare un immagine di “ufficialità” e di “protezione legale” per professioni che si induce a credere possano essere praticate legittimamente solo a seguito del conseguimento di titoli inutili o all’adesione ad associazioni o sindacati i quali non possono attribuire a questa attività un riconoscimento legale che può venire solo dalla legge.
Questi comportamenti, ai confini della legalità, sono conosciuti e tollerati da tutte le scuole di naturopatia, le quali sanno di operare in un ambiente dove è relativamente facile arricchirsi approfittando della ingenuità degli aspiranti naturopati e dove tutti si pubblicizzano attraverso l’ingannevole possibilità offerta ai propri iscritti di ottenere “riconoscimenti ufficiali”, tutti ininfluenti per attribuire alla naturopatia o alle sue infinite discipline alcun valore legale o l’appartenenza a qualsiasi Albo professionale. Ancora più ridicolo, e francamente eticamente vergognoso, è ingannare gli aspiranti naturopati vantando, per i diplomati della propria scuola, la possibilità di iscrizione ad Albi, Registri e Federazioni. Infatti, in tutti questi casi, si induce a ritenere che tale “iscrizione ” costituisca titolo preferenziale ai fini di qualche riconoscimento legislativo, o ai fini di inesistenti opportunità di lavoro.
Altre scuole vantano invece la possibilità di rilasciare titoli forniti di “accreditamento universitario”, tramite accordi di collaborazione con sconosciute università private spagnole, belghe o americane, e ingannando platealmente circa il fatto che questi titoli fasulli possano avere valore anche in Italia, o persino essere utilizzati come crediti all’interno del percorso universitario italiano. Anche qui, si tratta di pubblicità ingannevole che fa leva sull’ignoranza e l’ingenuità di coloro che si avvicinano alla naturopatia convinti di entrare in un mondo fatato e idilliaco, dove le scuole sono benemerite istituzioni votate alla missione di diffondere l’amore nel mondo.
Ricordiamo che tali comportamenti, diffusissimi nel mondo della naturopatia tradizionale, configurano un preciso reato previsto dal codice penale all’articolo 498 (Usurpazione di titoli o di onori: “Chiunque abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impiego pubblico, o di un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, ovvero indossa abusivamente in pubblico l’abito ecclesiastico, è punito con la multa da lire duecentomila a due milioni. Alla stessa pena soggiace chi si arroga dignità o gradi accademici, titoli, decorazioni o altre pubbliche insegne onorifiche, ovvero qualità inerenti ad alcuno degli uffici, impieghi o professioni, indicati nella disposizione precedente. La condanna importa la pubblicazione della sentenza).
Analogo discorso si può fare per il R.U.N.I., sedicente registro dei naturopati italiani, al quale chiunque può iscriversi, e fondato da un falso dottore fornito di una falsa laurea comprata in una falsa Università. Perchè solo la nostra Scuola si preoccupa di mettere sull’avviso gli aspiranti naturopati? Forse perchè tutti hanno interesse a vivacchiare in un ambiente privo di ogni regolamentazione e di coscienza? (Vai a: “Ciarlatani, falsi dottori e altre bufale in naturopatia”).
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