Bufale in Naturopatia e Counseling. Scuola superiore di Counseling in naturopatia.
Chiunque navighi sul Web alla ricerca di informazioni sul tema delle medicine alternative o complementari, si imbatte sistematicamente in migliaia di siti che propagandano le straordinarie virtù terapeutiche di altrettante fantasiose tecniche, di rimedi e di sistemi di cura. La maggior parte di esse appartiene, notoriamente, a una di queste categorie: illusioni, inganni, bufale, truffe.
Vorremmo invitare il lettore a riflettere sulla seguente considerazione: si è mai chiesto che cosa facciano, in realtà, per vivere, le decine di migliaia di terapeuti che pubblicizzano questi sistemi di cura alternativi? Ha mai osservato, di conseguenza, come essi svolgano una attività ben diversa da quella di “terapeuti”, e cioè quella di casalinghe, mamme, impiegati di banca o al Comune, infermiere, negozianti, e così via? Come mai (salvo le solite eccezioni), i medici di tutto il mondo (i quali dovrebbero essere l’unica categoria abilitata alla cura della salute delle persone) non si occupano di diffondere queste straordinarie tecniche terapeutiche? Non spetta a loro, prima di tutto, applicarle quotidianamente, anche e specialmente nelle strutture pubbliche, a favore di coloro che non potrebbero permettersi una visita privata?
Ora, si rifletta attentamente: se davvero queste cure fossero così efficaci come sostengono i loro seguaci, sarebbe più che logico e consequenziale che chi ne propone la diffusione e la pratica svolgesse a tempo pieno quella specifica attività professionale di tipo terapeutico della cui efficacia è tanto sicuro. La coerenza e il buon senso obbligano a dubitare del fatto che una persona che svolge tutt’altra attività, o che non deve lavorare per vivere, proclami le virtù di cure che chiunque può applicare, previo esborso di una certa cifra per frequentare un brevissimo corso, ma che non viva dei proventi di questa attività professionale terapeutica. Se quella cura è così efficace, come mai questi personaggi non vivono del loro lavoro, lavorando a tempo pieno nel settore “alternativo”? E come mai, tutti loro, di fronte a una malattia seria che li colpisce direttamente o indirettamente, si dimenticano delle straordinarie virtù terapeutiche dei cristalli e dei rimedi spagirici, e si fanno raccomandare da un amico per ottenere una visita da un medico allopatico di prestigio?
All’indirizzo mail del nostro sito giungono quotidianamente richieste di collaborazione da parte di improbabili esperti e guaritori in floriterapia, cristalloterapia, Theta healing, ciascuno fornito di un chilometrico curriculum, infarcito di corsi, seminari, e titoli pseudoaccademici relativi ad ancora più improbabili tecniche di cura le quali, se davvero agissero come essi sostengono, dovrebbero essere di competenza medica.
Non mancano gli “esperti della mente”, e cioè coloro che hanno seguito per alcune ore alcuni corsi di programmazione neurolinguistica, oppure uno delle migliaia di seminari che illustrano la nuovissima tecnica importata dagli Stati Uniti che permette di eliminare i traumi infantili, di governare le emozioni e di vivere felici per il resto dei nostri giorni. Tutti questi patetici personaggi sono completamente digiuni di conoscenza scientifica di base, e tanto meno possono vantare un vero titolo di laurea in medicina o in psicologia. Ma, specialmente, tutti questi personaggi non si guadagnano da vivere praticando le tecniche di cura che essi pubblicizzano, ma facendo tutt’altro, nella vita. Quel che è peggio è che la maggior parte di loro non lavora neppure, mantenuta dal coniuge o essendo sufficientemente benestante da permettersi di dedicarsi alla cura “teorica” del prossimo.
Ebbene, al di fuori di questi casi, che si squalificano da soli, come mai questi esperti ci cure alternative non vivono dei proventi delle loro tecniche? Come mai essi o non hanno bisogno di lavorare, oppure sono costretti a fare un comunissimo lavoro al di fuori dell’ambito terapeutico alternativo che tanto pubblicizzano? Come mai le centinaia di farmaciste che propagandano fiori di Bach per la cura dei disturbi psicologici e rimedi fitoterapici per la cura di malattie passano il loro tempo a impacchettare confezioni di psicofarmaci e di farmaci di sintesi in genere, anziché suggerire ai loro clienti di sottoporsi a una cura alternativa?
Se davvero ciò che affermano fosse vero, come mai questi guaritori non lavorano come i veri professionisti, come mai non possiedono neppure una partita Iva, come mai non hanno centinaia di clienti in attesa di beneficiare dei prodigi delle loro tecniche (interrogati in proposito, molti ammettono di lavorare gratis a favore di amici e parenti, e di farlo da pochissimi giorni)? Come mai, se ciascuna di queste tecniche straordinarie è straordinariamente efficace, tutti questi guaritori improvvisati utilizzano (o sostengono di utilizzare) decine di tecniche diverse, e ogni anno ne propagandano una nuova? Ma quella di prima, non era straordinariamente efficace? Come mai quella nuova è sempre la migliore?E come mai, infine, se queste tecniche sono così efficaci, esse continuano ad essere appannaggio di personaggi per lo più ridicoli, privi di una perlomeno dignitosa preparazione culturale, ma più simili agli imbonitori da fiera e ai ciarlatani come Wanna Marchi e Vianna Stibal?
Insomma, la nostra conoscenza dei meccanismi psicologici ci invita a non stupirci del fatto che così tante persone possano cadere vittima di queste ridicole trappole commerciali, o di questi proclami in buona fede, che vengono da persone povere di spirito e di cultura medica (e generale). Tuttavia, la coscienza ci impone di mettere sull’avviso coloro, tra i nostri lettori, che conservano ancora buon senso e spirito critico. Come sempre, non ci rivolgiamo alle anime semplici che ci insultano quotidianamente per aver osato mettere in dubbio le loro credenze, ma non hanno nessuna intenzione di sottoporre a critica alcunché della loro vita. Si tratta di persone accecate dalla fede in tutto ciò che non ha fondamento razionale, del tutto ignoranti delle regole di base del confronto intellettuale. La loro apertura mentale, lo spirito critico e la loro conoscenza delle regole della dialettica è la stessa di quella dei bambini, e quindi li lasciamo giocare tra loro, scambiandosi conferme dell’esistenza dei loro giochi illusori nei loro siti Web ricchi di amore universale. Strano che tutti questi personaggi si dimentichino di questi proclami all’amore e alle energie positive quando devono rivolgersi a coloro che, come noi, mettono in dubbio le loro credenze e preferiscono dedicarsi ad attività più utili e mature di questi giochi per bambini. A tutti gli altri, e cioè coloro che conservano ancora spirito critico e forza mentale, ma sono sommersi da notizie false, stupide e illusorie, raccomandiamo semplicemente: smettetela di farvi ingannare da questi squallidi personaggi: la guarigione è un lungo processo, difficile, impegnativo e privo di garanzie di successo. Affidatevi a voi stessi, alle vostre risorse e capacità; aprite gli occhi e la mente, informatevi, mettete alla prova della ragione e della coscienza tutto quello che vi si dice e smettetela di mantenere in vita un sistema illusorio di cure che fa leva sulle debolezze psicologiche di ciascuno di noi.
PER APPROFONDIMENTI:
WWW.SCUOLADICOUNSELINGTORINO.IT
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