Diventare naturopata? Non serve nessun titolo o riconoscimento!
Diventare naturopata? Non serve nessun titolo o riconoscimento!
Come scegliere la scuola di naturopatia più seria, qualificata e autorevole
UNIPSI È l’istituto di formazione più serio, qualificato e autorevole a livello europeo in materia di counseling e naturopatia
Su alcuni siti, pochi, fortunatamente, si pubblicizzano i corsi di naturopatia di alcune scuole lasciando intendere che soltanto i diplomi o i titoli rilasciati da esse possano abilitare all’esercizio della professione di naturopata. Invitiamo a porre molta attenzione a queste pubblicità ingannevoli.
Il fatto che esista un titolo accademico universitario in naturopatia in Italia, e che questo sia rilasciato da una organizzazione privata, senza alcun riconoscimento legislativo dello stato italiano, è falso, e configura il preciso reato di falso ideologico. Nessun accordo commerciale con nessuna organizzazione universitaria o parauniversitaria europea può attribuire il valore legale di titolo accademico a quelli rilasciati da Scuole di naturopatia. Non esiste, infatti (si veda in proposito la voce “medicina naturopatica “ su Wikipedia) nessun titolo accademico europeo in naturopatia che consenta il riconoscimento dei relativi crediti presso Università italiane. Inoltre, affermare che ciò sarà possibile quando una legge riconoscerà la Naturopatia in Italia, oltre che scorretto e infantile, è chiaramente falso, non solo perché questa legge non esiste e non potrà mai riconoscere la naturopatia tradizionale insegnata da queste scuole, ma anche perché nessuno può garantire che l’ipotetica legge riconoscerà i titoli di queste scuole. Inoltre, i Paesi europei che dovrebbero attribuire tale validità e legittimità al titolo di naturopata, come il Belgio e la Spagna (i più citati, tra le varie bufale), non prevedono nella loro legislazione un percorso accademico specifico in naturopatia, i relativi Ministeri non rilasciano nessun titolo in naturopatia e nessuna legge regolamenta la materia della naturopatia, né esiste alcun Albo professionale o riconoscimento legislativo della professione di naturopata.
Affermare che il conseguimento dei titoli di una certa Scuola di naturopatia permette l’abilitazione all’esercizio della professione è una formula chiaramente ingannevole che fa leva sull’ignoranza del lettore in materia, perché, non essendo regolamentata dalla legge, la naturopatia è una professione liberamente esercitabile da chiunque, indipendentemente da titoli e riconoscimenti “accademici” di fantasia.
Per l’esercizio della naturopatia non si può parlare di abilitazione, perché questa presuppone una legge apposita di disciplina della professione, che non esiste. Quindi si può parlare solo di registrazione della partita Iva come libero professionista. Ma tale registrazione è legittimamente effettuabile indipendentemente dal possesso di titoli, diplomi o certificazioni. Non occorre nessun titolo, e nessun titolo ha valore preferenziale, per diventare naturopata.
Contrariamente a quanto affermano tali scuole, è falso che esista un codice specifico per la naturopatia, e chiunque può averne conferma visitando il sito :http://www.istat.it/strumenti/definizioni/ateco/atecoactr.php?scelta=96.04.1+%3A%3Anaturopatia&sub=Conferma, al quale rimanda anche il sito dell’Agenzia delle Entrate http://roohit.com/site/showArc.php?shid=fe56c, dal quale risulta che l’attività di naturopata non è oggetto di specifica classificazione, ma rientra tra le attività di servizi per il benessere della persona.
Infatti, l’attività di naturopata non esiste tra le attività economiche disciplinate dall’Agenzia delle Entrate. Quindi, è falso che al termine della formazione di queste scuole “si conseguirà il titolo di naturopata e l’abilitazione all’esercizio della libera professione in Italia“, sia perché non esiste la possibilità di abilitazione all’esercizio della professione di naturopata, sia perché tale esercizio è già, da sempre, consentito a chiunque , anche se privo di titolo di studio.
Il fatto che la regione Toscana abbia approvato una legge che disciplinerebbe la naturopatia non significa nulla, perché, come noto, la giurisprudenza si è già espressa definitivamente circa l’assoluta impossibilità, per una legge Regionale, di legiferare in materia di nuove professioni. Quindi tale legge, come quelle che l’hanno preceduta, è assolutamente priva di valore. Non ricordare che tali leggi regionali sono state annullate dalla Corte di Cassazione e che sono lettera morta, è indice, per usare un eufemismo, di poca chiarezza di idee e di scarsa onestà intellettuale.
E’ scorretto e ingannevole, per finire, che coloro che abbiano conseguito i titoli rilasciati da queste sedicenti scuole “potranno fare richiesta di convalida di gran parte della loro formazione nelle Università Italiane”, perchè queste sedicenti scuole straniere non insegnano naturopatia, o lo fanno al di fuori dei percorsi accademici riconosciuti e parificati a quelli universitari, e quindi privi di ogni valore legale. E’ vero che potranno fare tale richiesta, ma come la potranno fare tutti coloro che abbiano frequentato corsi universitari i quali debbono essere riconosciuti e convalidati dal ministero dell’Istruzione, e tra cui non rientrano materie specificamente regolamentate come “naturopatiche”. Perché non chiedete a queste scuole di fornirvi i nominativi dei naturopati diplomatisi con loro e a cui sono stati riconosciuti tali crediti?
Dott.ssa Elisabetta Baresi

