Terapia craniosacrale ad indirizzo transpersonale- Scuola on line UNIPSI
Scuola Superiore di Specializzazione in
Terapia craniosacrale ad indirizzo transpersonale
Scuola interamente on-line e gratuita per i soci UNIPSI
Attestato di Terapista craniosacrale ad indirizzo transpersonale
Le Scuole Superiori di Specializzazione per il conseguimento dei Diplomi Magistrali UNIPSI presuppongono conoscenze e competenze di base in materia di counseling psicobiologico e naturopatia scientifica di alto livello. Per questo motivo l’accesso alle Scuole Superiori è consentito esclusivamente ai diplomati UNIPSI che abbiano già conseguito un diploma biennale o triennale o a coloro che, previo invio di dettagliato curriculum e valutazione insindacabile della commissione didattica, risultino in possesso di conoscenze e competenze sufficienti per affrontare questo percorso formativo.
I diplomi magistrali sono certificati per un monte ore di studio pari a 400 ore per ogni diploma annuale, e possono essere conseguiti, in modalità abbreviata, in un arco di tempo che va da quattro a diciotto mesi dall’iscrizione.
Piano di studi
- fondamenti di medicina scientifica orientale e alternativa
- tecniche corporee 1
- introduzione alla terapia craniosacrale
- La terapia craniosacrale in rapporto con l’analisi del cliente
- la terapia craniosacrale nei rapporti tra ambiente, genoma ed epigenetica
- emozioni primarie e secondarie e gestione all’interno della terapia craniosacrale
- sistema nervoso: anatomia di fisiologia 1
- sistema nervoso e sistema craniosacrale
- lezioni pratiche e illustrate di terapia craniosacrale (corso base)
- lezioni pratiche e illustrate di terapia craniosacrale (corso intermedio 1)
- La terapia craniosacrale in rapporto alla psicologia evoluzionistica
- salute e malattia nell’ottica biopsicosociale e della terapia craniosacrale ad indirizzo transpersonale
- la relazione d’aiuto in terapia craniosacrale in rapporto all’evento della nascita e allo sviluppo del bambino
- lezioni pratiche illustrate di terapia craniosacrale (corso intermedio 2)
- neuroscienze, neuropsicologia e terapia craniosacrale
- stress e Counseling
- stress e paura
- terapia craniosacrale e Counseling in comunicazione e psicosomatica
- lezioni di terapia craniosacrale (corso avanzato)
- manuale completo di terapia craniosacrale all’indirizzo transpersonale
Scuola gratuita per i soci UNIPSI
Le lezioni si svolgono interamente on-line e prevedono un esame finale, da svolgersi anche esso on-line, a seguito del superamento del quale la Commissione didattica invierà immediatamente Attestato UNIPSI di terapista craniosacrale ad indirizzo transpersonale direttamente sulla casella di posta dell’allievo, in formato digitale. L’Attestato può essere conseguito in un termine massimo di due mesi dall’iscrizione alla scuola.
Ogni allievo è seguito da un tutor per chiarimenti e approfondimenti. La scuola è riservata ai soci UNIPSI ed è gratuita. Non esistono altre spese di alcun tipo.
ISCRIZIONI
Ai fini dell’iscrizione il candidato deve inviare una mail di richiesta con i suoi dati alla Commissione didattica (unipsi@libero.it) indicando la motivazione di iscrizione alla scuola e richiedendo documenti e modulo di iscrizione che gli saranno inviati immediatamente.
A seguito del ricevimento, da parte della Commissione didattica, di copia del contratto firmato e di copia del bonifico effettuato, l’allievo e socio riceverà immediatamente tessera e ricevuta, nonché tutto il materiale didattico comprensivo di istruzioni, informazioni, indicazioni, suggerimenti e domande di esame.
L’iscrizione può essere effettuata in qualsiasi momento dell’anno, previa richiesta alla Commissione didattica e sua conseguente autorizzazione autorizzazione a seguito di valutazione circa la disponibilità di posti, dato il numero altissimo di richieste e la scarsità dei posti disponibili.
