L’omeopatia funziona! Ce lo spiega un anonimo omeopata.
Riceviamo, questa volta via sms, un garbatissimo riscontro ai nostri articoli sulla vergognosa pratica omeopatica, da parte di un anonimo medico, costretto all’anonimato, riteniamo, per non correre il rischio di essere denunciato all’Ordine dei medici per aver leso il decoro della classe medica con un solo, brevissimo e appunto anonimo sms, che riportiamo testualmente:
“Buongiorno sono un medico di medicina generale sono vent’anni che curo le persone con la medicina omeopatica ne ho curate circa 20000 in tutto.funziona benissimo.ho analisi cliniche prima e dopo e testimonianze scritte del paziente decine e decine.distinti saluti”.
L’anonimo autore di queste perle di saggezza e di rispetto per le cure eticamente praticate ci perdonerà. Ora che egli ci ha donato la sua testimonianza, siamo tutti più tranquilli! L’omeopatia funziona, perchè questo oscurissimo medico generico, nel buio del suo studio, ha curato decine di migliaia di persone. Ora che lo sappiamo, è tutto risolto. Adesso, si tratta solo di convincere il 99% della comunità scientifica e medica internazionale, e, più o meno, il resto del mondo. Eppure, possibile che un simile fenomeno non sia stato segnalato all’Accademia di Svezia per il conferimento del suo meritato Nobel?
Che peccato! Anni e anni spesi nello studio dei correlati magici della medicina, decine di libri e manuali sul tema dei rapporti tra pensiero magico e scientifico, e chi scrive non si era accorto che l’omeopatia funziona perchè questo oscuro personaggio ha le testimonianze scritte delle sue guarigioni! Ma che stupido che sono stato! Possibile che non abbia capito che tutte le cure hanno diritto di essere praticate? Basta portare le testimonianze e citare le migliaia di casi di guarigione riscontrati, e il gioco è fatto! Ma certo, proprio come fanno tutti i maghi, i ciarlatani, gli imbonitori e gli omeopati da sempre!
Che vergogna! Cerchiamo di sdrammatizzare, ma un moto di compassione, misto a disprezzo, sorge spontaneo alla lettura di questa, che non sappiamo come definire, se espressione di disagio psichico, alterazione di normali processi cognitivi, ignoranza e disprezzo delle regole scientifiche e della comunicazione tra persone civili.
Chi scrive si impegna da sempre nella sua attività di psicologo, per cercare di dare ai clienti cure il più possibile efficaci, basate sul rispetto del prossimo, sullo studio continuo, costante di ciò che i ricercatori seri scoprono con fatica, giorno per giorno, nel mistero di ciò che circonda il comportamento umano e la cura della salute. Io, come molti colleghi, mi sento profondamente offeso come cittadino dall’impudenza e dall’ignoranza degli omeopati, e mi vergogno di poter essere accomunato, nella mia attività di sostegno psicologico e di cura del disagio, a quella degli omeopati, i quali non sanno quello che fanno, e si limitano a somministrare cure inutili, senza conoscerne i meccanismi di azione e senza mai porsi un solo dubbio o uno scrupolo morale. Loro curano, all’ingrosso, con facilità, senza mai insuccessi, senza mai tentennamenti. Che fenomeni!
Sono parecchi, in effetti, gli omeopati che continuano a inviarci i loro infantili sfoghi di protesta, più o meno dello stesso tenore di questo. Non ha senso pubblicarli, se non per esporre a ludibrio le loro manifestazioni infantili di difesa a oltranza della loro fede.
Mai una risposta alle nostre domande, mai un dubbio circa la correttezza della loro attività semiclandestina, mai, specialmente, l’affacciarsi nel loro piccolissimo mondo psichico, della possibilità che le loro guarigioni siano dovute all’effetto placebo.
Tutto quello che sanno fare è confermare il loro deficit cognitivo e la loro regressione allo stadio infantile, insieme alla ignoranza e al disprezzo per il metodo scientifico. Non è vero che l’omeopatia non va valutata secondo principi e metodologia scientifica: le guarigioni possono essere scientificamente valutate, e quando ciò è stato fatto gli omeopati hanno sempre fatto una pessima figura. : “Non mi interessano i dati scientifici, ne ho a bizzeffe ma non vedo perchè devo divulgarli. Quello che mi interessa è solo la riconoscenza di migliaia di pazienti soddisfatti!” la solita litania, che dura da due secoli, con cui continuano a rifiutare di sottoporre a verifica i loro straordinari dati.
