Tecniche di massaggio per naturopati e massaggiatori amatoriali e abusivi: la nostra opinione.
La crisi del mondo delle discipline bionaturali o new age, resa sempre più evidente dalla loro mancanza di risultati e di un substrato culturale serio, spinge i venditori di corsi a ricercare, raschiando il fondo del barile, sempre nuove formule per attirare quella parte della popolazione che continua a credere di poter dare una svolta alla propria vita semplicemente esibendo un certificato o diploma privo di validità legale. È il caso della ricerca, da parte delle Scuole di naturopatia, di nuovi corsi illusori o inutili terapeuticamente, ormai reperibili soltanto in sempre più antiche pratiche magiche o di manipolazione.Tra queste ultime, si contano alcune centinaia di tecniche o discipline diverse, molte delle quali ispirate alla inutile medicina tradizionale cinese, che, insegnate inizialmente in corsi teorico-pratici che richiedevano centinaia di ore di lezioni frontali, sono ora ridotte ad essere insegnate in un solo weekend.Nonostante chiunque sappia che, in ogni parte del mondo, qualsiasi tecnica di manipolazione, per quanto non invasiva, che abbia lo scopo di modificare il metabolismo del cliente/paziente, è a tutti gli effetti un atto medico riservato a questi ultimi o alle categorie professionali paramediche riconosciute, ancora oggi alcuni sprovveduti cercano di costruirsi una professionalità apparente frequentando corsi che insegnano pratiche che, legalmente, non potrebbero esercitare.Nulla impedisce che queste tecniche di massaggio siano insegnate e apprese per scopi puramente personali, per arricchire il proprio bagaglio culturale , o per arrotondare lo stipendio di un impiegato praticando massaggi a conoscenti, parenti o vicini di casa. Se questi corsi venissero presentati e offerti come tali, non ci sarebbe nulla da eccepire.Il fatto è che essi sono presentati sempre come straordinarie tecniche ripescate miracolosamente da qualche abisso storico nel quale erano misteriosamente sprofondate, per essere inserite, come fattore professionale qualificante, all’interno di percorsi di guaritori “naturopati”, e allo scopo, non apertamente dichiarato, di effettuare una terapia di tipo pseudomedico. Il richiamo alle solite, trite e ritrite, ridicole fantasie new age delle energie canalizzate in meridiani o in qualunque canale la creatività dei loro inventori le voglia collocare, serve a illudere, come sempre, la parte più sprovveduta dei potenziali guaritori.Sotto il profilo della dignità e del prestigio professionale, invece, ci sembra che questi corsi procedano lungo la strada involutiva imboccata dalle scuole di naturopatia, che conduce verso la distruzione sistematica della qualità del rapporto terapeutico. Il motivo per cui una persona che vive e lavora nel nostro mondo occidentale dovrebbe trovare attraente svolgere nel tempo libero una attività abusiva ispirata ad antiche pratiche magiche estranee alla nostra cultura, priva di un substrato e di una formazione teorico pratica di livello universitario, si spiega solo col disagio diffuso della nostra società, abilmente sfruttato dalle scuole di naturopatia e da tanti personaggi intellettualmente poco evoluti. Anche perché, non si vede come, sotto il profilo commerciale o della possibilità concreta di applicare queste tecniche, si dovrebbe continuare a incrementare il numero di dilettanti e semiprofessionisti del massaggio, che vanno ad aggiungersi alle migliaia di massaggiatori abusivi (si pensi a quanti extracomunitari cinesi o orientali in genere offrono i loro onesti servizi praticando massaggi a prezzi stracciati sulle spiagge o a domicilio), dal momento che non esiste certo carenza di professionisti della salute (masso e fisioterapisti) o del benessere (estetiste).Si aggiunga che, nonostante i roboanti proclami di chi cerca di vendere questi corsi, tutto ciò che si può imparare da essi non è certo come restituire reale benessere, serenità e sicurezza di sè nei clienti, o aiutarli a risolvere i loro problemi, ma solo un banale, passeggero e illusorio senso di rilassamento. Ben diverso è il caso di coloro che, forti di una preparazione professionale seria e di livello universitario, utilizzino tecniche che lavorano sul corpo all’interno di un sistema di cura basato su serie acquisizioni scientifiche, e rivolto a restituire consapevolezza di sé tramite la partecipazione attiva e responsabile del cliente a un processo che, partendo dal contatto corporeo, promuova l’accesso a stati più profondi di coscienza.È la partecipazione consapevole al processo terapeutico quella che attribuisce dignità ed efficacia a una terapia non medica, mentre le tecniche di manipolazione, per quanto ammantate di un’aura spirituale e di vaghi riferimenti a culture esotiche, non sono altro che somministrazione allopatica di sollecitazioni meccaniche su un corpo passivo e inconsapevole. Yoga, Thai Chi, certe forme di meditazione dinamica, le attività aerobiche di resistenza, molte forme di ginnastica e di rilassamento, la terapia cranio sacrale ad indirizzo transpersonale operano in questo senso: senza promettere prestigiosi sbocchi professionali, né guarigioni straordinarie o inesistenti “riequilibri energetici”.[ <- Precedente ] [ Successiva -> ]
