Scuole e corsi di naturopatia: quali scuole potranno essere riconosciute?- Scuola superiore di Counseling in naturopatia.
Scuole e corsi di naturopatia: quali scuole potranno essere riconosciute?- Scuola superiore di Counseling in naturopatia.
Quali materie sono utili per la professione di naturopata?
È veramente sorprendente come la naturopatia affianchi senza pudore e senza tema di mostrarsi una disciplina superficiale e contraddittoria, lo studio di materie di rigorosa competenza medica a quello di magia, esoterismo e credenze religiose o metropolitane. Da un lato, essa costringe i suoi allievi a seguire per alcune ore lezioni di medicina scientifica e di biochimica, illudendoli circa il fatto che, con alcuni weekend di lezione, essi possano praticamente essere parificati a medici e biologi. Come se non bastasse, la naturopatia commerciale illustra a persone che non sono medici tutti i ritrovati utili per la cura di tutte le patologie, dal prurito anale al cancro, riferendosi a studi scientifici di medici o biologi, e non certo di naturopati (a proposito, chi ha mai saputo dell’esistenza di una sola ricerca scientifica al mondo firmata da un naturopata? Eppure, la naturopatia non doveva essere una professione riconosciuta e diffusa in tutto il mondo, dal Guatemala fino alle isole Svaalbard?). Ex geometri, farmacisti, biologi o medici che nulla sanno di naturopatia, illustrano nelle lezioni delle scuole di naturopatia commerciale, secondo i criteri rigorosi della scienza medica, la fisiologia e la modalità di azione dei rimedi fitoterapici, l’influenza del cibo sul metabolismo, gli effetti dei nutrienti contenuti negli integratori sulle patologie o sulla fisiologia dei singoli organi, senza rendersi conto che quello che insegnano è solo un aspetto, tra i tanti, che concorre alla salute, ma facendo credere che tali rimedi possano agire come è scritto sui libri di biochimica, sui topi di laboratorio come sulle persone, sull’anziano depresso come sull’adolescente pieno di vita.
Dall’altra parte, poiché queste lezioni sono francamente noiose e non soddisfano l’interesse di chi vede la naturopatia come una via facile alla guarigione, i programmi delle scuole commerciali inventano ogni anno una nuova lezione, a seconda dell’ultima terapia appena importata dagli Stati Uniti, e rivelando agli sprovveduti quanto affascinati allievi la nuova verità della nuova terapia, destinata a sconfiggere il male. Angeli, arcangeli, dialoghi coi defunti, amuleti, acque ionizzate, dinamizzate e terapeutiche, colori che curano la depressione senza farmaci, cristalli che riconnettono la persona all’armonia del suo angelo custode, e tutto l’armamentario new age alla moda entra a far parte, affiancato al rimedio fitoterapico, nel bagaglio pesantissimo e inutile del naturopata. Sempre nuovi fiori vengono inventati da un qualche nuovo sacerdote, fondatore della disciplina in qualche lontana parte del mondo (noi dobbiamo accontentarci del fondatore della naturopatia in Italia), dimostrando che quelli che già esistevano, a quanto pare, non servono a niente. Nessuno si pone il problema che, in medicina o in psicoterapia, rimedi, farmaci o strumenti di cura vengono soppiantati quotidianamente da altri che hanno dimostrato di essere più utili, più efficaci, più rapidi o mano dannosi. Vi siete mai chiesti perché tutto ciò non avvenga in naturopatia e discipline bionaturali, ma tutte, proprio tutte continuino a sopravvivere nei secoli, affiancandosi le une alle altre ?
Ognuno di questi innumerevoli e sempre più numerosi strumenti di guarigione rappresenta soltanto lo strumento di accesso alla conoscenza di sé, e non certo un farmaco o una qualche forma di cura medica o pseudomedica rivolta a combattere patologie specifiche. Ma allora, non è giunto il momento, dopo anni spesi a imparare tecniche e nozioni di pura fantasia, di cercare di cogliere il significato sottostante queste terapie, e liberarsi dei loro inutili orpelli? Forse che conoscere a memoria le proprietà di 38 fiori di Bach e di 69 fiori australiani ha mai avvicinato qualcuno alla verità, o a un maggiore benessere, o a una maggiore consapevolezza del significato della vita? Forse che continuare a cercare conferme all’idea che queste cure sono efficaci, anche se tutto il mondo scientifico nega loro qualunque valore terapeutico, frequentando sempre nuovi corsi e rivolgendosi a sempre nuovi santoni di turno che presentano la loro terapia alla moda, ha mai giovato a qualcuno? E se così, che fine hanno fatto tutte le terapie che avete frequentato in passato e in cui avevate creduto come unica, vera e definitiva terapia? Potete continuare a illudervi e a prendere in giro gli altri e voi stessi, dichiarando la solita banalità: “ tutto serve, tutto contribuisce, come esperienza, alla nostra crescita”. No! Non tutto serve, salvo che voi possiate vivere in eterno e abbiate quindi il tempo di dedicarvi a qualunque cosa esista in natura. La stessa evoluzione ci insegna che ciò che non serve viene eliminato, che ci piaccia o no. Gran parte di quello cui abbiamo dedicato tempo e attenzione nella nostra vita non meritava la nostra energia. Rivolgetela altrove, e liberatevi del passato!
