La naturopatia non è medicina: è counseling professionale sullo stile di vita. Scuola Superiore di Counseling in naturopatia.
Insegnare la naturopatia come un sistema di cure che mira alla prevenzione e al miglioramento dello stato di salute attraverso l’uso di tecniche e di rimedi, di qualunque tipo essi siano, significa insegnare medicina, non naturopatia.
Se volete conoscere la naturopatia o diventare naturopati cominciate a distinguere le poche scuole serie da quelle che insegnano a fare i “guaritori”, rischiando l’accusa di ciarlataneria o quella di esercizio abusivo della professione medica. Se le materie di insegnamento sono tecniche di manipolazione (praticabili solo da medici o fisioterapisti regolarmente laureati) cominciate col chiedervi a cosa possa servirvi imparare tali tecniche se poi non le potete praticare se non su amici e familiari. Se tra le materie di insegnamento ci sono pseudoscienze come l’iridologia, la cromoterapia o la cristalloterapia, o ancora la floriterapia (di Bach, o dei tanti suoi imitatori), ricordatevi che sono scientificamente inutili, che in nessuna struttura sanitaria pubblica del mondo esse sono praticate e che sono tipiche tecniche da ciarlatani. Il fatto che alcuni medici senza scrupoli le pratichino o le insegnino in alcune scuole dovrebbe farvi riflettere sulla serietà di simili personaggi, i quali curano con la farmacologia e con la medicina allopatica quando esercitano nelle strutture pubbliche, e poi, in privato, insegnano o prescrivono rimedi privi di ogni fondamento scientifico approfittando della credulità popolare.Ricordatevi che la diagnosi e la terapia, anche se mascherate da “astro diagnosi”, o da cure volte a misteriosi riequilibri energetici, sono di esclusiva competenza medica o psicologica, perché è sul piano della salute del corpo o della mente che esse vanno in definitiva ad agire (vai a:”L’inganno degli squilibri energetici”). E ricordate che medici e psicologi (che a differenza dei naturopati godono di una regolamentazione della loro attività e sono riuniti in Ordini professionali) cominciano a denunciare questi falsi medici o psicologi mascherati da naturopati.Escluse le materie di competenza medica e quelle per ciarlatani e guaritori improvvisati, le nozioni che servono a un naturopata possono essere insegnate in un solo anno di studio intensivo. In più, la nostra Scuola aiuta a formare e costruire una competenza di base nella relazione d’aiuto che nessun naturopata possiede, e a insegnare i principi di un corretto stile di vita attraverso un’informazione aggiornata, competente e basata su evidenze scientifiche di livello universitario. Con queste basi serie, e insegnate da docenti laureati in Scienze naturali, sociali e umanistiche, con competenze di eccellenza nel campo delle discipline alternative, sarà possibile iniziare a svolgere l’attività, per poi proseguire il percorso di approfondimento e di aggiornamento con i corsi avanzati, ma solo dopo aver accertato, tramite la soddisfazione dei primi clienti, che ne vale la pena e che la naturopatia è la vostra professione. Il tutto, nel pieno rispetto delle altrui competenze professionali e lavorando come consulenti sulla salute delle persone, non sulle loro malattie.
NON ESISTONO CORSI O SCUOLE DI NATUROPATIA O DISCIPLINE BIONATURALI NE’ RELATIVI DIPLOMI ITALIANI O STRANIERI, NE’ CORSI UNIVERSITARI O ABILITANTI L’ESERCIZIO DI NATUROPATIA O DISCIPLINE BIONATURALI RICONOSCIUTI DALLA LEGGE ITALIANA. Tutti i diplomi, quelli rilasciati dalle nostre scuole o da qualsiasi altra, attestano la preparazione e la competenza teorico-pratica acquisita e consentono l’esercizio della relativa professione in ambito privato, purchè in regola con la normativa fiscale e le disposizioni di legge in materia, ma non sono titoli validi all’interno di strutture pubbliche o per accedere a concorsi o a carriere in ambito pubblico.
Non fatevi ingannare da chi vi prospetta percorsi di accesso a titoli legalmente riconosciuti e segnalateli al nostro Centro Studi. Vi forniremo tutti i chiarimenti necessari e, se necessario, interverremo per denunciare all’Autorità competente l’abuso.