Ancora una volta gli omeopati dimostrano, loro malgrado, di operare secondo gli stessi principi di maghi e guaritori, e di fare affermazioni molto azzardate sui loro casi di guarigione del tutto simili a quelle delle persone dotate di poteri magici o miracolosi di origine divina. Essi non si accorgono, nella loro beata ignoranza, di mostrarsi al pubblico con gli stessi argomenti usati per testimoniare la potenza divina e la possibilità di guarigione tramite la fede, da sempre utilizzati da pastorelle analfabete o da scaltri guaritori milionari. E allora, perché rivolgersi all’omeopatia, visto che gli omeopati amano farsi pagare, quando la preghiera, i rituali, i pellegrinaggi e le offerte alla Madonna o a qualche santo producono gli stessi effetti dell’omeopatia, e costano molto meno?
Mai che gli omeopati si siano accorti che l’effetto placebo è mediamente responsabile della guarigione o dell’alleviamento dei sintomi per una percentuale vicina al 30% dei casi totali, e che sale moltissimo per patologie di lieve entità, come quelle che curano gli omeopati (senza mai vergognarsi di spillare quattrini ai loro sprovveduti pazienti per benefici che si sarebbero prodotti da soli). Proprio perchè ignoranti, a causa della loro regressione infantile, non si vergognano davvero di nulla, questi omeopati!
Mai che, accanto ai casi di guarigioni miracolose da essi vantati, essi riportino i casi di insuccesso. Non ne hanno mai avuti? Strano, sarebbe contrario alle leggi della probabilità.
Come si fa a prendere in considerazione un personaggio infantile come quello di cui ci stiamo occupando, che non ha neppure il coraggio e l’educazione di firmarsi, e che non riporta, accanto ai casi di successo (che conosce solo lui), quelli di insuccesso? Ma conoscono, gli omeopati, oltre alle regole del vivere civile più elementari, quelle del metodo scientifico? Eppure, basterebbe solo un pò di buon senso!
Ma, insomma, che cosa hanno studiato all’Università, questi medici guaritori, se non sanno neanche che è ridicolo affermare l’efficacia di una cura sulla base di tali affermazioni?
Non si rendono conto che tutti i maghi e guaritori vantano casi di guarigione (di che cosa?) nelle stesse quantità (solo millantate, mai rese pubbliche), affermano che le loro cure “funzionano benissimo” (per quali patologie?) e sono pronti a fornire sempre analisi cliniche (di non si sa che cosa)?. Si veda, per fare un solo esempio, come i casi di guarigione millantati dagli omeopati ricordino molto da vicino quelli di altri guaritori come Bruno Gröning, tra i tanti, (http://www.ilcambiamento.it/persone/mistero_bruno_groning_guaritore_miracoloso_herford.html).
E le “testimonianze”? Possibile che nel terzo millennio ci siano medici (se pur tutti di basso profilo, come quello in questione e in genere tutti i seguaci dell’omeopatia) che pretendono di legittimare le loro pratiche magiche tramite il ricorso alle “testimonianze” (nel più squallido stile delle cartomanti televisive! Che vergogna!), o le lettere dei loro pazienti, proprio come i peggiori guaritori? Ma gli omeopati non si vergognano di portare testimonianze come Vanna Marchi e tutti i guaritori di “Striscia la Notizia”? Si rendono conto che l’efficacia di una cura non si basa sulle testimonianze e le lettere di ringraziamento dei loro pazienti miracolati? Si rendono conto del discredito che essi gettano tutti i giorni sull’attività di persone serie che studiano e si applicano con rigore alla cura di malattie serie?
Naturalmente, quando riceveremo risposte alle domande espresse nel nostro sito, e non farneticazioni di fanatici che sanno solo difendere il loro operato (che ci sia dell’interesse molto personale e molto economico nella loro fede nell’omeopatia?) saremo ben lieti di pubblicarle. In vent’anni, noi, come tutti coloro che hanno chiesto agli omeopati risposte serie a domande serie, non ne abbiamo mai ricevute. Che la serietà sia contraria all’etica omeopatica?
Per finire: riflettete, se l’omeopatia vi sembra plausibile o affascinante, prima di mettervi nelle mani di simili guaritori travestiti da medici (o viceversa). La salute è una cosa seria: se l’omeopatia fosse efficace, gli omeopati non sarebbero ancora qui, a distanza di due secoli, a portare squallide testimonianze di guarigioni di cui essi stessi non sanno spiegare il motivo, ma che fa loro molto comodo attribuire alla misteriosa efficacia dell’omeopatia.