La Terapia craniosacrale è un metodo terapeutico complementare, e non un insieme di tecniche e tantomeno una forma di massaggio, il quale ha lo scopo di accrescere la consapevolezza di sè all’interno della relazione terapista – ricevente. Non ha mai avuto e non deve avere alcuna finalità di tipo medico, rivolta alla cura di qualsivoglia disturbo o patologia, e non può essere utilizzata , comunque, se non da personale sanitario abilitato sotto controllo, autorizzazione e supervisione di un medico. Il fatto che l’uso consapevole di questo metodo produca effetti benefici sull’organismo e sull’equilibrio psicosomatico, è una conseguenza attesa e prevista, entro certi limiti, ma non è lo scopo della terapia.
La terapia craniosacrale ad indirizzo transpersonale, in particolare, l’unica fondata su evidenze scientifiche e oggetto di studi e ricerche in ambito psicobiologico, è un metodo terapeutico che va utilizzato all’interno di uno specifico contesto, la relazione d’aiuto fondata sull’empatia, e richiede una approfondita competenza in materia, in quanto agisce sull’organizzazione mentale modificando gli schemi e i modelli che impediscono un corretto processo adattivo alla realtà. Essa è quindi particolarmente indicata, oltre che come percorso di crescita personale e professionale, specialmente per tutti coloro che esercitino già una professione a contatto con le problematiche psicologiche del cliente, sia che lavorino sul corpo con ginnastica e manipolazioni, sia che lavorino come consulenti o terapeuti in altri ambiti. Comunque, il terapista craniosacrale non è un “operatore”, perchè operatore è solo colui che esegue delle operazioni secondo istruzioni predeterminate, esattamente il contrario di quello che si insegna nella Scuola Superiore di Terapia craniosacrale ad indirizzo transpersonale. Non ha quindi senso, e denota pressapochismo e ignoranza in materia, proporre la terapia craniosacrale come sostituto “dolce” a pratiche di manipolazione, per risolvere problemi legati a patologie specifiche, come quelle articolari, muscolari, o persino di carattere psicosomatico.
Poiché la terapia craniosacrale non è e non deve essere interpretata come una forma di manipolazione o di massaggio manuale (nel qual caso si tratterebbe di una forma di massaggio di competenza del personale sanitario abilitato), le indicazioni e le illustrazioni dettagliate fornite dal manuale, dalle dispense e dalle slide delle lezioni sono più che sufficienti per permettere l’applicazione pratica immediata, sulla persona, del contatto corporeo della terapia craniosacrale.
Poiché essa, quindi, si caratterizza per tale contatto, non invasivo, che accompagna una comunicazione empatica verbale e non verbale tra cliente e terapeuta, si ritiene che un utile approfondimento pratico e esercitazioni e tirocinio da applicare alla pratica della terapia craniosacrale ad indirizzo transpersonale possono essere fornite attraverso la frequenza al Master in due weekend di Counseling in comunicazione e psicosomatica, a numero chiuso, nel quale gli allievi potranno effettivamente mettere in pratica le nozioni teoriche apprese all’interno della comunicazione nella relazione d’aiuto.
