Pericoli e danni dell’omeopatia: l’omeopatia fa male alla salute.
Pericoli e danni dell’omeopatia: l’omeopatia fa male alla salute.
Nonostante gli omeopati continuino a pensare, come i loro colleghi allopatici, che la salute consista nell’assenza di malattie, e si ostinano ossessivamente a curarle con i loro farmaci inutili, la salute è da intendere in senso biopsicosociale, come una condizione di benessere fisico, psichico e sociale. In quest’ottica l’omeopatia è pericolosa e costituisce sicuramente un danno per la salute, come da anni denuncia UNIPSI.
Poiché non esistono prove della sua efficacia né sufficienti sperimentazioni cliniche che accertino, per ciascun prodotto omeopatico in circolazione (ce ne sono migliaia), quali siano gli effetti che produce a breve a medio e a lungo termine, somministrare rimedi omeopatici è una pratica irresponsabile che andrebbe perseguita per legge. Infatti, in aperto contrasto con quelle che sono le norme del codice deontologico medico, vengono somministrati prodotti per i quali non esistono sufficienti dati scientifici che ne attestino validità, innocuità ed efficacia. Se ciò non avviene, e gli omeopati sono tollerati anche all’interno della classe medica, è soltanto perché essi soddisfano interessi economici enormi, garantendo profitti enormi alle numerosissime aziende di produzione di farmaci omeopatici. Gli omeopati, oltretutto, sono persone talmente ignoranti, presuntuose e superficiali da contraddirsi tra loro: da un lato affermano che esistono prove che dimostrino l’efficacia dell’omeopatia, dall’altra, messi alle strette, riconoscono che non sono mai state compiute serie sperimentazioni scientifiche cliniche in proposito, e ne addebitano, come bambini, la colpa a una comunità scientifica costituita, a parer loro, di persone mentalmente ristrette e schiave degli interessi economici delle case farmaceutiche. Quelle stesse case farmaceutiche che, in ambito omeopatico, si arricchiscono ogni giorno approfittando della credulità delle persone psicologicamente più deboli.
È altrettanto irresponsabile affermare che i rimedi omeopatici producono solo effetti positivi: poiché gli omeopati non sono in grado di dimostrare se e come si producano questi effetti, in base a quali meccanismi i farmaci omeopatici agiscano, se agiscono, e quali siano i processi fisiologici e patologici sui quali vanno ad agire, è evidente che essi non sanno neppure quali siano gli effetti negativi che si vanno necessariamente a produrre. Se il farmaco omeopatico produce un qualche effetto, è impossibile che produca soltanto quelli che noi vogliamo, e cioè quelli positivi. Il fatto che gli omeopati non sappiano dimostrare quali siano gli effetti indesiderati dei farmaci che somministrano, significa che non li conoscono. E ciò significa che sono individui irresponsabili e pericolosi. i loro pazienti hanno tutto il diritto di sapere quali siano gli effetti indesiderati che tali farmaci producono nell’organismo: gli omeopati non possono continuare a prendere in giro i loro pazienti limitandosi ad affermare, come imbonitori da fiera, che essi funzionano, ma anche quando non funzionano, non fanno male. Questo è un atteggiamento da ciarlatani, non da medici. Una cura, per essere somministrata responsabilmente, deve essere stata sperimentata clinicamente in maniera da apparire, fino a prova contraria, sufficientemente valida e affidabile nei confronti di tutta la comunità scientifica, non solo della piccola minoranza omeopatica.
Come mai tutti i farmaci, quelli veri, producono effetti indesiderati, presentano controindicazioni, sono riconosciuti come tossici o nocivi per la salute (seppure, normalmente, in misura tale per cui benefici che apportano sono superiori agli effetti indesiderati), mentre solo i farmaci omeopatici si limitano straordinariamente ad agire in positivo senza mai produrre un effetto negativo? Magia? Illuminazione e superiorità intellettuale dei seguaci dell’omeopatia rispetto agli scienziati?
E se le cose stessero davvero come affermano gli omeopati, perché da due secoli essi sono una minoranza, e in nessuna parte del mondo, da ben due secoli, l’omeopatia è considerata degna di essere inserita all’interno della formazione professionale dei medici? Possibile che, da due secoli, essi abbiano ragione contro tutto il resto del mondo, e che tutto il resto del mondo complotti per tenere nascosta l’efficacia di questa straordinaria medicina miracolosa?
