Naturopatia falso sbocco lavorativo
Non tendono a diminuire, complice la crisi del settore, gli slogan e le affermazioni che inducono i cittadini a credere nella naturopatia come sbocco lavorativo e professionale.
Fin dalla nostra costituzione come Associazione senza scopo di lucro abbiamo sottolineato come la naturopatia non era quell’insieme di pratiche pseudomediche che ancora oggi vengono insegnate e abbiamo sostituito a questa figura così squalificata dalle scuole commerciali, quella seria, autorevole e professionale di consulente del benessere. Ma la naturopatia è davvero uno sbocco professionale?
No di certo.
Facciamo due semplici conti: in Italia le scuole di naturopatia sono quasi un centinaio. Tra queste alcune decine propongono corsi in varie sedi italiane. La potentissima organizzazione di Riza, per esempio, vanta alcune migliaia di allievi ogni anno nelle sue varie sedi di lezione della sua Scuola di Naturopatia tradizionale.
Poiché è operativa da circa vent’anni, è facile calcolare che i suoi allievi (dando per scontato che nessuno abbandoni la scuola prima del termine, ci mancherebbe) che sono giunti al Diploma, siano alcune decine di migliaia, solo per quanto riguarda questa scuola. Se si aggiungono tutti quelli che si diplomano presso le altre decine di scuole in Italia, si arriva a un numero di naturopati diplomati che probabilmente supera le centomila unità.
Bene: dove sono?
Rispondete con serenità e senza pregiudizi a queste domande:
- quanti, e chi sono, i naturopati che svolgono professionalmente, con partita IVA, l’attività di naturopati a tempo pieno (ossia, non quelli che fanno i medici, i farmacisti, gli informatori scientifici, gli erboristi, ecc)?
- Al di fuori di pubblicità imbarazzanti diffuse tramite i loro blog personali in rete, esiste qualche riferimento ufficiale o affidabile all’elenco di naturopati professionisti, che non sia quello che ogni scuola provvede e redigere?
- Avete mai avuto notizia di naturopati, magari i titolari di queste scuole, i quali abbiano partecipato a convegni scientifici che non si limitassero a dibattere sulla validità della disciplina, ma che si confrontassero ad armi pari con scienziati, medici, psicologi e professionisti della salute?
- Esiste a tutt’oggi una Federazione della categoria?
- Esiste, a tutt’oggi, un piano di studi condiviso?
- Esiste una legislazione a livello europeo della disciplina (mitica bufala sulla quale queste scuole hanno puntato per anni)?
- Esiste un riconoscimento ufficiale della utilità della pratica naturopatica in complementarità con quella medica, magari in ospedali e strutture pubbliche?
- Sapete che da trent’anni i titolari di queste scuole continuano a proclamare l’avvento del riconoscimento della disciplina, ma che, come noi abbiamo sempre sostenuto, non vi è il minimo interesse di nessuno al riguardo?
