Medici naturopati a Striscia la Notizia: che vergogna!
Dopo la visione delle due puntate di Striscia la Notizia del 21 e 22 maggio 2012, nelle quali è stato trasmesso il video ripreso con telecamera nascosta di una visita medico-naturopatica a una paziente affetta da sclerosi multipla, le due “categorie” interessate, i medici e i naturopati, tacciono, come sempre.
Nel filmato, il medico, senza alcuna valutazione o esame obiettivo, senza consultare gli esiti della risonanza magnetica, dichiara senza mezzi termini di non credere nella sclerosi multipla, e che la paziente è vittima dell’odio di un’altra donna. La cura, di tipo naturopatico, consiste nel tenere per un mese un vaso per conserve contenente radice di zenzero immersa in aceto in un angolo della stanza, e nell’accendere un lumino di cera posato su un vaso pieno di sale grosso. A seguito del riscontro della mancanza di benefici, il medico propone una cura legata ai principi della medicina energetica, prescrivendo di pronunciare il suono “aaa” per cinquanta volte tutti i giorni per un periodo indefinito.
Non occorre fare riferimento a Codici deontologici e alle regole della scienza per giudicare questo caso come tipicamente psicopatologico. Ma il problema è un altro: a fronte di questo servizio televisivo, visto presumibilmente da parecchi milioni di persone, nessun medico (e, ovviamente, nessun naturopata) si è sentito in dovere di consultare il proprio Ordine chiedendo di intervenire prontamente non solo nei confronti del medico in questione (già oggetto di sospensione per analoghi comportamenti “poco professionali”) ma specialmente per rassicurare l’opinione pubblica circa il fatto che la medicina non è lo squallido spettacolo di illusionismo terapeutico a sfondo religioso cui siamo stati costretti ad assistere grazie a Striscia la notizia.
Quello che più fa male, in questa situazione, è la mancanza assoluta di dignità umana e professionale della classe medica, la sua colpevole noncuranza e superficialità, il suo atteggiamento ancora una volta permissivo, e quindi complice, nei confronti di un episodio che non è certo isolato. Chiunque, in quanto medico, può impunemente prescrivere ciò che vuole, negare l’esistenza di patologie scientificamente dimostrate e riproporre, in chiave neppure tanto moderna, tutto lo squallido armamentario di riti primitivi e medievali di guarigione.
L’Università Popolare di Scienze della Salute Psicologiche e Sociali (Uni.Psi) intende dichiarare il proprio sdegno e la più totale riprovazione per il comportamento ancora una volta omertoso, connivente, immorale e lesivo della dignità umana di tutta la classe medica, che mostra, con la propria indifferenza, di porre i principi etici, i primi che dovrebbero guidare lo svolgimento della sua attività professionale, a un livello inferiore rispetto a quello della difesa corporativa dei propri interessi, con ciò rendendosi colpevole di evidenti attentati alla salute dei cittadini, in quanto permette a personaggi come quello di cui stiamo parlando di ritardare cure effettivamente efficaci e serie. Ci stupisce ancora una volta il fatto che la classe medica non provi vergogna e chieda scusa a tutti i cittadini, pubblicamente, per l’ennesimo episodio di riprovevole condotta che la riguarda, e ci rammarichiamo di essere costretti a rivolgerci a una classe medica che mostra un tale disprezzo per la salute dei cittadini, sempre pronta a difendere i propri privilegi, ma mai a fare chiarezza e al suo interno e a punire severamente i suoi associati che sbagliano.
Ripetiamo: il problema non è tanto quello che esistono medici poco seri, poco intelligenti, affetti da evidenti alterazioni psichiche, poco professionali; il problema è che tutti gli altri medici, che svolgono con serietà e correttezza il loro lavoro, non si vergognino e non intervengano per impedire che episodi del genere continuino a ripetersi, sanzionando effettivamente le violazioni del Codice, restituendo dignità alla professione medica e, specialmente, proteggendo i legittimi interessi dei cittadini a non essere offesi nella loro dignità umana da comportamenti inqualificabili come quello illustrato.
Per esempio, la tolleranza colpevole della classe medica permette a migliaia di medici di prescrivere impunemente cure illusorie come quelle omeopatiche, effettuare diagnosi con apparecchiature prive di ogni fondamento scientifico, di curare con rituali magici e rimedi esoterici, e così via. Non è ora di fare chiarezza?
