Sinergologia: “Se ti gratti il seno sei un’adultera libidinosa”
Sinergologia: “Se ti gratti il seno sei un’adultera libidinosa”
una nuova pseudoscienza al servizio del business.
La comunicazione umana è materia di studio e di analisi da parte delle scienze umane, psicologiche e sociali e delle neuroscienze. Essa, a causa dell’impossibilità di ricondurre motivazioni e manifestazioni comportamentali a schemi banali e a relazioni di causa effetto immediate e dirette, ben si presta al suo utilizzo per scopi commerciali, di spettacolo e di intrattenimento, che nulla hanno a che vedere con il rigore della ricerca scientifica.
Distinguere tra opinioni che emergono da osservazioni sporadiche, occasionali e personali, e i risultati di una seria sperimentazione scientifica è infatti l’impegno che ogni studioso o terapeuta che si occupi di comunicazione deve assumere con senso di responsabilità. Per questo motivo esprimiamo molta diffidenza, per usare un eufemismo, nei confronti del lancio sul mercato di nuove pseudoscienze come quella affrontata nella tesi, la quale sembra configurarsi come l’ennesimo tentativo di costruire il manuale del perfetto mentalista in poche lezioni e alla portata di tutti.
Già il nome “sinergologia” mostra, ci sembra, una mancanza di chiarezza dei contenuti di questa disciplina e dei suoi scopi, dal momento che il termine significa etimologicamente “studio dei significati del rapporto di cooperazione tra individui”, mentre tutta questa pseudo disciplina sembra prescindere totalmente da una relazione di tipo sinergico, configurandosi, in un’ottica tipicamente autoritaria, unilaterale e allopatica, come un insieme di norme per formulare diagnosi ed etichettare le persone attraverso le manifestazioni esteriori del loro comportamento. Da una parte c’è il “sinergologo”, che interpreta in maniera insindacabile i gesti altrui, dall’altra il suo cliente che si presta passivamente e inconsapevolmente all’analisi. In pratica, ci sembra che questa sinergologia non sia nient’altro che una rivisitazione, sul piano dello spettacolo di intrattenimento, della scienza della comunicazione, la quale è una scienza e non un insieme di tecniche da avanspettacolo.
Pare che questa “sinergologia” consista, in realtà, nello studio della comunicazione non verbale, materia di rigorosa e stretta competenza psicologica, e come tale già oggetto di studi scientifici da ben prima dell’avvento di questa “nuova” disciplina. La quale, per l’appunto, non offre nulla di nuovo rispetto alla conoscenza scientifica che è oggetto di ricerca e di applicazioni cliniche da parte della psicologia, configurandosi, quindi come una “nuova” denominazione di una scienza già esistente. Quale sia lo scopo del tentativo di diffusione di questa pseudoscienza non ci è dato di sapere, e qualcuno potrebbe sospettare che si tratti del solito, ennesimo tentativo di ritagliarsi una fetta di mercato nel mondo delle pseudoscienze e delle medicine alternative da parte di personaggi di scarso profilo intellettuale, ma di notevole astuzia commerciale. Essendo la sinergologia nient’altro che lo studio della comunicazione non verbale, la sua applicazione pratica e professionale dovrebbe essere riservata a psicologi regolarmente abilitati, ma resta il fatto che:
o essa fornisce dati scientifici in materia psicologica affidabili e validi (ma la psicologia accademica e clinica non ha mai preso in considerazione neppure la sua esistenza), e allora è ingannevole definirla come una disciplina a se stante rispetto alla psicologia, oppure, come in effetti è, essa non fornisce nulla di serio e di scientificamente supportato, e allora diventa un tentativo piuttosto goffo e squallido di inventare una disciplina a scopo commerciale, configurando anche qui il reato di abuso della professione psicologica, se praticata da chi non sia psicologo abilitato.
Il fondatore di questa pseudoscienza, tal Trichet, è, tra l’altro, un personaggio di cui non si conosce quasi nulla, né il suo curriculum, né i suoi studi e titoli accademici (sempre che esistano), e il sospetto è che si tratti di un personaggio digiuno di conoscenza e competenza scientifica. Il testo di questo autore, analizzato nella tesi della nostra allieva, sembra una raccolta ben organizzata di collegamenti e nessi di causalità tra segni e significati, i quali prescindono totalmente da ogni riferimento a studi ed evidenze scientifiche.
Vediamo qualche esempio di analisi sinergologica:
Che “il dito medio sia la rappresentazione sul corpo della sessualità e della creatività“, affermazione che deriverebbe dall’osservazione del fatto che l’automobilista che alza il dito medio è come se dicesse “faccio quello che mi pare“, esprimendo un desiderio represso di sessualità, è affermazione che non ci sembra neppure necessario commentare. Si tratta dell’applicazione di un principio infantile di osservazione della realtà, basato semplicemente sulla similitudine e sull’analogia, che non trova spazio in ambito scientifico.
