Scuole di naturopatia tradizionale: c’è da fidarsi? Uni.Psi. Torino
Scuole di naturopatia tradizionale: c’è da fidarsi di scuole impostate solo su lezioni in aula?
Le scuole di naturopatia tradizionale continuano a proporre una didattica obsoleta impostata sull’obbligo di frequenza a weekend nei quali personaggi spesso privi di competenze scientifiche illustrano alcune nozioni o pratiche magiche.
Nel terzo millennio solo i più sprovveduti possono pensare che sia utile frequentare una scuola che richieda la presenza fisica in aula, quando videolezioni e supporti informatici di altissimo livello consentono di acquisire conoscenze e competenze ben superiori nella comodità della propria abitazione e seguendo i propri ritmi e le proprie esigenze di vita (oltre che risparmiando in termini di costi e di disagio di trasferte). Tutte le più importanti università del Mondo erogano ormai da anni corsi in modalità interamente on line.
Le scuole di naturopatia tradizionale sono legate al modello pedagogico dell’insegnamento in aula perché, molto semplicemente, sono gestite da personaggi privi della necessaria cultura generale e specifica per fornire una didattica e una formazione di livello universitario. Che la naturopatia sia ridotta a un insieme raffazzonato di nozioni di biochimica e di erboristeria illustrate da qualche negoziante di prodotti erboristici improvvisatosi “professore” e prendendo appunti a lezione, significa ingannare il prossimo, perché le scienze naturopatiche richiedono uno studio che può essere svolto soltanto con l’impegno che l’allievo dovrà dedicare ad esso in ore e ore di studio individuale. Non si diventa naturopati stando seduti in un’aula ad ascoltare personaggi poco qualificati che, spesso, non sanno fornire dimostrazioni scientifiche di quello che affermano.
La naturopatia, priva di un metodo, ma concepita solo come elenco di discipline prive di validità e fondamento scientifico, non permette a nessuno di esercitare la professione, se tali conoscenze, depurate delle loro componenti magiche e da ciarlatani, non sono inserite all’interno di un metodo terapeutico ispirato all’approccio biopsicosociale e non biomedico, come quello insegnato solo dalle nostre Scuole. Le scuole di naturopatia tradizionale continuano ad operare illudendo circa gli sbocchi di tale “professione emergente” e proponendo la naturopatia come: “il tuo futuro sbocco professionale” ), cercando di far credere agli aspiranti naturopati che sia necessario il Diploma da esse rilasciato per poter esercitare legalmente. In realtà, la professione non è soggetta a regolamentazione legislativa, e quindi può essere svolta da chiunque, senza alcun titolo specifico. Naturalmente, una Scuola, in questa situazione di vuoto legislativo, dovrebbe insegnare ad acquisire conoscenze e competenze nel rispetto della normativa vigente.
Invece, le Scuole di naturopatia tradizionale continuano ad approfittare scandalosamente dell’ignoranza dei loro clienti, diluendo in tre o quattro anni un percorso didattico che può essere svolto quasi interamente on-line e in un tempo e con costi infinitamente minori.
Perchè non c’è da fidarsi?
- Perchè quando una scuola pretende di insegnare un approccio olistico alla salute, e non alla malattia, ed essa è diretta da medici che tale approccio non conoscono e non praticano, significa che quella Scuola mira solo ad illudere gli studenti e a spillar loro quanti più quattrini possibile.
- Insegnare in qualche fine settimana alcune nozioni superficiali di anatomia, fisiologia e patologia medica, o persino la farmacologia o le nozioni di Pronto Soccorso, significa prendere il giro il prossimo perchè nessuno può pensare che una professione non medica e non sanitaria debba basarsi su queste poche nozioni superficiali in una materia, la medicina, che non è di competenza dei naturopati.
- Non c’è da fidarsi perchè queste scuole si limitano ad esporre in semplici conferenze una serie di nozioni che possono essere apprese in maniera più rapida, efficace ed economica, tramite lo studio on-line. La maggior parte di esse si affida per l’insegnamento alle stesse facili nozioni sparse di naturopatia, che riciclano tutti gli anni, e non sono in grado di fornire un materiale didattico completo, aggiornato, di eccellenza, come quello fornito dalla nostra Università popolare.
- Non c’è da fidarsi perchè esse insegnano, in poche ore, tecniche di massaggio e di manipolazione che solo il personale sanitario abilitato può praticare.
- Non c’è da fidarsi perchè esse sono ancora legate alla mentalità allopatica, e insegnano a somministrare rimedi nutrizionali e fitoterapici per la cura delle patologie, in alternativa o complementarietà con la medicina, senza spiegare che quello che insegnano è un atto medico, che costituisce un reato penalmente perseguibile se messo in atto da personale non medico.
- Non c’è da fidarsi perchè queste scuole insegnano a effettuare diagnosi con iridologia o Medicina tradizionale cinese, configurando anche qui un preciso reato, e senza specificare che queste discipline non hanno alcun valore nè significato diagnostico in senso clinico, e senza neppure conoscere quale sia il loro vero significato.
- Non c’è da fidarsi perchè esse insegnano a praticare l’attività di ciarlatani, penalmente perseguibile, perchè insegnano a curare patologie e disturbi di ogni tipo, di competenza medica e psicologica, a persone che non hanno tali qualifiche, e perchè lasciano credere che si possa davvero curare una patologia con pratiche magiche come i fiori di Bach, il theta healing, il riequilibrio dei chakra, ecc.
- Non c’è da fidarsi perchè queste scuole promettono da trent’anni un riconoscimento della professione che non ci sarà mai, finchè la naturopatia sarà ridotta a questo insieme disordinato di pratiche magiche e da ciarlatani per pseudo medici.
- Non c’è da fidarsi perchè queste scuole mirano solo ad arricchirsi in modo facile, inventandosi Federazioni, riconoscimenti fasulli di università straniere, certificazioni con patentini del CONI, e altre amenità di questo genere, mentre non si preoccupano del fatto che la categoria dei naturopati non esiste, e che i pochi che la praticano sono guaritori di una ignoranza e una incompetenza imbarazzante, spesso vittime delle inchieste di Striscia la Notizia, o costretti a lavorare clandestinamente, a tempo perso, nel retro di qualche parafarmacia o erboristeria, o riciclandosi come venditori di rimedi naturali.
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