Juice plus: dimagrire e trovare un lavoro
Non siete dimagrite in pochi giorni con il beverone? Peccato, provate un’altra marca, fino a che non trovate quella che funziona.
Le accuse mosse all’azienda americana Juice Plus che circolano sui social sembrano più un espediente per farsi pubblicità, più che precise e argomentate opinioni sul ruolo degli integratori nutrizionali e dietetici.
Gli integratori, sappiatelo una volta per tutti, hanno lo scopo di integrare l’alimentazione in caso di carenze di nutrienti. Ma chi può valutare tale carenza ed eventualmente descrivere un integratore? Solo il medico.
Se si è così sprovveduti da pensare di poter curare da soli le proprie carenze nutrizionali, senza neppure sapere se esistono e in che misura, e se davvero vadano curate con pastiglie e beveroni, abbiate almeno la decenza di non lamentarvi quando scoprirete che la vostra salute non è affatto migliorata e che non siete dimagrite di venti chili in dieci giorni.
Da molti decenni il sistema di marketing piramidale è diffuso in tutto il mondo e attrae, vi siete mai chiesti perchè, specialmente donne, spesso in sovrappeso e non impegnate in una occupazione lavorativa.
Il fatto è che, a distanza ormai di decenni, non si dovrebbe più gridare allo scandalo se una azienda propone prodotti per dimagrire, con strumenti di marketing e di pubblicità che non sono meno leciti o meno moralmente dubbi di quelli di qualsiasi altra azienda.
Il fatto è che se alcune donne credono davvero di poter ottenere un qualsiasi risultato nella vita (non solo nella dieta) senza fatica e limitandosi ad assumere beveroni, meritano di spendere quello che spendono senza avere risultati.
Se siete così stupide da pensare di dimagrire in poco tempo e senza sforzo, contro il parere dei medici, della scienza e di ogni persona di buon senso, peggio per voi.
Se pensate di poter svolgere un lavoro sicuro e remunerativo improvvisandovi nutrizioniste, peggio per voi.
E non dite che non eravate state avvisate, perchè le raccomandazioni alla prudenza in questo settore si sprecano da sempre e dovunque.
La cultura dell’impegno, della fatica, del rigore e del sacrificio fa fatica a imporsi solo tra persone perlopiù nullafacenti, con poche idee e pochi valori per cui impegnarsi.
Per quanto riguarda l’aspetto lavorativo, è evidente che una casalinga annoiata che segue un corso accelerato di nutrizione non può improvvisarsi nutrizionista: ma questo è un problema che esiste da decenni e che, in mancanza di precise disposizioni di legge in materia, in mancanza di controlli e di una diffusione capillare della cultura del benessere separata da quella medica, resterà sempre tale. Per cui, sta al buon senso e all’intelligenza delle persone non farsi ingannare da queste forme di marketing, non meno subdole di tutte le altre. Insomma, chi è causa del suo mal, pianga se stesso.


