Naturopatia “olistica” ed “energetica”: “il triplo salto quantico”.
I nostri gentili lettori ci segnalano una nuova dimostrazione di come il mondo delle medicine alternative sia ormai avviato verso proposte commerciali al limite della follia.
L’invito all’ennesimo corso che vorrebbe trasformare tutti noi in anime spiritualmente vicine a Dio è infatti diffuso da qualche sostenitore di queste pratiche magiche così come tradotto in automatico dal programma di traduzione di Google, con risultati che oscillano tra il ridicolo e il patetico. Nessuno degli illuminati organizzatori di questo assurdo corso si è neppure preoccupato, per rispetto verso i suoi clienti, di tradurlo correttamente in italiano!. In ogni caso, vi preghiamo di osservare le farneticazioni e le vere e proprie confabulazioni contenute in questo messaggio che mescola yoga e meditazione con vere e proprie proposte di fuga dalla realtà attraverso la fantasia infantile. Si pranza consapevolmente, eliminando con la mente le tossine, e si trasforma il vino in nettare degli Dei. Al limite della follia, oltre che della ciarlataneria, è anche la proposta di agire su traumi psichici e malattie organiche tramite esercizi mentali e tecniche assurde di contatto corporeo. Il tutto, per non incorrere nei rigori della legge, è presentato, come al solito, come una operazione di riequilibrio energetico che non significa assolutamente nulla, ma che si pretende possa cancellare “le convinzioni che ti hanno rinchiuso e bloccato”, oppure “sciogliere un gran numero di problemi del corpo”. E’ evidente, naturalmente, che con queste pratiche da ciarlatani new age si fa leva sull’ignoranza della parte più sprovveduta della popolazione , illudendola circa la possibilità di influire sul benessere psicofisico, possibilità che la legge concede soltanto a medici e psicoterapeuti, e solo a particolari condizioni.
Come sempre, ci auguriamo che una legge sulle medicine alternative intervenga per impedire che “corsi” come questi, che chiunque può legittimamente proporre assumendosi le proprie responsabilità, non vengano ingannevolmente presentati come pratiche terapeutiche, le quali, lo ripetiamo, sono di competenza esclusiva, in tutto il mondo, di personale abilitato e formato allo scopo, e non di ridicoli personaggi come questi.
Di seguito potete leggere il testo che illustra la “proposta culturale” in questione.
