Perché la naturopatia non riesce a concepire il ruolo della mente nella cura della salute.
Scuole e corsi di Naturopatia tradizionale per diventare naturopati… o ciarlatani?
Naturopatia, esercizio abusivo della professione medica e abuso della credulità popolare.
La nostra opinione alla luce della legislazione vigente.
Tra le migliaia di offerte di Scuole di Naturopatia, segnaliamo una delle ultime nate, visibile suwww.naturopatiaorientale.it. Quello che ci stupisce, in questa bella quanto illusoria iniziativa, è l’assoluta assenza di ogni riferimento alla sfera psichica nella cura della salute. Arti marziali, erboristeria, uso dei bastoni, tecniche di respirazione, sembrano gli unici strumenti per realizzare un programma di vita in sintonia con la natura. Strano. E dire che è ormai opinione diffusa, anche tra i seguaci delle antiche superstizioni orientali, che il nostro modo di concepire la vita, i pensieri, la regolazione delle emozioni e della vita affettiva, svolgano un ruolo fondamentale per il nostro equilibrio e la nostra salute.
Millenni di storia della filosofia e del pensiero occidentale, che hanno portato anche al mondo orientale i benefici del progresso scientifico, sembrano essere trascorsi invano. La psicologia, le neuroscienze, le evidenze scientifiche relative all’interazione geni-ambiente-cultura diffusi dalla sociobiologia, non hanno ragione di esistere, secondo questi “naturopati”. Insomma, il messaggio della scuola di naturopatia orientale, ancora una volta, ricalca il banalissimo e oramai ridicolo clichè della naturopatia occidentale più banale, e cioè: la salute dipende dall’uso di tecniche manuali per il riequilibrio di fantastiche energie, dalla ripetizione di antichi rituali delle arti marziali, dalla corretta respirazione e, se proprio state male, dalla somministrazione di erbe provenienti da Paesi lontani. Tutto qui? Tutto qui ciò che la naturopatia sa suggerire per ritrovare o mantenere un ottimale stato di salute?
Il problema sembra essere che, come ripetiamo spesso, è molto facile limitare i propri insegnamenti a una serie infinita di regole, tecniche, protocolli, rituali, gesti, manipolazioni, sostenute solo dal più acritico ossequio al passato, non importa se sconfessato dal progresso umano e scientifico.
Esplorare la complessità e la profondità della mente, senza i filtri e il supporto di antiche superstizioni, richiede invece intelligenza, spirito critico, e tanto, tanto studio della mente, tramite la mente. Certo, come amava dire Maslow, se tutto ciò che abbiamo a disposizione è un martello, tutto sembra un chiodo. Ma quanti sprovveduti si faranno attirare dall’illusione di poter migliorare la loro vita tramite la meditazione, la recitazione di un mantra, o l’invocazione ad energie celesti? Come faranno a trovare il coraggio di affrontare la vita, e se stessi, se il mercato della salute resterà in mano a questi superficiali e ignoranti personaggi?
