Naturopatia: la grande bufala dei medici naturopati- Uni.Psi
Le opinioni da sempre espresse da UNIPSI circa l’illegittimità della pratica della naturopatia tradizionale come atto medico, sono ora confermate. Si veda l’opinione espressa dal Ministero della Giustizia e di quello della Salute: https://www.naturopatiatorino.org/la-naturopatia-esclusa-dalla-legge-n4-del-14-gennaio-2013.html
Invitiamo i nostri lettori ad effettuare una verifica circa le loro personali convinzioni in tema di naturopatia, sottoponendo loro il seguente, facile ma istruttivo test. Per quale misteriosissimo motivo non esistono medici naturopati mentre sono tanti quelli che si definiscono omeopati, floriterapeuti o esperti in astromedicina e quant’altro?
Il problema non sarebbe così misterioso se non fosse molto, molto sospetto il fatto che molte scuole di naturopatia siano state fondate e siano dirette, o al loro interno insegnino, medici esperti in tutto tranne che in naturopatia. Non solo privi di lauree o altri titoli in naturopatia (ma come mai, se affermano che essa è riconosciuta in così tante parti del mondo, compreso il Guatemala?), ma anche apparentemente refrattari a indicare quali competenze naturopatiche vantino per guidare e insegnare naturopatia in una scuola di naturopatia.
Per quanto ci riguarda, abbiamo verificato come i medici di Riza, a cominciare dal Presidente Morelli e dal Direttore della scuola, si definiscano in tutti i modi tranne che naturopati. Lo stesso dicasi per quella stranissima organizzazione che si definisce Scuola italiana di scienze naturopatiche (e in cui c’è di tutto, tranne che materie scientifiche, come spagiria, iridologia e sali di schussler) (http://www.scuolanaturopatia.it/corsi/naturopatia/scuola-naturopatia-docenti.htm) in cui figurano, tra i docenti, tre medici che trascurano sistematicamente, tutti, di illustrare quali siano le loro competenze in naturopatia.
Tutto ciò è perfettamente coerente con l’impostazione di queste scuole le quali, sotto il nome di naturopatia, non insegnano nient’altro che alcuni principi di medicina allopatica e forniscono informazioni di carattere squisitamente medico allopatico, a cominciare da alcune nozioni in materia di anatomia, fisiologia, patologia umana, pronto soccorso, cura alternativa di patologie, eccetera., tutte informazioni che possono essere utili, nella pratica clinica, soltanto a chi è medico. La naturopatia da essi insegnata non ha nulla a che vedere con una visione della vita orientata al miglioramento della qualità della stessa, quanto semplicemente alla lotta incondizionata nei confronti delle malattie attuata con rimedi e cure naturali anziché con farmaci e chirurgia (“Gestisci ansia e stress con i fiori di Bach!!”). Tutto ciò è pienamente legittimo, a condizione, a nostro parere, che si specifichi che tale attività è rigorosamente riservata alla classe medica e che nessun “naturopata” non medico potrà mai, seguendo le indicazioni di queste scuole e di questi medici, occuparsi di cura delle malattie nonostante utilizzi rimedi naturali.
Del resto, il parere espresso dal Ministero della Giustizia riguardo all’insegnamento fornito dalle scuole di naturopatia tradizionale non lascia adito a dubbi: esso si configura ed è esattamente sovrapponibile all’insegnamento di materie di competenza esclusivamente medica.
Naturalmente, nessuno può pensare che dietro questa impostazione didattica ci sia l’interesse economico a soddisfare l’esigenza di chi non può o non vuole laurearsi in medicina, ma aspiri comunque a svolgere un’attività di tipo medico. Sappiamo tutti, infatti, e lo sanno anche questi medici sedicenti naturopati, che nessuna legge di nessun paese al mondo consentirà mai l’esercizio della naturopatia intesa come medicina naturale a chi non sia medico. Sicuramente, tutte le scuole di naturopatia commerciale sono gestite da persone integerrime, che in piena coscienza sono assolutamente convinte di insegnare una pratica legittima. A nostro parere, è proprio questo il problema: essi non si rendono conto di quello che fanno e che insegnano.
Da anni suggeriamo sommessamente che la naturopatia non ha nulla a che fare con la medicina, perchè essa si occupa di salute e non di malattia. Il fatto è che la malattia vende moltissimo e tutti vorrebbero occuparsi del prossimo guarendolo dai suoi mali, magari frequentando un corso in qualche weekend, mentre la gestione della salute e del benessere è un compito che richiede uno straordinario impegno e molti anni di studio e di esperienza.
Si aggiunga che la classe medica ha inventato associazioni, federazioni, comitati e tutti i tipi di organizzazioni possibili per radunare i medici “alternativi” (agopuntori, omeopati, fitoterapeuti, floriteraputi, osteopati, bioenergetici, antroposofici, idrocolonterapisti, ecc.), ma non ci risulta che esista una associazione che raggruppi i medici naturopati. Vi siete mai chiesti perchè?
Questi personaggi non fanno nulla di male nel vendere la naturopatia senza conoscerla e senza praticarla, ma siete voi, che dovreste cominciare ad aprire gli occhi. E’ triste assistere alla processione di ingenui aspiranti naturopati che vanno a seguire le lezioni di naturopatia di gastroenterologi e di chirurghi, i quali non conoscono neppure i principi della naturopatia. E, si badi bene, la scuola di scienze naturopatiche dell’ Università Popolare di Scienze della Salute Psicologiche e Sociali (Uni.Psi) non ha nessun interesse, ma proprio nessuno, ad esprimere le sue opinioni di scarsa stima nei confronti di questi personaggi e di queste scuole, se non quello per la verità dei fatti. L‘Università Popolare di Scienze della Salute Psicologiche e Sociali (Uni.Psi), infatti, è una associazione culturale e di ricerca senza scopo di lucro, che mira alla diffusione di una cultura scientifica della salute, battendosi quotidianamente contro ciarlatani, imbonitori, insegnamenti superficiali e chiaramente miranti al puro guadagno. Se anche un decimo dei clienti delle scuole dirette da medici di questo tipo si rivolgessero alle Scuole dell’Uni.Psi, non potrebbero essere accolti per il rispetto del numero chiuso, a garanzia dell’eccellenza dell’insegnamento. Le scuole che aderiscono a Uni.psi sono infatti destinate a pochi allievi selezionati e motivati, i quali abbiano già dato da soli una risposta alle domande che qui poniamo.
Claudio Lanfranchi