Abbiate il coraggio di riconoscere che questi strumenti di cura sono dei palliativi che promettono guarigione senza sforzo, ma con un appoggio esterno dovuto a forze soprannaturali, comunque le si voglia chiamare. Nonostante chi si avvicini a queste forme ingenue di terapie dichiari di essere alla ricerca di se stesso e all’interno di un percorso di crescita, quello che essi trovano nel frequentare questi pittoreschi corsi è, salvo rarissime eccezioni, un insieme di luoghi comuni, di banalità, di richiami continui e ossessivi a un passato mitico e mitizzato, in cui la gente viveva in salute e a lungo, curandosi solo con il contatto con la natura (se ci pensate, era l’unica risorsa che aveva). Questa mentalità medievale, superata ormai da alcuni secoli dalla diffusione globale del pensiero razionale e scientifico, cerca ancora oggi di fare breccia nelle menti più deboli psicologicamente, riproponendo, sotto forma di rituali, le primitive esigenze di salute dei nostri antenati. I loro spacciatori (perché queste tecniche hanno lo stesso effetto, temporaneo, delle droghe), sono sempre persone prive di una reale cultura nel settore delle Scienze umane e sociali, e non sanno che migliaia di persone, scienziati, studiosi, terapeuti, in ogni angolo del mondo, da secoli e ancora oggi, hanno dedicato vite intere di studio, di ricerca e di applicazioni pratiche a queste stesse terapie,ricercando il loro significato al di sotto della loro affascinante patina di “cura miracolosa” . Tutti, tutti indistintamente, hanno convenuto e convengono sul fatto che questi sistemi di cura sono solo la rappresentazione simbolica di antichi rituali di rappacificazione con l’ignoto, col mistero della vita, con quello che molti chiamano la sfera spirituale della vita, o più semplicemente, Dio. La ricerca di ciò che non conosciamo è l’attività più seria, più importante che spetta all’umanità. Ma risolvere tutto dichiarando di aver scoperto tale verità in qualche decina di fiori o nell’informazione dei rimedi omeopatici, è prendere in giro sé stessi e dichiarare implicitamente la propria ignoranza e la mancanza di vera motivazione a conoscere. Non si conosce nulla imparando a memoria le proprietà di rimedi di fantasia. Si conosce soltanto quando si affronta un percorso in cui si rinuncia a credere, a ritenere di avere la verità in tasca, a ricercare, in pratica solo ciò che si vuole trovare. Occorre accettare la frustrazione di scoprire che ciò in cui avevamo creduto si rivela, a una analisi spietata ma realistica, assolutamente falso. Abbiate la forza e il coraggio di ammettere che, forse, coloro che negano valore e utilità a queste forme di terapia non sono più stupidi, più ignoranti, più limitati mentalmente di voi e die vostri Maestri spirituali. Provate a pensare che, forse, ne sanno più di voi, perché hanno guardato in faccia la realtà, l’hanno studiata e applicata, senza facili illusioni.Se siete così forti da affrontare questo percorso, la nostra scuola è a vostra disposizione.
Solo la Scuola Superiore di Counseling in naturopatia vi può aiutare a cogliere il significato di queste pratiche pseudoscientifiche, ma solo a condizione che vi rendiate finalmente conto che la loro utilità ed efficacia opera su un piano diverso da quello che vi viene insegnato dai commercianti di terapie New Age. Noi lo possiamo fare perché abbiamo studiato tutte queste terapie con mente aperta ma con spirito critico, e abbiamo ricavato il loro significato dallo studio e dalla comparazione dei loro precedenti storici, antropologici e culturali. Lo possiamo fare perché la nostra non è una società di capitali che organizza corsi per vendere diplomi inutili, ma una associazione culturale e di ricerca scientifica, nella quale convergono e si confrontano le conoscenze di ex naturopati, omeopati e floriterapeuti, di filosofi, sociologi, antropologi e psicologi sociali, i quali hanno dedicato la loro vita allo studio serio, non dogmatico di queste materie.
