Ignoranza e naturopatia commerciale. Il naturopata: esperto consulente, oppure ignorante ciarlatano?
Una panoramica dell’offerta di scuole e corsi di naturopatia effettuata navigando sul web offre una visione desolante e drammatica, caratterizzata dalla diffusione di affermazioni false, ingannevoli, o tutt’al più ingenue e infantili secondo l’ottica new age.
L’ignoranza, prima di tutto, balza agli occhi come elemento unificatore dell’insieme confuso e variopinto del mondo della naturopatia commerciale.
L’ignoranza delle basi del pensiero filosofico, dei principi e della metodologia scientifica, della statistica, dell’analisi dei dati, dell’analisi logico-matematica, delle regole che governano in tutto il mondo la diffusione di dati, ipotesi o teorie scientifiche separati dalle opinioni, delle modalità con cui è legittimo e corretto parlare di studi o ricerche scientifiche.
L’ignoranza dei principi di una visione sistemica delle diverse discipline e della loro interdipendenza, unita alla presunzione di poter insegnare biologia e medicina in pochi weekend.
L’ignoranza consiste nel diffondere l’assurda idea che pratiche prive di fondamento scientifico, di serie dimostrazioni della loro utilità ed efficacia, meritino la stessa dignità di quelle insegnate nelle facoltà di medicina o di psicologia di tutte le università del mondo.
L’ignoranza è evidente nelle affermazioni prive di ogni riscontro con cui scaltri sedicenti naturopati diffondono notizie false o scorrettamente interpretate, relativamente alla scienza dell’alimentazione o alla fitoterapia (che non conoscono, perché privi di una preparazione accademica specifica).
L’ignoranza si manifesta in tutta la sua drammaticità quando si sostiene l’efficacia o la validità di strumenti diagnostici, di cure o di rimedi senza fornire mai notizie verificabili circa la fonte dell’informazione e circa le modalità con cui si afferma sia stato raggiunto un certo effetto o risultato (al di fuori dell’ormai trito e ritrito riferimento alla propria esperienza personale o al “sentito dire”).
Credere che esistano tecniche le quali siano la dimostrazione pratica di principi della fisica moderna (in particolare della meccanica quantistica) è solo una lampante dimostrazione di ignoranza, che proviene sempre da personaggi amanti della magia, ma digiuni di cultura scientifica.
Credere che l’iridologia possa avere la dignità di metodo diagnostico significa o essere profondamente ignoranti, oppure in mala fede, perché non esiste al mondo un solo studio serio che dimostri validità ed efficacia di questo ingenuo sistema diagnostico. Iscriversi a una scuola di naturopatia per imparare questa materia, e non accorgersi che chi la insegna non ha mai fornito la dimostrazione della sua utilità (al di là del riferimento ad aneddoti tipici di ogni ciarlatano), ma che si è arricchito con la vendita di iridoscopi, non significa solo essere ignoranti, significa anche lasciare alla parte più irrazionale della nostra mente di prendere il sopravvento sulla nostra vita.
Si osservi ancora come già sul piano formale la maggior parte delle pagine dei siti che si occupano di naturopatia sia letteralmente infarcita di errori grammaticali e sintattici che testimoniano, quantomeno, la scarsa dimestichezza di questi sedicenti naturopati con le regole di base della lingua italiana. Affidare la propria formazione in naturopatia a personaggi che non sono in grado neppure di scrivere poche righe senza commettere grossolani errori di punteggiatura significa probabilmente che anche i potenziali clienti di queste Scuole, o “Studi privati” di naturopatia, non sono particolarmente avvezzi alla frequentazione di libri seri e delle regole della comunicazione, e neppure possono contare su solidi basi di cultura generale. Il che è legittimo per il pubblico dei clienti e dei consumatori, ma non per coloro che vorrebbero insegnare ai loro sprovveduti allievi norme, nozioni e principi della naturopatia.
L’ignoranza viene celebrata negli ormai monotoni e sempre uguali riferimenti all’olismo (termine che viene interpretato come sinonimo di globale, ma che ha invece ben altro significato), allo “straordinario bagaglio culturale” offerto da antiche e quasi dimenticate tradizioni di medicina popolare, dall’incapacità di distinguere dati scientifici e pratiche magiche.
Tra queste ultime, solo l’ignoranza (o forse la mala fede?) può mantenere in vita tecniche assurde di diagnosi come quelle che si rifanno alla kinesiologia, alla medicina cinese, alla riflessologia, all’iridologia, insegnate da scaltri imprenditori camuffati da esperti naturopati solo nelle scuole di naturopatia di alcuni paesi dell’occidente (negli Stati Uniti esse sono citate solo come curiosità storiche), mentre non sono mai state utilizzate da nessun sistema sanitario di nessun paese del mondo.
Approfittando dello stato di bisogno altrui (bisogno di credere nella possibilità di cambiare vita senza fatica e in poco tempo), l’ignoranza viene diffusa a piene mani.
Prima di perdere tre anni della vostra vita, e una quantità imprecisabile di denaro, frequentando una scuola di Naturopatia, chiedete ai loro direttori e docenti di fornirvi la dimostrazione di quanto affermano. Chiedete su quali basi serie (non sono seri, ovviamente, i libri e gli articoli scritti da naturopati sull’argomento, dal momento che non hanno riscontri nella letteratura scientifica internazionale) voi dovreste occuparvi della salute dei vostri futuri clienti. Perché non è ignorando le regole e le nozioni di base della ricerca scientifica che si può diventare terapeuti seri. Chiedete di fornirvi la dimostrazione e i dati relativi ai lavori di ricerca in proposito, che testimonierebbero l’efficacia di rimedi e di integratori (considerati inutili da ogni serio esperto di alimentazione), propagandati come miracolosi. Chiedete loro perché i sistemi di cura da loro propugnati non si diffondono, ma rimangono pratiche di nicchia, salvo che siano spinti dalla macchina del marketing delle aziende di rimedi o cure non convenzionali.
Ribellatevi all’ignoranza in cui prosperano la new age e il mondo della medicina alternativa! Non date per scontato nulla di ciò che vi viene propagandato, specialmente se con troppa sicurezza e senza prove. Informatevi, prima di comprare, assumere o prescrivere un rimedio naturale. Informatevi su quali siano le prove serie della sua efficacia. Cercate nella letteratura scientifica, ma anche in quella divulgativa, pareri, opinioni e prove scientifiche contrarie a quello in cui volete credere e che ignoranti personaggi senza scrupoli vogliono farvi credere.
Chiedetevi perché la quasi totalità degli scienziati considera le materie insegnate dalle scuole di naturopatia tradizionale delle semplici curiosità storiche, non degne di essere considerate sistemi di cura. Sono loro, ad essere tutti legati a vecchi schemi e a una mentalità ristretta, al soldo delle multinazionali, o siete voi che volete credere, restando nell’ignoranza?