Costi dei corsi di naturopatia. Strategie da ciarlatani di alcune scuole di naturopatia tradizionale..
Costi dei corsi di naturopatia.
Le scuole erogate da UNIPSI (https://www.uni-psi.it/) sono gratuite per tutti i soci, perché, trattandosi di associazione no profit, esse sono parte dei servizi associativi dei quali tutti i soci possono fruire previo il solo versamento, richiesto dalla legge, della quota associativa. Gli unici costi che i nostri soci devono sopportare sono quelli della quota di tesseramento annuale, e basta.
Perché è così difficile, invece, ottenere dalle scuole di naturopatia commerciale un dato che dovrebbe essere pubblico, chiaro e certo, come quello dei costi dei loro corsi?
La maggior parte di esse pretende in cambio di ottenere i dati dell’interessato e spedisce via posta costosissimi e inutili prospetti pubblicitari su carta patinata, dimostrando di non possedere la pur minima consapevolezza e responsabilità ecologica. La maggior parte di esse sostiene di non poter fornire i costi dell’intero percorso perché questo è flessibile e variabile. La realtà, è che queste scuole dimostrano solo di essere votate a spillare più denaro possibile dai loro sprovveduti clienti.
Costi dei corsi di naturopatia e marketing: le strategie sono note, almeno agli addetti ai lavori. Per esempio, si dichiara un costo per la frequenza del primo anno, e non quello dei successivi, in modo da tenere nascosto fino a che è troppo tardi per tornare indietro, che essi hanno un costo superiore.
Oppure, si mantiene lo stesso costo per la durata del percorso, ma non si mette in evidenza che il numero delle ore di lezione negli anni successivi si riduce drasticamente.
Ancora, si rende il percorso per il conseguimento del diploma un vera e propria corsa a ostacoli su un campo minato, costruendolo come un insieme di moduli, di master, di seminari, di specializzazioni che consentirebbero di raccogliere punti (il riferimento ai crediti universitari, quando c’è, è chiaramente puramente illusorio) ai fini del premio finale, il diploma.
Si aggiungono e si tolgono corsi dal programma didattico, a seconda di quelli che incontrano di più l’interesse del pubblico, e non della loro rilevanza didattica e formativa (così, per esempio, in molte scuole fiori di Bach e iridologia hanno molto più spazio di discipline scientifiche e psicologiche, queste ultime effettivamente utili per il miglioramento della qualità della vita, solo perché “piacciono” e sono facili).
Costi dei corsi di naturopatia e riconoscimento solo per alcune scuole. Si consideri, poi, l’ossessivo riferimento al sempre imminente riconoscimento legislativo della disciplina, il quale consente, di volta in volta, di illudere circa la necessità di iscriversi alla federazione costituita dalla Scuola stessa (e priva di ogni valore legale) sostenendo che esso possa essere un requisito indispensabile per rientrare tra i beneficiari della legge in via di approvazione.
Oppure si spinge lo sprovveduto allievo a frequentare nuovi corsi, nuovi master o nuovi “anni” di corso in vista di un migliore posizionamento nella lista dei naturopati che saranno riconosciuti ufficialmente.
Costi dei corsi di naturopatia: la loro lievitazione. Spesso si inventano nuovi corsi dai nomi improbabili (c’è chi si è inventato la “sinergologia” o la “fitopratica”!) illudendo gli allievi che si tratti di nuovissime tecniche innovative che possono risolvere tutti i problemi di salute dei clienti e quelli professionali degli allievi, fornendo conoscenze esoteriche o pseudoscientifiche sconosciute ai più. In realtà, si tratta sempre di squallidi e superficiali adattamenti di tecniche mediche o psicoterapeutiche proposte da personaggi improvvisati, privi di qualifiche e di esperienza nel settore delle scienze psicologiche e della salute (e che configurano il reato di abuso di esercizio della professione, se praticate da chi non è psicologo o medico).
C’è poi la strategia adottata dai fondatori e titolari di scuole storiche e ben introdotte in campo politico, di presentarsi come amici, parenti, o persino autorevoli consulenti di singoli politici o di commissioni legislative a livello nazionale ed europeo, come se il loro parere fosse condizionante per il Parlamento e come se essi potessero ottenere il riconoscimento della qualifica di naturopata per i loro allievi anziché di quelli di altre scuole. In realtà, questi personaggi non hanno alcun peso nel panorama culturale, scolastico e intellettuale italiano.
Insomma, le strategie sono molte, e tutte tendono a un solo obiettivo: quello di sfruttare e spremere il più possibile le risorse economiche degli sprovveduti clienti di queste scuole, offrendo, in cambio, solo promesse, prospettive, illusorie speranze.
Smettetela di farvi prendere in giro. Da trent’anni questi personaggi speculano sulla legittima sete di conoscenza del pubblico, fornendo ad esso, anziché una conoscenza scientifica di alto livello, solo semplici informazioni su pratiche magiche, prospettandole come la scienza del futuro. Fatevi garantire per iscritto le loro promesse, pretendete che vi forniscano le prove scientifiche dell’efficacia delle medicine e delle pratiche che vi vogliono vendere, e cercate di ottenere dati certi circa le prospettive occupazionali che vi promettono. Non cadete nei loro patetici tranelli, costituiti dai commenti entusiastici, (di pura fantasia, perché non verificabili) di allievi e di ex allievi, che si sarebbero persino arricchiti con la professione di naturopata. La realtà è un’altra, ed è ancora più affascinante e luminosa, ma riservata ai pochi che si impegnano in un percorso serio e professionale, non a diagnosticare le malattie con l’iridologia.

