Quanto costa diventare naturopata: costi umani ed economici.
Quanto costa diventare naturopata: costi umani ed economici.
- Quante migliaia di euro dovete ancora sborsare prima di diventare naturopati?
- Nessuno vi ha detto che non serve nessun diploma, che non esistono scuole riconosciute, che non esistono lauree in naturopatia?
- Vi siete accorti che la scuola che state frequentando continua a proporvi sempre nuovi corsi, sempre nuovi aggiornamenti, sempre nuovi approfondimenti? Vi siete accorti che non esiste nessuna possibilità di fare un tirocinio serio?
- Non vi sembra strano che da decenni i titolari delle vostre scuole continuino a parlare di riconoscimenti legislativi imminenti, mentre voi continuate a pagare salatissime quote di iscrizione per sempre nuovi corsi?
- Vi rendete conto che quello che studiate è solo una massa confusa di nozioni e di informazioni di differenti e contradditorie scienze e credenze?
- Dopo anni di studio, riconoscete di non sapere da dove cominciare per curare la persona in senso olistico?
- Sapete quali disturbi potete curare? Solo quelli lievi? Siete sicuri che anche questo non sia compito di medici e psicologi e di averne, comunque le competenze?
- Vi siete chiesti come mai i titolari delle scuole non sono mai naturopati, ma vi vendono diplomi di naturopatia? Vi siete chiesti che cosa c’entrino con la naturopatia i medici che ve la insegnano e che tanto criticate perché curano le malattie, anzichè le persone?
- Vi siete mai chiesti come mai, se esistono così tante scuole di naturopatia, non esista una categoria seria di naturopati, e che quei pochi che conoscete sono o dilettanti che lo fanno a tempo perso, o furbissimi professionisti che fanno i guaritori?
- Vi siete chiesti come mai esistano migliaia di medici “omeopati” o agopuntori, ma non esistano medici naturopati, e comunque nessuno di loro vanta una laurea o un diploma in naturopatia estero? Non lo trovate strano?
Ma certo, tutto quello che abbiamo scritto è falso, oppure discutibile, oppure motivato da invidia o interessi commerciali di un concorrente che non esita a criticare le altre scuole di naturopatia. Se preferite pensarla così, liberi di farlo. Ma, se anche solo uno dei singoli motivi di riflessione avesse un sottile fondo di verità, non pensate che varrebbe la pena fermarvi un attimo, e smetterla di finanziare il mercato della naturopatia commerciale? E che forse, chi scrive, merita il beneficio del dubbio, e cioè che anziché un losco denigratore di adamantini difensori della salute naturopatica, sia semplicemente una persona seria fornita di coscienza, e che ha deciso di non arricchirsi, come i suoi concorrenti, sulle spalle degli ignari aspiranti naturopati?
Dr. Ludovico Gastaldi-Uni.Psi
