Martedì salute (o malattia?): la malattia è un tabù? Antimedicina.
Riparte il secondo ciclo di conferenze organizzato dalla Associazione educazione prevenzione e salute dal titolo: martedì salute. Innanzitutto, è piuttosto fuorviante e ingannevole che una associazione che nella sua denominazione si dovrebbe occupare di educazione prevenzione e salute e che organizza conferenze definite “martedì salute” non si occupi minimamente di salute ma soltanto di malattie, che sono il suo contrario.
È sorprendente constatare come la medicina, che dovrebbe occuparsi di malattie, si trovi evidentemente in imbarazzo a doverle nominare presentando la propria attività come destinata alla salute. I relatori di queste conferenze sono evidentemente tutti rigorosamente medici, i quali sono stati educati, istruiti e formati a curare le malattie e non certo ad occuparsi di salute.
A fronte di una pubblicità e una informazione apparentemente rivolta alla salute, ci si aspetterebbe di trovarsi di fronte a professionisti che operano nell’ambito del benessere e non a medici specialisti, e che tali conferenze abbiano come oggetto argomenti quali la cura del benessere del corpo, della mente e dello spirito, la salute attraverso una alimentazione corretta, lo svolgimento costante di una sana attività fisica, la cura della mente e dello spirito attraverso l’interesse per la conoscenza, per la scienza, per l’arte, per il comportamento umano inteso in senso positivo.
Che la salute sia cosa ben diversa dall’assenza di malattia dovrebbe essere piuttosto noto. Eppure, la medicina riesce a diffondere l’idea di occuparsi sia delle malattie, sia del loro contrario, cioè della salute. Il che non è affatto vero. È piuttosto ridicolo pensare di partecipare a una conferenza che si dovrebbe occupare di salute e trovarsi di fronte a temi come: “progressi nella cura delle malattie reumatiche; la chirurgia vertebrale: quando e perché; diagnosi e trattamento dell’ipertensione……”; E così via. Che cosa c’entra tutto questo con la salute? Non si tratta solo ed esclusivamente di malattia?
È così difficile ammettere e riconoscere che la scienza medica si occupa solo ed esclusivamente di cura delle malattie e di prevenzione delle medesime? È così difficile ammettere e riconoscere che la medicina non conosce e non si occupa di ciò che sono i meccanismi che mantengono e promuovono la salute, i quali non hanno nulla a che vedere con diagnosi, prevenzione di malattie e prescrizione, ma riguardano esclusivamente stili di vita positivi e consapevoli condotti al di fuori degli ospedali e degli ambulatori? E’ possibile che la salute debba essere ricercata attraverso esami di laboratorio, esami clinici, sottoposizione ad analisi di apparecchiature sempre più sofisticate, tutto ciò tendente solo ed esclusivamente a individuare malattie e non certo a promuovere la salute?
La salute si trova solo al di fuori degli ospedali, dei laboratori di analisi, degli studi medici, e si trova preferibilmente all’aria aperta, nel contatto con le persone, nella vita artistica, culturale, sociale, nell’attività motoria, nell’interesse per l’ambiente che ci circonda. Questa è salute.