“Se mettiamo l’unghia del nostro dito sul dente vuol dire che ci stiamo scontrando con un muro, ma se le labbra sono socchiuse si cerca il mezzo migliore per superare l’ostacolo. Con il pollice alzato si cerca di trarre profitto dalla situazione, con l’indice alzato si pensa a come vincere la resistenza dell’altro, mentre con il medio alzato (dito dei propri desideri) si pensa a come riuscire a soddisfare i propri bisogni”. Tutto questo è interessantissimo: peccato che non sia possibile verificare in base a quali osservazioni scientifiche l’autore sia potuto giungere a costruire queste affermazioni. In mancanza di riferimenti a studi seri, infatti, chiunque potrebbe improvvisarsi esperto di comunicazione e attribuire alla punta del piede sollevato del suo interlocutore un forte desiderio sessuale di tipo sadomaso.
“Toccare il classico punto del nodo della cravatta significa soffrire di un complesso di inferiorità camuffato da complesso di superiorità” (come espone il concetto di “complesso dell’impostore” formulato dai life coach Joan C. Harvey e Cynthia Katz, a differenza di quanto erroneamente riportato sul testo “La sinergologia” dove i due life coach vengono chiamati “Harvey James e Joan Katz”). Esprimiamo tutta la nostra ammirazione per il risultato degli studi dei due autori citati, ma chiunque potrebbe chiedersi innanzitutto chi siano (la professione di life coach non richiede studi e conoscenze serie perché non regolamentata) e, specialmente, in base a quali studi si sia potuti giungere a queste conclusioni.
“Osserviamo che i micrograttamenti dietro il seno rappresentano il desiderio di iniziare una relazione, soprattutto quando la situazione è illegittima. Quando i micropruriti sono nella parte bassa della schiena traducono con maggiore intensità un desiderio carnale. Il micrograttamento su uno dei fianchi può esprimere un desiderio represso di “andare verso”, non necessariamente di natura sensuale, ma se il micrograttamento si trasforma in microcarezza dell’anca esprime la sete di desiderio sensuale a metà strada tra conscio e inconscio (gesto tipicamente femminile)“. Ripetiamo: volendo passare una serata divertente tra amici, ci si può divertire sicuramente nel cogliere i significati rivelati da questo personaggio in ogni gesto o segno comunicativo che ci sia dato osservare. Ma la scienza della comunicazione è tutta un’altra cosa.
Sotto il profilo psicologico, le affermazioni contenute nel manuale che illustra questa pseudoscienza riflettono l’organizzazione mentale infantile che vuole vedere in ogni manifestazione della realtà l’effetto di una sola ed unica causa. I diversi segni che vengono interpretati dal sinergologo non hanno mai significati alternativi, possibilità di interpretazioni diverse in presenza di fattori personali o ambientali, né giustificazioni. Essi hanno un solo significato: sempre e soltanto quello indicato dall’autore, al cui giudizio insindacabile occorre quindi assoggettarsi. Per le anime semplici, per le persone psicologicamente e intellettualmente deboli, poter contare su una Bibbia che illustri in maniera così precisa il significato del comportamento umano è manna che piove dal cielo. Per le persone serie, si tratta di una simpatica operazione commerciale. Il fatto è che essa non è priva di implicazioni e conseguenze anche sul piano penale, per cui invitiamo i nostri allievi ad essere sempre molto prudenti nei confronti di tutte quelle affermazioni eclatanti e spettacolari che vengono diffuse senza il supporto di evidenze scientifiche serie.
In altre parole, se questa sinergologia si basa su osservazioni rigorose e sperimentazioni scientifiche in materia di psicologia e scienze della comunicazione, l’autore dovrebbe fornire tutti i dati e i riferimenti agli autori di tali studi e alle riviste scientifiche su cui sono stati pubblicati; ma se essa non può fornire giustificazioni alle proprie affermazioni, quanto meno azzardate, non resta che concludere che si tratti di un invito alla pratica della ciarlataneria o del mentalismo da salotto.
Fortunatamente, questa sinergologia appare talmente priva di fondamento da non giustificare la sua diffusione, neppure nell’ambito di corsi improvvisati da psicologi o mentalisti da quattro soldi, per cui noi non riteniamo che possa fare danni. Raccomandiamo comunque ai nostri allievi di non cadere nella trappola di queste operazioni commerciali.
Guido A. Morina
“Effetti del comportamento nella comunicazione umana” (commento alla tesi dell’allieva Laura Silvia Lione di Guido A. Morina).

