Paziente oncologico e naturopatia?
Una serissima e importante azienda italiana che opera da molto tempo nel settore degli integratori alimentari, probiotici e fitoterapici, la Pegaso, propone un seminario dal titolo seguente: “Inquadramento metabolico del paziente oncologico e sostegno nutrizionale”, con relatori due esperti in nutrizione, Mantovani e Lanza.
Approfittiamo dell’invito che ci è cortesemente stato rivolto per sottolineare, al di là della lodevole iniziativa dell’azienda in questione, come sia forse giunto il momento di definire con maggiore chiarezza chi siano i destinatari di corsi professionali come questi. Infatti, il paziente in sé è il destinatario di cure mediche, non certo naturopatiche, ossia di cure che richiedono abilitazione professionale in medicina, farmacia, biologia, o sanitaria.
I naturopati, con tutto questo, che cosa c’entrano?
Oltretutto, il seminario verte su una categoria di malattie gravissime, visto che ci si riferisce a pazienti oncologici, e ci pare fuori luogo invitare a un seminario specialistico come questo, di tale importanza, con tali autorevoli relatori, naturopati privi di professionalità regolamentata dalla legge, e magari esperti in fiori di bach e iridologia. Quale sarà mai il loro ruolo in ambito ospedaliero, a contatto con pazienti oncologici? E quali competenze essi potrebbero vantare, diverse da quelle di medici, farmacisti, biologi e professionisti sanitari in genere? E perché mai le suole di naturopatia continuano ad escludere l’interesse del naturopata per le patologie, quando poi i naturopati sono destinatari di inviti a seminari come questi? Cosa c’entra la promozione del benessere, al di fuori dell’ambito sanitario, tanto proclamata dalle scuole di naturopatia, con l’inquadramento metabolico del paziente oncologico?
Nessuna critica, evidentemente, all’azienda in questione. Ci chiediamo solo, e le chiediamo, se non sia opportuno riservare i loro corsi, rendendoli così anche più autorevoli e professionali, a professionisti abilitati, escludendo figure così squalificate come i naturopati.