La terapia craniosacrale ieri
La terapia craniosacrale nasce all’inizio del secolo scorso come insieme di tecniche derivate da quelle di manipolazione osteopatica, adattate a un sistema di cure non invasivo e rivolto al riequilibrio psicosomatico più che alla manipolazione biomeccanica dell’apparato muscolo scheletrico. Ingenuamente, (come era giustificabile per le approssimative conoscenze dell’epoca) esso si fondava sulla percezione del flusso del liquido cerebrospinale, e riteneva che su di esso si potesse influire con il tocco dei polpastrelli del terapista su precisi punti del corpo del paziente, producendo, senza che ne sia mai stata fornita la prova scientifica, la pretesa guarigione da disturbi e malattie di ogni tipo. Questo approccio, ancora utilizzato da alcune scuole di osteopatia e dalle scuole di craniosacrale ancora legate a tradizioni e protocolli inutili ed obsoleti, è stato naturalmente sconfessato dalle acquisizioni della medicina e delle neuroscienze, che hanno dimostrato l’impossibilità di percezione tattile dei leggendari ritmi craniosacrali, e a maggior ragione la possibilità di influire su di essi. Ancora oggi, purtroppo, le principali scuole di terapia craniosacrale si affidano all’insegnamento da parte di semplici massaggiatori, fisioterapisti o osteopati, che conoscono molto bene l’apparato muscolo scheletrico, ma sono privi della indispensabile conoscenza neuropsicologica dei processi emozionali, affettivi e cognitivi, nonché della necessaria competenza in ordine alle caratteristiche del sistema nervoso, sul quale in definitiva tale terapia va ad agire. Quella che ancora oggi viene abitualmente insegnata come terapia craniosacrale è una pratica basata sull’uso di banali tecniche, talvolta organizzate sotto forma di protocolli, che si richiamano a una visione meccanicista dell’essere umano e prive di ogni riferimento ad evidenze scientifiche e di efficacia clinica.
La terapia craniosacrale oggi
La terapia craniosacrale a indirizzo transpersonale si fonda innanzitutto su rigorose evidenze scientifiche e sullo studio del sistema nervoso, centrale, autonomo e periferico, e dei suoi collegamenti, secondo la neuropsicologia, con la nostra sfera emozionale, favorendo la consapevolezza del proprio corpo, e poi via via quella della nostra sfera psichica e del modo di percepire ed elaborare sensazioni, emozioni, ricordi, sentimenti, schemi ed organizzazioni di pensiero. A partire quindi da precise tecniche non invasive di contatto sul corpo del paziente, (fondate sul concetto di “marcatore somatico” del neuroscienziato Antonio Damasio), sulla base di uno stato mentale rilassato vicino a quello della meditazione, il terapista craniosacrale aiuta l’emersione della consapevolezza corporea e poi della sfera psichica, coinvolgendo il paziente in una ricerca del significato dei suoi atteggiamenti e comportamenti. Come ogni sistema di cura alternativo a quello della medicina convenzionale, la terapia craniosacrale ad indirizzo transpersonale non ha quindi lo scopo di combattere le patologie, come invece viene fatto credere abitualmente a proposito della terapia craniosacrale tradizionale, ma quello altrettanto importante di permettere l’acquisizione di strumenti cognitivi di gestione della salute, e quindi il miglioramento consapevole del proprio stile di vita e della condizione di benessere psicofisico.
La Terapia craniosacrale, come abitualmente insegnata dalle poche scuole rimaste in circolazione, è soltanto un insieme di tecniche, prive di un metodo e di un impianto teorico-metodologico di supporto. Essa, invece, ha un significato importante se inserita nel contesto disciplinare e scientifico di una scuola rivolta allo studio e all’applicazione pratica dei principi della metamedicina, della psicosomatica e della psicologia della salute, cioè di tutte quelle discipline che si occupano,a diverso titolo, della cura del corpo e della mente in modo realmente e scientificamente olistico.
Il percorso formativo del terapista craniosacrale prevede quindi uno studio teorico pratico avente per oggetto elementi di neuropsicologia, di neuroscienze e di psiconeuroimmunologia, tecniche e principi psicologici di meditazione, di visualizzazione, di rilassamento e di valutazione psicosomatica, tecniche di counseling, alla luce delle recenti acquisizioni delle scienze più avanzate, dalla psicologia alle neuroscienze fino ai principi della meccanica quantistica.
Per approfondimenti, si veda:
http://www.naturopatiaonlineunipsi.it/catalogo/ebook/introduzione-alla-terapia-craniosacrale-ad-indirizzo-transpersonale/



