Squilibri energetici o squilibri mentali?
Tutte le medicine alternative sono state costrette ad accettare il fatto di dover dichiarare che ciò su cui vanno ad agire non può essere una patologia organica né psichica, in quanto, in questo caso, esse dovrebbero dimostrare fondamento, efficacia e validità delle diagnosi e delle cure che propongono. Poiché tali caratteristiche, che la scienza medica richiede, non sono rinvenibili nelle medicine alternative, le quali operano tramite suggestione e placebo, lo stratagemma che esse hanno escogitato è quello di riferirsi a squilibri energetici.
Niente dimostra ignoranza, mala fede, ciarlataneria, o tutte questa caratteristiche insieme, come il fatto di dichiarare di operare su squilibri energetici. Essi, infatti, sono nient’altro che figure mitiche e leggendarie create dalla fantasia dei guaritori alternativi, e sono segno di scarsa intelligenza critica e di cultura, quando non di atteggiamento truffaldino.
Si consideri, infatti, che non esiste lo squilibrio energetico in sé, nemmeno nelle dichiarazioni di chi vi induce a credere in essi. Si provi a domandarlo a un qualsiasi guaritore, e la risposta sarà sempre la stessa: lo squilibrio si manifesta attraverso una alterazione organica, una condizione di malessere o di sofferenza, ma pur sempre sul piano materiale, non energetico. Cosa c’entra lo squilibrio energetico se poi il ciarlatano in questione lo riferisce a un vostro organo o apparato (materiale, non energetico), e vi prescrive manipolazioni materiali, non energetiche, o la somministrazione di rimedi materiali, non energetici?
Quindi, non esiste lo squilibrio energetico riferito a una condizione energetica, perché nessuno dei guaritori e ciarlatani che utilizzano questo termine ha mai dichiarato o dimostrato l’esistenza di tale condizione di squilibrio in maniera oggettiva e verificabile. Quando parlano di squilibrio, questi ignoranti personaggi sono costretti, sempre, a riferirsi o una condizione generale di malessere, o a una alterazione della condizione fisiopatologica di organi o apparati.
La rilevazione di uno squilibrio energetico si traduce sempre, quindi, o in una ridicola diagnosi di stress, o di malessere non meglio identificabile (condizione che chiunque è in grado di rilevare in chiunque), o in uno squilibrio, ossia una alterazione, del sistema immunitario, dell’apparato gastrointestinale, del fegato o dei reni.
Quindi, ecco dimostrato logicamente come il riferimento a squilibri energetici integri il reato di abuso della credulità popolare, quando non della truffa aggravata. Si veda in proposito la giurisprudenza della Corte di Cassazione, la quale rileva come: “….integra il reato di truffa aggravata – e non il reato di abuso della credulità popolare il cui elemento costitutivo e differenziato si individua nel turbamento dell’ordine pubblico e nell’azione rivolta nei confronti di un numero indeterminato di persone – il comportamento di colui che, sfruttando la fama di mago o guaritore, ingeneri nelle persone offese il pericolo immaginario di gravi malattie e le induca in errore, procurandosi un ingiusto profitto con loro danno, facendo credere di poterle guarire o di poterle preservare con esorcismi o pratiche magiche o con la somministrazione e prescrizione di sostanze asseritamente terapeutiche [C 18.1.2006, Locaputo, CED 233361, D&G 2006/8, 47, con nota di BOVIO e GRASSO; in senso conforme C 18.11.2008, n. 43129, Leggi d’Italia; C 25.2.2009, n. 8621, Leggi d’Italia].
