La teoria del biocentrismo del dott. Lanza
Nonostante i suoi titoli accademici importanti e autorevoli, la teoria biocentrica del dott.Lanza, medico e ricercatore, sembra prospettare una sorta di vita oltre la vita che resta una pura e semplice speculazione filosofica, priva di possibilità di applicazione pratica. Il dott. Lanza ha elaborato una teoria che postula che il tempo, lo spazio ed anche la nostra intera realtà, non sono affatto ciò che da sempre crediamo siano. Sebbene ancora incompleta, questa teoria è stata accettata come promettente e foriera di futuri rivoluzionari sviluppi da molti fisici premi Nobel e dagli astrofisici della NASA.
La teoria del dott. Lanza, detta del “biocentrismo”, descrive la realtà come un processo che coinvolge profondamente la nostra coscienza, e spiega che senza l’intervento di questa, tutta la materia si trova in uno stato indeterminato di probabilità, che il tempo non ha esistenza reale e lo spazio è solo un concetto che usiamo per dare un senso alle cose. Se guardiamo alla meccanica quantistica e alle neuroscienze per riempire i vuoti di questa teoria, tutto ciò che ci rimane altro non sono che “stati quantizzati” di coscienza; la realtà, come la conosciamo, in sostanza non esiste, e se avesse un qualsiasi tipo di esistenza che si potesse “visualizzare”, essa si presenterebbe ai nostri ipotetici occhi come un mare infinito di informazioni statistiche, nelle quali tutte le probabilità esistono contemporaneamente.
Sappiamo che molti nostri soci sono particolarmente attratti da tutto ciò che viene presentato come in qualche modo ricollegabile alla fisica quantistica, e la teoria del dott. Lanza riguarda il tema più affascinante che esista, ossia quello della vita dopo la morte. Tuttavia, suggeriamo molta prudenza nel diffondere notizie relative a ricerche tutte ancora da intraprendere, presentandole come possibilità concrete, perché questo tema rappresenta uno dei motivi di attrazione più irresistibili per coloro che, con l’alibi della teoria scientifica e della fisica quantistica, intendono diffondere messaggi irresponsabili di adesione a pratiche magiche o da veri e propri ciarlatani. La scienza è una cosa seria, e non può essere utilizzata come specchietto per le allodole, per attirare persone ingenue a seguire corsi o terapie fondate solo su (per ora) semplici supposizioni, più che vere e proprie teorie.
M.B.
