Omeopatia e astrologia, angeli guaritori: bufale sempre attuali.
Non importa se omeopatia e astrologia dell’Antico Egitto sono inutili sotto il profilo terapeutico. L’importante è che si diffondano. Che ci sia qualche interesse economico dietro?
Omeopatia e astrologia a disposizione dei naturopati per curare patologie senza essere medici?
Tra le centinaia di scuole che pretendono di insegnare la cura della salute secondo principi e regole “alternative” al buon senso e al rispetto delle verità dei fatti, brilla per coerenza la scuola Mirdad. Si tratta di una strana organizzazione nella quale le materie di insegnamento sono state accuratamente selezionate, tra migliaia, probabilmente, alla ricerca di quelle che più di ogni altra offendono, a nostro personalissimo parere, l’intelligenza, il buon senso, lo spirito critico, l’amore per la conoscenza, il rispetto per la verità dei fatti. Omeopatia e astrologia, theta healing, anatomia esperienziale, astrologia dell’antico Egitto, sono tutte discipline rigorosamente prive di fondamento scientifico, basate su idee ridicole e infantili, ma accomunate soltanto dalla necessità di adesione al pensiero magico e al rifiuto della logica e della razionalità. È importante che tra tante persone razionali, equilibrate e amanti della conoscenza, ci siano anche coloro che, come i docenti e dirigenti di questa scuola, possano costituire un esempio vivente di mentalità superstiziosa di tipo medievale.
Siamo certi che si tratti di persone degne di ogni rispetto, probabilmente di intelligenza e cultura di molto superiori alla media, al punto da essere persino in contatto diretto con Dio, di cui hanno svelato i misteri nascosti nei quadri astrologici. Con estremo rispetto per le opinioni altrui, che nel 2010 ci siano ancora persone che ritengano che abbia una qualche utilità ripescare dal bidone dell’immondizia della storia tutto ciò di cui l’umanità è riuscita faticosamente a liberarsi, è già abbastanza curioso. Ma che questi personaggi vadano davvero alla ricerca delle pratiche di ispirazione magico-religiosa più assurde e offensive per l’intelligenza, anche tra quelle moderne, dimostra una perseveranza veramente encomiabile.
Un semplice accertamento dei fatti, così come sono condivisi da tutta l’umanità, dimostrerebbe a chiunque come non valga la pena perdere tempo nello studio di queste discipline, in particolare di omeopatia e astrologia. Eppure, il bisogno di rifugiarsi nel passato, e in un mondo dove regnano incontrastati gli antichi dei dell’antico Egitto, in pacifica convivenza con il Dio dell’Antico testamento, è a quanto pare troppo forte per riportare alla ragione le menti troppo deboli.
Che si tratti di rimedi privi di efficacia dimostrata da oltre due secoli, come gli omeopatici, di diagnosi effettuate secondo il moto astrale, o di cura delle malattie tramite la preghiera, in ogni caso questa scuola propone il rifiuto della ricerca e dell’impegno verso la conoscenza. Nulla, infatti, deve essere indagato secondo queste discipline, perché tutto è già scritto nei libri sacri cui esse si ispirano. La ricerca scientifica diventa inutile, il faticoso cammino dell’uomo verso la conoscenza può essere abbreviato concedendosi all’abbraccio della fede, che accoglie tutti promettendo paradisi in cielo e in terra.
Tutte questa discipline, e in particolare omeopatia e astrologia si basano su affermazioni mai supportate dal minimo riscontro, a cominciare dall’omeopatia per finire all’esistenza degli angeli, dall’influenza astrale sulla nostra vita, al ruolo dell’intuizione nella diagnosi medica effettuata da persone che non sono medici. Tutte rifiutano i fatti e la loro difficile dimostrazione, ma si affidano a casi, aneddoti, esperienze personali, illusioni ed errori cognitivi, tutti elementi elevati al rango di evidenze scientifiche. Si osservi, per finire, come la dimostrazione della nostra affermazione secondo la quale lo studio di queste pseudoscienze non può portare alcun contributo al progresso della conoscenza, sta evidentemente nel fatto che quest’ultima, in queste discipline, è ferma a quella di un passato remoto in cui l’umanità non si era ancora liberata di superstizioni, leggende e descrizioni magiche della realtà. Come è possibile che nel 2010 ci siano ancora persone che rifiutano le acquisizioni della conoscenza, e si rifugiano in quella degli antichi egizi, dei compilatori della Bibbia, o, nel caso più recente, quello dell’omeopatia, al 18° secolo, rifiutandosi di riconoscere i passi avanti dell’umanità, per proclamare un ritorno alla barbarie e una regressione culturale e intellettuale?



