Nobel per la medicina alla cronobiologia
Il Premio Nobel per la medicina è stato assegnato a tre scienziati per le loro scoperte dei meccanismi molecolari che controllano i ritmi circadiani, ossia lo studio della cronobiologia.
Si tratta di un passo avanti importante non solo sul piano strettamente scientifico, ma su quello culturale e sociale: l’attenzione rivolta dalla cronobiologia alla dimensione del tempo e al nostro legame, quindi, con l’ambiente esterno, si affaccia e si impone prepotentemente anche nel modo delle scienze mediche applicate alla vita quotidiana.
Il fatto di riconoscere come esistono meccanismi molecolari che guidano l’attività delle nostre cellule (e influiscono, quindi, sulla nostra salute), in relazione ai ritmi circadiani e tutti i ritmi legati all’ambiente in cui viviamo, significa dare l’ennesima spallata al blocco monolitico costituto dal paradigma biomedico, a favore di una visione della salute biopsicosociale, come da noi sempre sostenuto.
L’attenzione al ruolo della cronobiologia significa anche l’ennesima sconfitta per tutti quegli pseudo-scienziati, naturopati, guaritori, sostenitori dell’omeopatia (a proposito, questa pseudoscienza non ha mai vinto un Nobel: come mai?) e divulgatori di fake news i quali da sempre sostengono una visione della salute come fondata solo sull’assunzione di sostanze, di rimedi naturali o omeopatici, o di “energie” mai identificate, e la vittoria delle persone serie e della scienza, quella vera, la quale a tali energie dedica ricerche condotte seriamente per comprendere i meccanismi della salute (e non commercialmente, per vendere l’ennesimo rimedio “energetico”).
Questo Nobel alla cronobiologia dimostra ancora una volta come le fantasie omeopatiche o medico-alternative, relative a energie non identificate, a memorie dell’acqua mai dimostrate, a cure fondate su superstizioni o dogmi di antiche religioni orientali stanno finalmente per essere abbandonate nel bidone dell’immondizia della storia.
La consulenza del benessere insegnata dalle nostre scuole, le quali da molti anni insegnano il ruolo della cronobiologia nella promozione di una salute consapevole, non può che avvantaggiarsi di queste scoperte e dei loro sviluppi. Esse contribuiscono, a differenza della falsa medicina, a promuovere una migliore qualità della vita sulla base di fatti, non di fantasie, con consapevolezza e conoscenza, e non con adesione acritica a ipotesi di “squilibri energetici”, unici responsabili della nostra salute.

