Corsi di Counseling in Antimedicina e Psicosomatica
La specializzazione richiesta dalla nostra società nel campo della cura delle malattie e in quello del disagio e della sofferenza fisica e psicologica presenta il limite sempre più evidente di trasformare i terapeuti in operatori, cioè in tecnici o ingegneri del corpo o della psiche, come se la salute e il benessere dipendessero soltanto dall’applicazione corretta e pedissequa di innumerevoli protocolli. Non si intende negare l’utilità dei medesimi, e la necessità di trattamenti standardizzati: si vuole solo affermare che essi non possono esaurire il trattamento terapeutico.
Non è né compito né competenza del medico, dell’infermiere e del nutrizionista quello di fornire sostegno psicologico, partecipazione empatica alla storia di vita del paziente/cliente/utente, ma è loro preciso dovere morale e deontologico quello di non nuocere adottando un atteggiamento relazionale scorretto, superficiale, freddo e distaccato.
Il corso annuale intensivo di Antimedicina e psicosomatica è un corso di counseling, e come tale non insegna ad operatori ad operare seguendo istruzioni operative. Esso è rivolto a quei professionisti che operano nel vasto e variegato campo della salute, della malattia, del benessere, e che vogliano apprendere l’uso degli strumenti (più cognitivi che tecnici) in grado di renderli veri e propri professionisti della relazione d’aiuto e non semplici operatori che combattono il male a qualunque costo.
I corsi si svolgono nei weekend, e sono destinati a un numero molto ristretto (massimo quindici partecipanti) di allievi, i quali partecipano attivamente al tirocinio teorico-pratico che mira ad insegnare il superamento e l’aggiornamento de la “Terapia centrata sul cliente” secondo la famosa definizione di uno dei fondatori del Counseling, Carl Rogers, e cioè la “terapia centrata sull’ambiente”.
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